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Olimpiadi 2020, Roma contro Venezia

pubblicato nell' edizione 419 pagina 8 il 2010-03-08

ROMA - Ci vorranno al massimo poco pił di due mesi, probabilmente meno, per sapere se sarą Roma o Venezia a correre per l’Italia nella gara per l’assegnazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2020. Dopo la ‘distensione’ tra i due sindaci, Gianni Alemanno e Massimo Cacciari, che consegneranno insieme i rispettivi progetti al Coni, si prospettano altre settimane di suspence per i sostenitori delle due candidature.

Gianni Alemanno e Massimo Cacciari sono arrivati al Coni per la consegna del dossier per le candidature di Roma e Venezia alle Olimpiadi del 2020. I sindaci delle due citta’, che aspirano a diventare candidate per la rassegna per i Giochi olimpici, si sono presentati al palazzo del Foro Italico con i rispettivi programmi: stretta di mano e dossier in bella vista prima di salire dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, a cui consegneranno i programmi delle due citta’.

Per il presidente del Veneto Giancarlo Galan ‘’e’ interesse generale dell’Italia che le Olimpiadi 2020 si facciano a Venezia’’. ‘’Nel dire questo - aggiunge, nel giorno della presentazione al Coni dei dossier per le candidature - aggiungo che non ho nulla contro la candidatura di Roma per lo stesso evento, gia’ citta’ olimpica nel 1960. Soltanto che, al di la’ delle fortissime ragioni legate al fatto che il Veneto e Venezia hanno ben meritato in ogni campo dell’economia, del sociale e del culturale, e questo nel corso degli ultimi decenni, cio’ che dovrebbe contare e’ che le Olimpiadi a Venezia diventerebbero di sicuro un fattore di ulteriore crescita e sviluppo di un’area, il nostro Nordest, attorno alla quale gravitano interessi ed energie positive presenti nel centro e nell’est dell’Europa. Per non dire che il Veneto gia’ ora e’ la prima regione turistica d’Italia’’.

‘’Ecco perche’ - ribadisce - e’ interesse generale dell’Italia che le Olimpiadi 2020 si facciano qui a Venezia, qui nel Veneto. Tralascio per il momento di sottolineare l’enorme vantaggio per il nostro Paese di disporre di un’unica area, grande, attrezzata, infrastrutturata in ogni settore quale saprebbe ancor di piu’ e meglio diventare il Veneto, inteso come una straordinaria citta’ metropolitana’’.

‘’La proposta della capitale gode di una sua inerzia, ma quella di Venezia ha una tale carica di originalita’ e fascino che eguaglia la forza inerziale della proposta romana. Ho fiducia che il Coni dia un giudizio sereno e motivato’’. Cosi’ il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha parlato della corsa della sua citta’ per le Olimpiadi 2020, dopo la consegna al comitato olimpico nazionale del dossier. ‘’Sport e cultura insieme - ha proseguito Cacciari -: e’ questa l’idea di Venezia, si tratta di una proposta nuova, anche sul piano dell’impiantistica’’.

‘’Dai due sindaci ho visto un bel gesto, ho apprezzato il fair play. Sono contento, che ci sia questo grande interesse intorno alle Olimpiadi, un evento che puo’ cambiare il Paese’’. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, si e’ detto soddisfatto dopo aver ricevuto al Foro Italico, i sindaci di Roma e Venezia, Gianni Alemanno e Massimo Cacciari, arrivati per consegnare i dossier delle citta’ che aspirano a diventare candidate per il 2020.

‘’L’Italia conta molto sul piano dell’organizzazione sportiva internazionale - ha proseguito Petrucci -, noi ce la metteremo tutta, sapendo che la concorrenza e’ alta e che abbiamo le possibilita’ che hanno anche le altre’’. Dopo la presentazione dei dossier, intorno a meta’ maggio dovrebbe arrivare la decisione della commissione del Coni preposta allo studio dei due progetti, che sottoporra’ prima alla giunta poi al consiglio nazionale la scelta eventuale di una delle due citta’.

di Ansa