Duro avvertimento da parte della Commissione LIBE del Parlamento Europeo per la Romania

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Il primo vicepresidente della CE, Frans Timmermans, critica la modifica delle leggi della giustizia: se la conclusione è che le regole sono violate, non esiteremo a portare davanti al tribunale il governo romeno

La Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni(LIBE) del Parlamento europeo ha discusso lunedì la situazione in Romania, compresa l’indipendenza della giustizia, alla presenza del primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. Il primo vicepresidente della Commissione europea (CE) ha invitato le autorità romene a “ripensare la strada che hanno imboccato”, facendo riferimento alle modifiche delle leggi della giustizia e del codice penale, avvertendo che se le regole sono state violate, la CE non esiterà a prendere misure e portare il governo romeno davanti al tribunale.

“Sappiamo tutti consapevoli che le iniziative prese dalle autorità romene a partire dal 2017 sulla riforma delle leggi della giustizia, dei codici penali e delle procedure relative al sistema giudiziario hanno suscitato preoccupazioni (…) sia in Romania che a livello internazionale” ha dichiarato Frans Timmermans, Commissario UE per la regolamentazione, le relazioni interistituzionali, lo stato di diritto e la Carta dei diritti fondamentali, al dibattito sulla situazione della Romania nella Commissione del Parlamento europeo per le libertà civili,  giustizia e affari interni (LIBE).

“Molti romeni sono preoccupati che le modifiche proposte per queste leggi possano minare gli sforzi di vecchia data per la lotta alla corruzione e per garantire l’indipendenza del sistema giudiziario, e la Commissione europea condivide queste preoccupazioni”, ha aggiunto Timmermans, osservando che le modifiche proposte alle leggi della giustizia sono state contestate molte volte, attirando critiche dalle istituzioni romene e straniere.

“Per sfortuna, la realtà è che il Parlamento romeno non ha dimostrato fino adesso che vorrebbe rispondere agli avvertimenti e alle raccomandazioni” del GRECO (Il gruppo degli stati contro la corruzione) e della Commissione di Venezia.

Le leggi della giustizia “sono fondamentali per la capacità investigativa dei procuratori e per i giudici per prendere le decisioni nei fascicoli di corruzione ad alto livello”, ha sottolineato il primo vicepresidente della CE.

“Allo stesso tempo, ci sono state denunce di abusi da parte degli uffici dei procuratori e dei servizi di intelligence. Ciò richiede indagini imparziali da parte delle autorità competenti, ma in primo luogo, le autorità nazionali, il parlamento romeno e le corti devono monitorare le attività dei servizi di intelligence”, ha continuato Timmermans.

“Al fine di valutare l’impatto delle riforme nel settore della giustizia, chiediamo ulteriori chiarimenti su come interpretare gli elementi specifici di queste leggi”, ha sottolineato Timmermans.

In conclusione, l’indipendenza della giustizia e la sua capacità di combattere la corruzione sono elementi essenziali nella valutazione della Romania nell’ambito del Meccanismo di cooperazione e verifica (MCV).

“Abbiamo notato progressi nel passato, a volte progressi spettacolari, ma ora c’è il rischio reale che le cose tornino indietro in un modo che avrebbe effetti negativi non solo sulla democrazia romena, ma anche sulla posizione della Romania come Stato membro costruita negli ultimi anni. La Commissione Europea ha ripetutamente chiesto alle autorità romene di ripensare la strada da seguire e di creare un ampio consenso sulla direzione da seguire. Oggi vorrei ripetere questo appello (…) “, ha detto Timmermans.

“Vorrei ribadire che i rappresentanti della Commissione Europea sono sempre pronti a cooperare e a dare supporto alla Romania in questo processo (…). Spero che questo dialogo continui. Ma non posso nascondere il fatto che gli ultimi eventi sono una fonte sempre più grande di preoccupazioni”, ha sottolineato il funzionario dell’UE.

“La situazione in Romania è peggiorata. Dovete essere sicuri che tutti gli eventi saranno integralmente valutati e verranno presentati nel report del MCV. Come ho più volte sottolineato, un passo indietro sarebbe una grande delusione per gli amici della Romania, ma soprattutto per i cittadini romeni. I progressi sono stati fatti ma non sono ancora irreversibili. Al contrario, gli ultimi eventi mettono in discussione questi progressi, con il rischio di minare il nostro obiettivo comune di avere una situazione costantemente positiva in Romania. (…)Sarebbe una tragedia che nell’ultimo chilometro della maratona iniziate a camminare indietro. Questo è ciò che mi preoccupa “, ha detto Timmermans, esprimendo la speranza che il dialogo con le autorità di Bucarest possa produrre risultati positivi.

