Referendum per la revisione della Costituzione

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Un voto sotto il segno dell’assenteismo

Quasi 19 milioni di elettori romeni sono stati chiamati, sabato e domenica, alle urne al referendum per la revisione della Costituzione, con la ridefinizione della famiglia come matrimonio liberamente acconsentito tra un uomo e una donna, e non tra coniugi, come attualmente.

Secondo i dati resi pubblici dall’Ufficio Elettorale Centrale di Bucarest, sabato, il primo giorno del voto è stato caratterizzato dall’assenteismo.  Fino alle ore 21.00, hanno votato solo 1.046.583 persone  ( 5,72% degli elettori iscritti sulle liste), la maggior parte negli ambienti urbani. All’estero, fino alla stessa ora, hanno votato circa 46 mila persone. Per i romeni della diaspora sono stati creati 378 seggi elettorali, presso le missioni diplomatiche, gli uffici consolari, gli istituti culturali e altri spazi. I più numerosi si trovano in Italia, Spagna, Moldova, USA, Gran Bretagna, Francia e Germania. Il voto all’estero, iniziato venerdì sera a Auckland, in Nuova Zelanda, si svolgerà per 58 ore in rapporto all’ora romena. Il processo elettorale all’estero si concluderà lunedì mattina, 8 ottobre, sulla Costa Occidentale degli USA e nel Canada. Il processo di revisione è stato votato nel Parlamento ed ha alla base un’iniziativa cittadina che ha raccolto 3 milioni di firme. Il referendum è valido se si presenta alle urne almeno il 30% delle persone iscritte sulle liste elettorali permanenti e sarà approvato se le opzioni validamente espresse rappresentano almeno il 25% degli elettori iscritti sulle liste.

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