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“Apulum Alba Iulia” - rilancio con finanziamenti italiani

Il nuovo azionista maggioritario, Rody Time, farà investimenti di cca 4 milioni di euro, entro la fine dell’anno

pubblicato nell' edizione 289 pagina 5 il 2007-03-19

ALBA IULIA – La fabbrica di oggetti di porcellana Apulum SA Alba Iulia, la maggiore fabbrica di profilo ed una delle più importanti in Europa, sarà acquistata dall’italiana Rody Time. Azionisti della compagnia sono Alvaro Santin e Rodica Vasin (di origine romena) ed è distributore dei prodotti marchio Apulum sul mercato italiano, con punti distributivi a Milano e Firenze. La ditta detiene inoltre una società distributiva della porcellana in Bangladesh. La Rody Time ha inoltre una sua unità in Romania, a Bucarest ed in più, ha acquisito recentemente, anche un’altra fabbrica ad Alba Iulia, con oggetto di attività le decorazioni su vetro.

Le notevoli perdite registrate negli ultimi due anni dalla Apulum SA Alba Iulia ha indotto i rappresentanti della società a cercare un investitore con la capacità di sostenere un programma di riassetto finanziario. Il vicedirettore della SC Apulum SA, Radu Todoran, ha dichiarato che la presa del pacchetto azionario di controllo della società, per la Rody Time verrà fatta in alcuni giorni, con decisione dell’assemblea generale degli azionisti. Todoran ha spiegato che Rody Time ha già ottenuto il controllo sull’azionista maggioritario della SC Apulum SA tramite l’acquisto di azioni dalla ditta Assalpo SA Alba Iulia, in cui sono azionisti esclusivamente dipendenti della fabbrica. L’investitore ha acquistato il 51% delle azioni Assalpo dai tre direttori della Apulum: il direttore generale Ioan Voican, il vice direttore Radu Todoran ed il direttore commerciale Maria Itul. La societa’ Apulum SA è stata privatizzata tra le prime del paese, dopo il 1990 col metodo MEBO, mentre i dipendenti della fabbrica sono diventati azionisti maggioritari. Nel frattempo, le azioni sono state concentrate presso i tre direttori della società.

“Abbiamo negoziato per un anno con la ditta italiana, che ormai da molto tempo, è uno dei nostri partner di fiducia. Abbiamo venduto solo a condizione che vengano fatti investimenti e che la società non scompaia. Per ciò abbiamo scelto anche un partner attivo nel settore. L’investitore si è impegnato a che, subito dopo la decisione dell’assemblea generale degli azionisti, porti nella società 1,5 milioni di euro, somma che verso la fine dell’anno aumenterà a 4 milioni di euro. Speriamo che grazie a questi investimenti ci sara’ un rilancio nel 2007”, afferma Radu Todoran, vice direttore generale della Apulum SA Alba Iulia.

I problemi per la Apulum SA sono apparsi, come nel caso di altri esportatori, nel momento in cui la moneta nazionale ha conosciuto un rafforzamento senza precedenti in rapporto ad altre valute. Nelle condizioni in cui oltre il 70% della produzione della società era destinato all’export, le perdite accumulate nel 2005 e nel 2006 sono state cospicue. Il 2005 si è concluso con una perdita di circa 1,3 milioni di euro, tendenza mantenutasi anche nell’anno successivo. Il direttore Todoran ha dichiarato che tutte le perdite di sinora sono coperte dalle riserve della società e che il 2007 rappresenterà un ritorno al profitto della società. La situazione economica difficile di questo periodo ha condotto anche alla presa di decisioni più radicali, ad esempio, l’avvio di un processo di ristruttrurazione della fabbrica e la riduzione del numero dei dipendenti da oltre 1300 ad 800 quanti sono rimasti oggi.

di Constantin Bucea