Timmermans ha elogiato l’attività della DNA sotto la guida di Laura Codruta Kovesi

Frans Timmermans ha elogiato l’attività della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) sotto la guida di Kovesi  e ha parlato della procedura di valutazione del Procuratore generale.

“Per quanto riguardano le dimissioni del capo della DNA e la nomina del procuratore generale, la decisione finale in merito alle dimissioni del capo della DNA appartiene al presidente. La CCR ha obbligato in questo caso il presidente, che inizialmente si è opposto, ad accettare le dimissioni. Di conseguenza, il capo del DNA è stato dimesso dalla carica”, ha detto Frans Timmermans.

“Vorrei ricordare che l’attività della DNA è stata una delle principali ragioni per cui il report del MCV di gennaio 2017 è stato piuttosto positivo. Abbiamo sempre raccomandato solide procedure per nominare e dimettere i procuratori. Abbiamo sempre chiesto alle autorità romene di utilizzare le raccomandazioni della commissione di Venezia su questo argomento. È uno degli elementi del MCV che non sono stati implementati. La procedura di valutazione lanciata di recente per il procuratore generale crea domande simili e preoccupanti “, ha affermato Timmermans.

“Esiste il rischio reale che la Romania faccia un passo indietro”

“Le leggi non sono ancora state promulgate, non è troppo tardi che le autorità facciano un passo indietro. Nel MCV del prossimo mese, faremo una valutazione del report. Un passo indietro sarebbe una grande delusione per gli amici della Romania, ma soprattutto per i cittadini romeni. Sarebbe una tragedia che nell’ultimo chilometro della maratona iniziate a camminare indietro. Se la conclusione è che le regole sono violate, non esiteremo a prendere delle misure a portare davanti al tribunale il governo romeno se non osserverà le nostre raccomandazioni, quelle del GRECO  e della Commissione di Venezia. Esiste il rischio reale che la Romania faccia dei passi indietro. La Commissione Europea fa appello alle autorità romene di ripensare la strada che ha imboccato. Ripeterò l’appello anche nella plenaria. La Commissione vuole sostenere le autorità romene in questo senso. Ho incontrato spesse volte la Premier, i leader del Parlamento e non posso nascondere che gli eventi recenti sono una fonte di preoccupazioni”, ha avvertito Timmermans. Egli ha detto che esiste il rischio che la Romania faccia dei passi indietro e fa appello alle autorità romene di “ripensare la strada che hanno imboccato”, facendo riferimento alle modifiche della leggi della giustizia. Timmermans ha aggiunto che le modifiche potrebbero influenzare la giustizia, soprattutto perché sono stati compiuti progressi nella lotta alla corruzione. Ma ha detto che non è troppo tardi che il Parlamento cambi idea.

“Per sfortuna, il Parlamento romeno non ha dimostrato fino adesso che vorrebbe rispondere alle raccomandazioni. (…) Dobbiamo evitare un impatto negativo sull’indipendenza della giustizia, è una cosa che abbiamo discusso anche con le autorità romene”, ha dichiarato Frans Timmermans.

“Non saprei come i protocolli segreti possano essere utilizzati per giustificare le modifiche delle leggi che incidono sulla giustizia”

Il primo vicepresidente della Commissione europea ha commentato lunedì sera sui protocolli segreti, argomento affrontato negli interventi degli eurodeputati della Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo, dicendo che non vede come questi e le modifiche delle leggi della giustizia possano incidere sull’indipendenza del sistema.

“Perché abbiamo un MCV? Perché nel 2007 abbiamo stabilito che per i due paesi candidati all’adesione c’erano ancora lacune nell’indipendenza della giustizia che dovevano essere corrette. Ecco perché il MCV per la Romania e la Bulgaria. Penso sia il miglior strumento possibile per aiutare la Romania, al fine di valutare quando la giustizia sia sufficientemente stabile. Ciò non significa che non ci saranno problemi, ma ci sono meccanismi per affrontare questi problemi “, ha dichiarato Frans Timmermans lunedì sera nella Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni(LIBE) del Parlamento europeo.

