Il Governo ha deciso di diminuire l’IVA nel turismo per incentivare questo settore ancora deficitario in Romania

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Il Governo di Bucarest ha adottato un’ordinanza d’urgenza tramite la quale il valore dell’IVA per i servizi turistici sarà diminuito dal 9% al 5%. La premier Viorica Dancila ha dichiarato che la misura è volta a incentivare l’industria del turismo.”Prendiamo una decisione importante a sostegno di questo settore – la diminuzione dell’imposta sul valore aggiunto al 5% per alloggi, servizi di ristorazione, ma anche per l’utilizzo dei complessi sportive, dei parchi di divertimento e di svago. In tal modo, la Romania avrà la più bassa IVA dell’UE applicata al turismo e l’esperienza degli anni passati dimostra che il calo di questa tassa determina effetti positivi per l’economia”, ha  affermato Dancila citata da Radio Romania International.

Più esattamente, l’ordinanza promossa dal Ministero delle Finanze, prevede il calo dell’IVA per l’alloggio nel sistema alberghiero o in settori con funzioni simili, incluso l’affitto di terreni allestiti per il campeggio, ma anche per i servizi di ristorazione e catering, eccezion fatta per le bevande diverse dalla birra. La diminuzione dell’imposta viene applicata anche nel caso dell’utilizzo dei complessi sportivi e dell’accesso a parchi di divertimento o di svago. La decisione di diminuire l’IVA – sostiene il Ministero delle Finanze – mira a diminuire l’evasione fiscale, ad aumentare il consumo interno e a stimolare la crescita economica.

D’altra parte, sempre dal 1° novembre, sarà eliminata la quota della royalty per l’acqua geotermale e per quella minerale utilizzata dalla popolazione. Tramite questa misura si vuole sostenere il turismo balneare e diminuire i costi per la produzione di energia termica nei sistemi che usano acqua geotermale. La decisione del Governo relativa alla diminuzione dell’IVA è complementare a quella sull’introduzione dei voucher di vacanza, per un valore di 1.450 lei (circa 300 euro) e che possono essere utilizzati esclusivamente in Romania. D’altronde, la premier ha annunciato, già dallo scorso mese, che i pubblici dipendenti beneficeranno di questi voucher anche nel 2019.

Quanto al loro impatto sul mercato turistico interno, più specialisti, citati dall’agenzia Agerpres, affermano che la stagione estiva 2018 ha generato incassi maggiori di fino al 25%. Tuttavia, loro affermano che il litorale romeno non è preparato per ricevere il 30% in più di turisti, a causa del numero limitato dei posti di alloggio e del personale in calo, nel contesto in cui la Romania esporta moltissimi dipendenti che vanno a lavorare nei complessi turistici stranieri. Sempre sullo sfondo della concessione dei voucher di vacanza, gli specialisti anticipano un aumento del numero di turisti anche nella stagione fredda, soprattutto nel periodo delle feste natalizie.

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