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Economia
Il Governatore della BNR Mugur Isarescu:
“Credo che l’economia si stia rimettendo”
pubblicato nell' edizione 419 pagina 3 il 2010-03-08
“Credo che l’economia si stia rimettendo. Le cifre che dovranno apparire lo confermeranno. L’inflazione si sta abbassando, il leu è più stabile, ma non voglio partecipare a dibattiti, tipo “indovinello” diventati una specie di sport nazionale”, ha dichiarato il governatore della BNR, Mugur Isarescu, presente la scorsa settimana, ad un seminario economico.
Gli effetti di un programma serio, com’è quello con il FMI si sono fatti risentire nell’economia, mentre uno di essi è la modifica della prospettiva del corso valutario: “Non è il caso di preoccuparci, siamo sulla buona strada. Si vedono gli effetti di un programma serio, come è quello con il FMI. I tassi d’interesse sono in diminuzione, si sono dimezzati in un anno e continuano a ridursi. Il corso di cambio ha avuto un andamento buono negli ultimi due mesi. Dalla prospettiva del mese di dicembre, di 4,6 lei/euro, ora siamo addirittura preoccupati che si rivaluti troppo”, ha aggiunto Isarescu.
Il quale ha stimato che il discorso pubblico pessimistico nuoce all’economia; i banchieri non concederanno crediti finquando c’è una atmosfera “nera” e prospettive di disoccupazione: “Vogliamo uscire dalla crisi, ma il fattore psicologico pesa nella misura del 30-40% sull’economia. Quale banchiere può azzardarsi e concedere crediti, mentre tutta questa atmosfera che risentono attorno è nera ed in più c’è questa disoccupazione?”.
Il Governatore ha ancora precisato che si deve capire che i redditi budget in Romania rappresentano il 30, 31, al massimo il 32% del PIL e che le dichiarazioni recenti di persone ufficiali in merito alla necessità di far salire il livello dei redditi a cca 35% sono fantasticherie: “Un reddito di budget del 35 per cento del PIL, di cui si è parlato in Romania, è un’“esagerazione”. Mi dispiace doverlo dire. I redditi budget possono essere al massimo del 30 - 31 per cento del PIL. È il massimo di quanto si possa ottenere”.
In merito alla politica governativa in fatto di pensioni, egli ha rilevato che non si può uscire dalla recessione creando, in esclusiva, redditi per pagare le pensioni. “Se il valore reale dello stipendio si riduce, in un’economia che non si rimette, naturalmente, pure le pensioni scenderanno. Non vedo uscire dalla recessione l’economia romena, creando in esclusiva redditi per pagare le pensioni”, ha spiegato il Governatore Isarescu.
Egli ha spiegato che la banca nazionale è interessata a veder creato quello spazio fiscale che permetta gli investimenti pubblici, ad esempio, il finanziamento delle autostrade: “Noi stiamo cercando questo spazio fiscale assieme al Ministero delle Finanze, per il finanziamento delle autostrade. Ma se tutti questi sforzi portano, a causa dei dibattiti pubblici, verso lo stimolo del consumismo, ogni discorso è vano”
Il Governatore della BNR considera che la Romania ha ora bisogno di seri dibattiti su temi economici e finanziari ed ha criticato la pratica dei dibattiti in TV che portano tali temi nell’irrisorio: “Si pratica una specie di sport nazionale, di indovinare quali saranno la crescita economica, l’inflazione, ecc.. È estremamente importante che le discussioni su questi temi siano serie”.
Presente allo stesso seminario, il Ministro delle Finanze, Sebastian Vladescu, ha rilevato che lo Stato ha una capacità limitata di sostenere l’ambiente d’affari e non potrà dare aiuto a tutti i gruppi di interessi dell’economia, in quanto i precedenti impegni di ordine salariale, materiale e sociale, sono eccessivi.
“Non possiamo aiutare tutti i gruppi di interessi e non lo dico in modo peggiorativo, è normale che si associno quando hanno interessi comuni. Tentiamo di appoggiare l’ambiente d’affari, ma è molto difficile rendere disponibili risorse, visto che gli impegni precedenti, salariali, materiali e sociali, sono eccessivi. Mai potremo sostenere più spese sociali che mettano a rischio gli equilibri macroeconomici, così come si era arrivati l’anno scorso. Per fortuna, c’era la Banca Nazionale ed un sistema bancario saldo che non hanno avuto bisogno del supporto dello Stato”, ha aggiunto Vladescu.
Traian Basescu: Possibile nuovo prestito estero entro la fine dell’anno
I romeni devono capire una volta per sempre che non possiamo spendere più di quanto produciamo, ha affermato la scorsa settimana, il presidente Traian Basescu, alla seduta di bilancio del Ministero della Difesa. “Dovremo dimensionare le esigenze in rapporto alle realta’ della Romania e comprendere una volta per sempre che non possiamo spendere più di quanto produciamo”, ha affermato il capo dello stato. Traian Basescu ha sostenuto che se il Governo non sarà lasciato ad adottare le dovute misure di aggiustamento delle spese pubbliche, la Romania potrebbe essere costretta a contrattare un nuovo prestito esterno, entro il fine dell’anno.
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