Timmermans ha sottolineato che non vede progressi in Romania, ma solo passi indietro e ciò crea preoccupazioni.

Per quanto riguarda i protocolli segreti, argomento affrontato negli interventi dei eurodeputati della Commissione, Frans Timmermans ha dichiarato di non vedere la connessione tra questi prococolli e le modifiche adottate dal Parlamento Romeno per le leggi di giustizia, che incidono sul sistema giudiziario.

“Non saprei come i protocolli segreti possano essere utilizzati per giustificare le modifiche delle leggi che incidono sulla giustizia. Io non riesco a vedere la connessione, ma voi la vedete”, ha detto Timmermans.

Sulle proteste del 10 agosto: Non ci sono stati manifestati che potrebbero essere definiti come  teppisti

Per quanto riguarda la manifestazione del 10 agosto, il primo vicepresidente della Commissione europea ha dichiarato di non aver visto manifestanti in Piazza Victoriei che potrebbero essere definiti come teppisti, ha visto soltanto manifestanti pacifici.

“Le proteste (del 10 agosto, n.r.) vengono indagate, aspettiamo il risultato dell’indagine. Ma tutti abbiamo visto le immagini. Non ci sono persone che potremo definire come teppisti o che potrebbero creare problemi di ordine pubblico. Erano manifestanti pacifici “, ha detto Frans Timmermans.

Reazioni

Tariceanu: la Romania ha da 11 anni il MCV attivo, come mai non ha visto l’esistenza di protocolli, le interferenze dei servizi di intelligence? La corruzione non è il problema principale in Romania

Il Presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, afferma che per Romania è attivo da 11 anni il MCV, ma nei suoi report non sono mai stati presentati gli abusi nella giustizia in seguito ai protocolli tra i servizi di intelligence e le istituzioni nel settore della giustizia. “È un paradosso che il signor Timmermans evita di presentare.

La Romania ha da 11 anni questo MCV, come mai non ha visto l’esistenza di protocolli, le interferenze dei servizi di intelligence, la maniera abusiva di funzionamento delle procure? Se Timmermans fa riferimento a queste realtà allora deve riconoscere il fallimento di questo meccanismo, riconoscere l’incapacità della Commissione di utilizzare questo meccanismo in maniera efficiente. Il signor Timmermans ha preferito evitare con abilità questi argomenti e riferirsi solo alla lotta alla corruzione”, ha dichiarato martedì il presidente del Senato, Călin Popescu-Tăriceanu.

Tariceanu ha detto che il problema principale del nostro paese non è la corruzione, anche se dichiara di essere d’accordo che la lotta alla corruzione deve continuare, fatte salve le norme costituzionali.

“Certo, lo stato di diritto significa anche la lotta alla corruzione, ma questo non è il problema principale in Romania. La lotta alla corruzione deve continuare, ma non va fatta senza tener conto delle norme costituzionali e legali vigenti, sul principio che possiamo accettare anche danni collaterali. Non possiamo accettare questo. Sapete che esiste un principio nella giustizia che dice che è meglio avere 10 imputati liberi che una persona innocente condannata. Sono rimasto deluso dal livello del dibattito perché, invece di affrontare la sostanza dei problemi, si è limitato ad una questione di campagna elettorale, di propaganda, evitando i veri problemi”, ha dichiarato Tăriceanu.

Il leader dell’ALDE ha sottolineato che nelle leggi della giustizia non esiste alcuna disposizione che possa influire sulla lotta alla corruzione, e la Romania ha assunto questo e non deve “posizionarsi nella posizione di ricevere lezioni dagli altri”.

“Il dibattito di ieri ha dimostrato una cosa: molti di quelli che hanno parlato sanno poco o estremamente superficialmente i problemi del paese. (…) Queste posizioni sono giustificate dalla campagna elettorale che si sta avvicinando velocemente per le elezioni in Il Parlamento europeo … Per questo motivo, il dibattito è stato più animato di quanto avrebbe dovuto essere, dal momento che queste modifiche proposte in Romania per la riforma della giustizia hanno un obiettivo molto chiaro: ristabilire l’indipendenza del sistema giudiziario, il rispetto del principio della separazione dei poteri nello stato, questo meccanismo dei servizi di intelligence che ha seriamente compromesso e distorto gli atti di giustizia “, ha detto Tariceanu.

