Nine O'Clock
Archivio | Supplementi | Abbonamento | Publicita | Redazione | Chi siamo | Contattaci

Categorie

Notizie locali

Bucharest, Romania
Weather
Partly Sunny 26ºC, Wind: ENE 15 km/h
Humidity: 44%

Tassi di cambio

EUR       4.2762
USD       3.3168
GBP       5.105
CAD       3.2013

Prima Pagina PDF

First Page first page, 1/1 format, low resolution, aprox 0.92 MB, PDF
Valid HTML 4.01 Transitional
Valid CSS!
Prima Pagina / Romania
Imagine

Corruzione, l’Unione Europea critica la Romania

pubblicato nell' edizione 436 pagina 2 il 2010-07-26

BRUXELLES - In un rapporto annuale pubblicato la scorsa settimana, la Commissione Europea ha rimproverato la Romania per non aver combattuto adeguatamente la dilagante corruzione ed ha precisato che ai politici romeni è mancata la forza di promuovere riforme contro la corruzione, violando gli impegni presi prima di entrare nell’Unione Europea.

“Mentre la Bulgaria ha promosso la riforma e ha ottenuto importanti risultati, la Romania ha perso lo slancio e questo rapporto mostra degli importanti limiti”, ha precisato in una nota l’Esecutivo dell’UE.

La Commissione si è irritata soprattutto per la legge sull’Agenzia d’Integrità Nazionale che ha reso praticamente impotente l’agenzia anticorruzione locale, che controlla lo stato patrimoniale dei politici.

“La nuova legge sull’Agenzia d’Integrità Nazionale costituisce un significativo passo indietro nella lotta alla corruzione e vìola gli impegni che la Romania ha preso per il suo ingresso nell’UE”, ha detto la Commissione.

Il rapporto ha spronato la Romania a rinnovare i suoi tribunali, che rimangono inefficienti, promuovere le azioni giudiziarie contro i grandi casi di corruzione e migliorare il funzionamento della pubblica amministrazione.

D’altra parte, la Commissione ha lodato la recente adozione da parte della Romania di nuovi codici civili di procedura penale e civile. Il rapporto annuale della Commissione è il primo caso in cui la Commissione accusa la classe politica romena di non avere la forza di combattere la corruzione.

Ma la Commissione non vuole imporre sanzioni. Potrebbe, invece, sospendere la cooperazione per la giustizia e gli affari interni o potrebbe sospendere i fondi europei nel caso di irregolarità. “Non abbiamo bisogno di sospendere i fondi UE. Non è il momento di parlare di sanzioni”, ha affermato in una conferenza stampa il portavoce della Commissione, Mark Grey.

La Bulgaria sta invece facendo dei progressi nella lotta alla corruzione, sostiene il rapporto, anche se dovrebbe comunque migliorare i suoi tribunali, combattere il riciclaggio di denaro e spendersi contro il sistema di tangenti.

Evidentemente, il Parlamento e il Governo hanno la responsabilità di cambiare la legge che è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ma nelle condizioni degli impegni assunti al momento dell’adesione. “Dunque, si tratta di una richiesta esplicita al Parlamento e al Governo di rifare con urgenza la Legge ANI”, ha concluso.

A sua volta, anche Basescu ha criticato alcune delle formulazioni comprese nel rapporto. La formulazione che “la Romania ha violato gli impegni è “inaccettabile” e la squadra romena non può accettare una simile “esagerazione”, sollecitando “un approccio equilibrato”.

In una conferenza stampa a Palazzo Cotroceni, il presidente ha dichiarato di capire “l’insoddisfazione” della Commissione Europea su ciò che è accaduto con la legge ANI nel Senato e nella Corte Costituzionale, ma che si tratta semplicemente di un “incidente”.

Traian Basescu ha affermato che la formulazione del documento è “ingiusta”, ciò che giustifica una sua reazione.

“Voglio che sappiate che ho sempre ritenuto necessario avere un rapporto decente con la Commissione Europea e il mio punto di vista è che pure adesso dobbiamo continuare a collaborare. Non accetteremo, tuttavia, con tutto il nostro dovuto rispetto per la Commissione Europea, formulazioni che non riflettono la realtà , come: “La Romania non rispetta gli impegni assunti.” Si poteva formulare “il Senato della Romania non ha rispettato l’impegno”. La Romania è grande e ha una popolazione di 22 milioni di romeni. Nessuno può affermare che la Romania non abbia rispettato i suoi impegni. La DNA è parte degli impegni assunti dalla Romania. Penso che la formulazione sia ingiusta e quindi sono costretto a reagire, ribadendo che la Romania rispetta i suoi impegni, che siamo determinati ad andare fino in fondo e che non accettiamo che il meccanismo di cooperazione e verifica trascuri i parametri fissati all’ingresso di Romania nell’Unione Europea e sono convinto che insieme, politici, Governo, Parlamento, opposizione in Parlamento, troveremo le formule necessarie perchè la nuova Legge ANI copra gli impegni assunti dalla Romania”.

di Paula Dumitrescu