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Crin Antonescu resta presidente dei liberali

pubblicato nell' edizione 419 pagina 2 il 2010-03-08

Dopo un Congresso-maratona, svoltosi nell’arco di tre giorni, ma molto meno spettacolare di quello dell’altro partito di opposizione (il Partito Socialdemocratico, il Psd) recentemente conclusosi, Crin Antonescu è stato rieletto presidente del Partito Nazionale Liberale (PNL) con quasi il 75% dei voti dei delegati. Antonescu è un oppositore dichiarato del presidente Traian Basescu con il quale ha rifiutato con veemenza di concludere un’alleanza, malgrado l’offerta del partito presidenziale, il PDL, di partecipare al governo dopo le elezioni presidenziali dello scorso autunno.

In effetti, nel suo discorso subito dopo l’annuncio della sua vittoria, Antonescu ha ribadito l’idea che il partito di Basescu è una “macchina” antidemocratica. “Con questo progetto vi siete assunti un compito difficile, degno del PNL (...). Con questo progetto il PNL è consapevole che il prossimo triennio sarà difficile, visto che sarà da solo di fronte ad una macchina enorme che lotterà contro i nostri valori”.

Il suo controcandidato, Ludovic Orban, ha fatto prova di fair play dopo aver perso le votazioni, felicitandosi con il presidente rieletto: “Mi congratulo con Lei per la bella vittoria di oggi e penso con soddisfazione a questa vittoria che è la vittoria del Partito Liberale. Il Ludovico e il Giglio sono stati insieme in un un altro paese. È vero che Luigi XVIII aveva imposto il lodovico quale moneta, mentre Luigi XVI aveva stabilito quale emblema il giglio. Non c’è alcun dubbio che il Ludovico e il Giglio andranno avanti insieme”, ha dichiarato di fronte ai delegati partecipanti al Congresso.

I nuovi vicepresidenti del Partito Liberale, eletti nella lista di Antonescu, sono Varujan Vosganian, Norica Nicolai, Relu Fenechiu, Romeo Stavarache, Mircea Diaconu, Dan Radu Rusanu, Aristotel Cancescu, Lucian Iliescu, Mihai Voicu, Daniel Chitoiu, Paul Victor Dobre, Raducu Filipescu, Cornel Popa, Vlad Moisescu e Rares Manescu.

Nell’Ufficio Centrale del Partito ci saranno Radu Stroe, Andrei Marga, Andrei Chiliman, Marcel Vela, Cristian Anghel, Mircia Muntean, Mariana Campeanu, Ilie Bolojan, Marian Petrache, Adrian Semcu, Teodor Atanasiu, Cristian Bagiu, Mircea Molot, Nicolae Robu, Octavian Popa, Florin Alexe e Marius Nicoara.

In grandi linee, i membri della direzione sono in gran parte gli stessi, tranne alcuni nomi nuovi. Cinque vicepresidenti: Mircea Diaconu, Paul Victor Dobre (membro dell’UCP finora), Mihai Voicu, Lucian Iliescu e Cornel Popa, e quattro nuovi membri dell’UCP; Andrei Marga, Nicolae Robu, Florin Alexe, Ottaviano Popa.

Nella componenza dell’UCP mancano dei leader importanti, come Ludovic Orban, Calin Popescu Tariceanu (ex-Primo Ministro) e Teodor Melescanu (ex-Ministro degli Esteri e della Difesa). Tariceanu e Melescanu si sono opposti con veemenza al voto sulla lista dei nuovi dirigenti, insistendo per un voto nominale del nuovo presidente che possa scegliere più tardi la sua squadra, ma alla fine è prevalso il sistema di votare sostenuto da Antonescu.

Per questo motivo all’interno del partito sono apparse molte voci in merito all’eventuale abbandono del partito di molti nomi di spicco. Il Presidente Antonescu non se ne preoccupa, però: “Io non ho passato questi giorni a pregare Dio perchè alcuni lasciassero il partito oppure stando a domandarmi se si fosse arrabbiato Ludovic Orban. Ho trascorso questi giorni, così come trascorrerò anche i prossimi tre anni adempiendo il mandato politico che ho ricevuto oggi,” ha affermato Crin Antonescu, dopo la seconda riconferma.

Nella presentazione della sua proposta politica, ha sottolineato che il PNL si propone di ottenere alle prossime elezioni almeno il 30% dei voti degli elettori e che, nel frattempo, si prepara un corpo di parlamentari “in ombra”, i potenziali candidati per ogni collegio, e un “governo alternativo”, che controllerà l’attuale Esecutivo.

Inoltre, il Governo alternativo metterà a punto e presenterà pubblicamente le soluzioni e le politiche alternative, in modo che l’opinione pubblica abbia, durante le future elezioni, una prospettiva chiara e una garanzia dell’alternativa offerte.

“Il PNL deve essere riconosciuto dalla pubblica opinione come un partito senza nessun barone”, ha aggiunto Antonescu.

Il Presidente del Partito Social-democratico, Victor Ponta, si è congratulato sabato con il nuovo leader eletto del PNL, Crin Antonescu, aggiungendo che augura ai liberali di riconquistare la democrazia interna.

“Mi congratulo con Crin Antonescu, ma anche con Ludovic Orban. È importante che essi, in quanto partito di destra, dal nostro punto di vista, rappresentino le idee di destra in Romania”, ha continuato il presidente PSD, informa Agerpres.

Secondo l’agenzia appena menzionata, in seguito alle elezioni delle liste, i liberali devono far fronte ‘ad un deficit di democrazia’. “Auguro ai liberali di riconquistare la democrazia interna e, quindi, sicuramente, saremo partner nel difenderla all’interno del Parlamento e nell’intero paese”, ha dichiarato il presidente PSD.

di Dana Fagarasanu