Orban: l’unica soluzione per il governo è di osservare le raccomandazioni del MCV; una risoluzione contro la Romania potrebbe mettere a repentaglio la posizione della Romania a livello dell’UE

L’unica soluzione per il governo è di osservare le raccomandazioni della Commissione di Venezia nel meccanismo di cooperazione e verifica (MCV), sostiene il presidente del PNL, Ludovic Orban, richiamando l’attenzione sul fatto che una risoluzione contro la Romania potrebbe mettere a repentaglio la posizione del nostro paese a livello dell’Unione europea, in particolare nel contesto in cui la Romania assumerà il prossimo anno la presidenza del Consiglio dell’UE.

Orban ha richiamato l’attenzione che una risoluzione del Parlamento europeo contro la Romania avrà gravi ripercussioni sul paese a livello europeo, specialmente nel contesto in cui il nostro paese assumerà il prossimo anno la presidenza del Consiglio dell’UE.

“Riteniamo che una risoluzione sulla Romania non sia opportuna. Ricordiamo che la Romania assumerà dal 1 gennaio la presidenza del Consiglio. Una risoluzione non è opportuna, specialmente una risoluzione che possa mettere a repentaglio la posizione della Romania a livello dell’Ue, può essere negativa per la presidenza. Chiediamo al Guven di soddisfare le legittime richieste delle istituzioni dell’UE, sia in termini di indipendenza della giustizia, di funzionamento dello Stato di diritto e di rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini”, ha dichiarato Orban.

Serban Nicolae: Frans Timmermans, dimettiti con urgenza! Noi in Romania abbiamo visto mentalità come la tua negli anni ’50. Siete pochi, ma in posizioni chiave

Il leader dei senatori del PSD, Serban Nicolae, chiede al primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmerman, di dimettersi con urgenza, sostenendo che le sue dichiarazioni in seno alla Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo sulla situazione in Romania “hanno superato ogni limite”. Il parlamentare del PSD accusa il funzionario europeo che, mentre si dichiara preoccupato per le leggi che non hanno ancora prodotto alcun effetto, ignora gravi accuse cose brutte che sono già avvenute, abusi concreti, successi e dimostrati.  “Noi, in Romania, abbiamo visto mentalità come la tua negli anni ’50. Siete pochi, ma in posizioni chiave della decisione. Un’ex procuratrice, istruita negli anni più bui di Ceausescu, applauda e pensa come te nel Parlamento Europeo. E come lei altri ancora”, trasmette Serban Nicolae al primo vicepresidente del CE.

“Le dichiarazioni fatte ieri nei dibattiti della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo hanno superato ogni limite. Dichiararti preoccupato per le leggi che non hanno ancora prodotto alcun effetto, per supposizioni e previsioni stupide e ovviamente soggettive ed  ignorare i fatti negativi che sono già accaduti, gli abusi concreti, successi e dimostrati, dimostra che sei indegno della carica che ricopri. Cosa significa “il diritto a un processo equo” quando la decisione di condanna è data da un giudice obbligato a non rivelare all’imputato e al suo avvocato una parte delle prove? Che cosa significa “diritto a un processo equo” quando vengono applicate procedure segrete che derogano o addirittura violano direttamente le garanzie procedurali previste dalla Costituzione e dalla legge?ha scritto il senatore PSD su Facebook.

Il senatore si chiede in maniera retorica cosa significa l’indipendenza dei magistrati quando i procuratori sono subordinati, attraverso protocolli segreti agli ufficiali di intelligence all’interno di squadre congiunte di indagine penale, quali sono i “passi avanti” che sono stati fatti quando centinaia di persone vengono assolte ogni anno perché ” l’atto non esiste “e decine di queste persone prima di essere assolte sono state anche in arresto preventivo e perche’ devono essere protetti quelli che hanno violato la legge.

