Referendum per la ridefinizione della famiglia nella Costituzione, il 6 e il 7 ottobre 2018

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La Premier Viorica Dancila ha annunciato martedì prima della seduta di governo che il referendum sulla ridefinizione della famiglia sarà organizzato in due giorni, rispettivamente il 6 e 7 ottobre 2018, in modo che i cittadini possano esprimere le loro opzioni.

“La Corte costituzionale della Romania ha approvato l’iniziativa di ridefinizione della famiglia e di revisione della Costituzione. In questo momento sono soddisfatte tutte le condizioni legali per lo svolgimento di un referendum su questo tema. Secondo la legge, il governo ha l’obbligo di organizzare queste votazioni per le quali hanno firmato oltre tre milioni di cittadini. Nella seduta di oggi (martedì n.), una seduta straordinaria, adotteremo i documenti necessari per il buon svolgimento del referendum per la revisione della Costituzione nella forma adottata dal Parlamento. Affinché i cittadini abbiano l’opportunità di esprimere le loro opzioni per la ridefinizione della famiglia nella Costituzione della Romania, il referendum si terrà in due giorni, rispettivamente il 6 e il 7 ottobre 2018”, ha annunciato la Premier Viorica Dancila all’inizio della seduta di governo.

Dancila ha anche detto che il referendum sulla ridefinizione della famiglia non è un referendum contro le minoranze sessuali, “come alcuni stanno cercando di speculare”.

“Il referendum non è uno contro le minoranze sessuali, come alcuni ipotizzano, ma è l’effetto di un’iniziativa popolare. Invece di chiedere il boicottaggio del referendum, sarebbe più onesto per i partiti assumere una posizione chiara. Il partito che rappresento ha dimostrato il suo sostegno per questo referendum e penso sia la risposta più adeguata “, ha detto Dancila.

La Premier ha chiesto a tutte le istituzioni pubbliche coinvolte nell’organizzazione del referendum di dimostrare la massima responsabilità e avviare con urgenza le azioni per l’organizzazione di queste votazioni.

“Mi riferisco sia ai preparativi tecnici, organizzativi, sia alle somme necessarie per questa consultazione pubblica nazionale”, ha concluso Dancila.

La legge per la revisione della Costituzione, che ridefinisce la famiglia come l’unione tra un uomo e una donna, è stata pubblicata martedì nella Gazzetta Ufficiale, dopo che lunedì la Corte costituzionale aveva deciso che l’iniziativa di revisione della costituzione, secondo la quale la famiglia si basa sul matrimonio tra un uomo e una donna, non tra i coniugi, rispetta le disposizioni costituzionali.

Il governo ha adottato l’OUG sull’organizzazione del referendum per la ridefinizione della famiglia; il costo per organizzare il referendum ammonta a quasi 164 milioni di lei

L’ordinanza di urgenza sull’organizzazione del referendum per la ridefinizione della famiglia nella Costituzione è stata adottata martedì nella seduta di governo, il costo totale dell’organizzazione essendo di circa 164 milioni di lei. La domanda a cui gli elettori risponderanno “sì” o “no” è “Sei d’accordo con la legge sulla revisione della Costituzione della Romania nella forma adottata dal Parlamento?”. Il  referendum si terrà in due giorni, il 6 e il 7 ottobre .

“Il referendum sulla revisione della Costituzione nella forma adottata dal Parlamento si svolgerà il 6 e il 7 ottobre, tra le ore 7.00 e le ore 21.00, al fine di garantire un’ampia consultazione dei cittadini con diritto di voto. La domanda rivolta agli elettori al referendum sarà ” Sei d’accordo con la legge sulla revisione della Costituzione della Romania nella forma adottata dal Parlamento?”, domanda alla quale gli elettori devono rispondere sì o no. Inoltre, dato il breve tempo fino alle votazioni, gli atti normativi adottati hanno stabilito la dimensione della scheda elettorale e il suo testo, simile a quello dei precedenti referendum “, ha dichiarato martedì il portavoce del Governo Nelu Barbu, alla fine della seduta.

La stampa delle schede sarà effettuata dalla Gazzetta Ufficiale, i timbri con il testo “votato” verranno realizzati dalla Zecca dello Stato, e la realizzazione dei francobolli adesivi verranno realizzati dalla Tipografia Nazionale, ha detto Barbu.

Il costo totale per organizzare il referendum ammonta a 163,712 milioni di lei.

Inoltre, ha dichiarato il rappresentante dell’Esecutivo, i romeni che vivono all’estero durante il periodo di votazione potranno votare anche loro nelle sezioni presso le missioni diplomatiche, gli uffici consolari e i consolati, il MAE avendo la possibilità di organizzare seggi elettorali con il consenso delle autorità dei rispettivi paesi.

