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Rody Time rilancia la produzione di porcellane ad Alba Iulia

pubblicato nell' edizione 415 pagina 5 il 2010-02-08

ALBA IULIA - Rodica Vasin e Alvaro Santini, gli azionisti dell’italiana RODY TIME, hanno comprato nel 2007 il pacchetto azionario maggioritario della fabbrica di porcellane Apulum Alba Iulia, in un momento in cui quest’ultima si trovava in una situazione estremamente difficile.

Quell’anno, la Apulum era rimasta l’unica fabbrica di porcellane della Romania, ma aveva urgente bisogno di capitale di lavoro onde evitare il fallimento, com’era accaduto con i suoi competitori sul mercato romeno.

Dopo tre anni di infusione di capitale e riorganizzazione, il 2010 si annuncia come anno favorevole, dal momento che la prima tappa di ristrutturazione dell’attività produttiva nel reparto nr. 1, è stata ultimata. Con 580 dipendenti, si realizza oggi una produzione di 7000 tonellate all’anno; quasi altrettanto faceva, negli anni passati, con 850 lavoratori.

“Nel mese di gennaio – ci ha detto Alvaro Santini -, c’è stata una crescita dei prodotti di prima qualità del 20%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, cioè dal 75 %, al 95 %. Il nuovo flusso produttivo elimina sostanzialmente anche le perdite tecnologiche, ma anche gli influssi negativi sulla qualità, ad esempio: le polveri nell’atmosfera o quanto si depone, col passar del tempo, sulle linee tecnologiche, spesso finivano come punti neri sui prodotti bianchi. In questo modo migliora pure il rapporto qualità-prezzo, per poter essere competitivi sui mercati esterni ed efficienti dal punto di vista economico”.

Quindi, sono previsti investimenti consistenti, ma solo in una seconda tappa del rilancio produttivo. Si tratta di ripristinare l’attività nel Reparto nr. 2, totalmente inattivo dal 2008. Con l’acquisto di una tecnologia d’avanguardia in materia, presentata l’anno scorso alla fiera di Monaco di Baviera, verrà realizzata una produzione supplementare di cca 3500 tonellate. Grazie sempre alla nuova tecnologia verrà ridotto a metà il consumo di energia del forno destinato a bruciare i prodotti.

Un capitolo del nuovo concetto manageriale della ditta, che Rodica Vasin definisce un successo, risiede nel consolidamento dei rapporti padronato-dipendente. Anche se qui è esistito un collettivo ben consolidato, con tecnici e lavoratori di elevata professionalità, negli ultimi anni l’atmosfera era dominata da incertezze, di mancata prospettiva chiara sul futuro dei posti di lavoro, mentre i rapporti in tutti i piani erano assai tesi. “Il clima di fiducia è stato ristabilito. È stata creata una vera e propria equipe a livello della fabbrica. Non esiste alcun conflitto a livello manageriale e neppure con i dipendenti”, afferma Rodica Vasin.

D’altronde, per contrasto con la situazione generale, non solo in Romania, la dirigenza SC Apulum Alba Iulia ha deciso che, da gennaio di quest’anno, in condizioni di crisi, gli stipendi dei lavoratori dovesser aumentare di 70 lei al mese, mentre quelli del personale amministrativo, di 50 lei al mese.

Rodica Vasin ed il suo socio Alvaro Santini nutrono fiducia che, sebbene nel corso del tempo hanno lasciato la fabbrica dipendenti ben preparati professionalmente, si possa fare tuttavia, con l’attuale personale, una produzione atta ad imporre Apulum come un marchio autenticamente europeo.

Dal proprio capitale e fondi attratti, la Rody Time ha fatto investimenti diretti nell’Apulum di oltre 2,5 milioni di euro. L’effetto non è da trascurare, per il semplice fatto che la fabbrica è valida, ha un suo programma chiaro di rilancio, nelle condizioni in cui solo in Germania l’80 % delle fabbriche di profilo sono andate in fallimento, dicono gli investitori.

Nonostante il periodo difficile che tutta l’economia sta attraversando, loro conservano l’ottimismo; “...Ovunque nel mondo, nei momenti di crisi economica severa, lo stato manifesta una politica di incoraggiamento e sostegno alle imprese che erano state rappresentative a livello nazionale ed internazionale. Potremmo fare numerosi esempi; noi siamo ottimisti e nutriamo la fiducia che il 2010 sarà l’anno in cui riusciremo a rilanciare la fabbrica, sia con le nostre forze, che con un appoggio adeguato da parte del governo. Noi ed altre fabbriche della Romania possiamo e dobbiamo superare questo periodo di crisi a beneficio dell’economia romena”.

di Constantin Bucea