“Quando sostieni gli abusi, dovresti avere almeno la decenza di non dichiarare questo dalla carica di primo vice presidente della Commissione europea e di Commissario europeo per lo stato di diritto e della Carta dei diritti fondamentali. Dovresti avere il buon senso di non dire tali assurdità nella Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo. Hai dimostrato di non avere né una, né l’altro. Noi, in Romania, abbiamo visto mentalità come la tua negli anni ’50. Siete pochi, ma in posizioni chiave della decisione. Un’ex procuratrice, istruita negli anni più bui di Ceausescu, applauda e pensa come te nel Parlamento Europeo. E come lei altri ancora”, trasmette Şerban Nicolae al primo vicepresidente del CE. Eppure, da dove tanta infatuazione, arroganza e disprezzo ad un socialista? Adesso capisco perché nel tuo paese, il tuo partito (Il Partito del Lavoro) non ottiene neanche il 6% dei voti dei cittadini. Loro ti conoscono meglio dei miei concittadini. Dimettiti Frans Timmermans! Con urgenza!”, dichiara il leader dei senatori del PSD.

Paul Stanescu: Quando il Parlamento ha votato queste leggi e la CCR ha detto che sono costituzionali, penso che Timmermans dovrebbe dirci puntualmente, quali sono gli ostacoli per la giustizia

Il Vicepremier Paul Stanescu ha dichiarato martedì, che visto che le leggi della giustizia votate nel Parlamento sono state dichiarate costituzionali da parte della Corte Costituzionale della Romania (CCR), Frans Timmermans dovrebbe dire “puntualmente quali sono gli ostacoli per la giustizia”. “Se non ci dice questo vuol dire che Bruxelles è una….politica”, ha detto il vicepremier ribadendo che il fatto che il PSD sia il più grande partito dei paesi dell’UE non “va bene” per Bruxelles.

Alla domanda sulla dichiarazione di Frans Timmermans su ciò che sta accadendo in Romania e sulle leggi della giustizia, Paul Stanescu ha detto: “Apprezzo molto quello che ha detto il ministro Tudorel Toader, discutere puntualmente certe cose e vedere se le leggi della giustizia che noi abbiamo votato in Parlamento e che la Corte costituzionale ha approvato, discutere puntualmente … è una decisione del parlamento romeno, alla fine i parlamentari sono stati eletti dal popolo, che vogliamo o non vogliamo, questa è la situazione, la Corte costituzionale ha dato l’ok”. Stanescu ha detto che Timmermans dovrebbe dire puntualmente quali sono gli ostacoli nella giustizia.

Alla domanda quale potrebb’essere l’interesse di Bruxelles nel fare queste dichiarazioni di politica, Stanescu ha risposto: “Saranno le elezioni, no?

Eurodeputato del PSD: Mi dispiace che Frans Timmermans abbia parlato come Monica Macovei

L’eurodeputata del PSD Claudia Tapardel ha descritto come “scandalosa” la posizione di Frans Timmermans, affermando che il funzionario europeo ha fatto un processo di intenzione alla Romania.

“E’ assolutamente scandalosa la posizione del primo vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans nella Commissione LIBE. Invece di dimostrare equilibrio, Timmermans si è comportato come un vero accusatore, accusando la Romania senza diritto di ricorso.

Il funzionario della Commissione europea ha fatto un processo di intenzione alla Romania, utilizzando come argomenti dei documenti totalmente inadeguati – un report Meccanismo di cooperazione e verifica di un anno fa (novembre 2017) e un report provvisorio della Commissione di Venezia sulle modifiche delle leggi della giustizia”, ha dichiarato l’europarlamentare del PSD, Claudia Tapardel in un comunicato stampa pubblicato martedì da MEDIAFAX.

Tapardel si chiede come mai le autorità europee non abbiano affrontato l’argomento degli abusi nella giustizia e dei protocolli segreti sottoscritti dal servizio romeno di intelligence con altre istituzioni del sistema giudiziario, e come mai questo problema non viene menzionato nei report del MCV.

“Ho notato al Primo Vicepresidente della Commissione Europea, una doppia misura e un linguaggio doppio, ignorando totalmente tutto quanto gli è stato riferito sui protocolli segreti della giustizia (più di 500 protocolli), sui fascicoli creati in maniera abusiva dai procuratori in base alla registrazione di milioni di romeni (6 milioni di cittadini romeni, cioé un terzo della popolazione con il diritto di votare, sono stati registrati dai servizi di intelligence)”, ha detto Tapardel.

Allo stesso tempo, per quanto riguarda le proteste violenti del 10 agosto a Bucarest, l’eurodeputato socialdemocratico si chiede perché le istituzioni europee non organizzino dibattiti sugli interventi della polizia a Bruxelles o Barcellona.

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