“Il Ministero dell’Interno organizzerà iniziative per mantenere l’ordine, le amministrazioni centrali e locali prenderanno misure per mettere a disposizione dei sindaci spazi per i seggi elettorali e  per il personale, il MAI con il supporto dell’Autorità locale permanente, organizzerà la formazione dei prefetti e dei subprefetti per lo svolgimento del referendum”, ha detto Barbu.

Alla domanda se la domanda stabilita dal governo per il referendum potrebb’essere poco chiara per alcuni cittadini, specialmente per quelli delle aree rurali che non hanno sempre accesso alla TV o all’ Internet, Barbu non ha fatto commenti, dicendo che conta sull’aiuto della stampa per la corretta informazione dei cittadini.

“Sono convinto che con il vostro aiuto saremo in grado di raggiungere tutti i cittadini”, ha detto Barbu.

Toader, sul referendum per la revisione della Costituzione: Andrò a votare perché dagli anni 90 e fino ad oggi sono sempre andato a votare

Il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, afferma che parteciperà alla votazione per il referendum per la revisione della Costituzione per la ridefinizione della famiglia, ma non ha dichiarato come voterà. Toader ha detto che è sempre andato a votare.

Chiesto mercoledì all’uscita dalla sede del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) se andrà al referendum di ottobre per la ridefinizione della famiglia nella Costituzione, Tudorel Toader ha detto che in quel periodo potrebbe essere fuori Paese, ma proverà a rientrare prima nel paese.

Il Ministro ha detto che è sempre andato a votare e che ci andrà anche questa volta.

“E’ possibile essere fuori Paese nei giorni del referendum, ma probabilmente tornerò prima per poter andare al referendum perché dal 1990 fino ad oggi sono sempre andato a votare”, ha dichiarato il ministro della Giustizia.

Toader non ha detto come voterà e non ha voluto fare commenti sul modo in cui è stata formulata la domanda scritta sulle schede.

PMP si rivolgerà alla Commissione di Venezia riguardante l’ordinanza sul referendum per la ridefinizione della famiglia

Eugen Tomac ha dichiarato mercoledì che il Partito il Movimento Popolare (PMP) si rivolgerà alla Commissione di Venezia per quanto rigurda l’OUG adottata martedì sull’organizzazione del referendum per la ridefinizione della famiglia, in cui si dichiara che solo i partiti che hanno gruppi in entrambe le camere del parlamento possono avere rappresentanti presso i seggi elettorali.

“Nella OUG di ieri (martedì– n.r) il Governo della Romania decide di ridefinire l’articolo 25 e 26 della legge sull’organizzazione del referendum e sottolinea che, presso i seggi elettorali possono avere rappresentanti solo i partiti parlamentari con gruppi in entrambe le camere del parlamento. Una decisione che viola un diritto fondamentale elettorale perché sia la Commissione di Venezia, che l’OSCE raccomanda agli stati di non modificare la legislazione elettorale per quanto riguarda il modo di svolgimento delle elezioni con riferimento diretto ai seggi elettorali. Il fatto che il Governo abbia deciso di combattere contro un partito politico parlamentare (…) è un abuso mai visto. Ci rivolgeremo alla Commissione di Venezia su questo argomento perché il codice sull’organizzazione dei seggi elettorali, inviato a tutti i paesi è molto chiaro. Non possono essere modificati aspetti fondamentali relativi all’organizzazione della votazione”, ha dichiarato il Presidente del PMP, Eugen Tomac, nel Parlamento.

Tomac ha dichiarato che il governo sta utilizzando il referendum per la ridefinizione della famiglia come vendetta contro il PMP, in seguito all’annuncio del partito di presentare una mozione di censura contro il Governo.

“Ieri (nr – martedì), è successa una cosa molto seria al Palazzo Victoria. La Premier Dăncilă ha ostacolato l’attività del PMP con un’ordinanza di urgenza. È la prima volta quando in maniera flagrante il governo decide di ostacolare l’attività di un partito politico parlamentare. Utilizzando il referendum, perché il PMP ha chiesto una mozione di censura, la signora ministro Dan ha scelto di vendicarsi con un partito politico parlamentare. È la prima volta quando attraverso una OUG viene modificata una legge che definisce come organizzare le elezioni o un referendum nazionale”, ha aggiunto il leader del PMP.

Eugen Tomac ha dichiarato che il PMP notificherà anche l’Avvocato del popolo in merito alla OUG adottata martedì dal governo, sull’organizzazione del referendum per la ridefinizione della famiglia.

“Notificheremo oggi (mercoledì – nr) l’Avvocato del popolo, perché questa vendetta è un cosa grave, un attacco diretto alla democrazia. Liviu Dragnea, vergognati per questo. I tuoi giorni ai vertici del PSD e del Paese stanno per finire, andremo al referendum ed è un peccato che uomini politici disperati ricorrono a tali metodi di vendetta”, ha dichiarato Tomac.

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