Le conclusioni del vertice di Salisburgo:

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La Brexit, la migrazione e la sicurezza dei confini esterni dell’Unione Europea hanno dominato l’agenda del vertice UE in Austria

Il Presidente Klaus Iohannis ha ribadito l’importanza di mantenere l’unità dell’UE 27

Il presidente Klaus Iohannis ha partecipato mercoledì e giovedì alla riunione informale del Consiglio europeo, in cui la Brexit ha costituito uno dei principali argomenti, contesto in cui ha affermato che la principale priorità è rappresentata dalla finalizzazione dell’accordo di ritiro del Regno Unito dall’Unione europea il prima possibile e la ricerca di soluzioni a questioni divergenti, in particolare per quanto riguarda l’Irlanda.

Alla riunione informale del Consiglio Europeo, si è discusso della fase delle negoziazioni nel contesto della Brexit e la modalità di organizzare la fase finale di queste negoziazioni, nelle condizioni in cui si avvicina il termine per la scadenza di negoziazione di un accordo.

“Durante i colloqui su questo tema, il Presidente Klaus Iohannis ha ribadito l’importanza di mantenere l’unità dell’UE 27 e di continuare le negoziazioni con un’unica voce al fine di finalizzare un accordo corretto ed equo con la Gran Bretagna. Il Presidente della Romania ha anche sottolineato che la priorità principale è finalizzare l’Accordo di ritiro il più presto possibile e trovare soluzioni a questioni divergenti, in particolare per quanto riguarda l’Irlanda. Il presidente Klaus Iohannis ha sottolineato anche la necessità di individuare le modalità per continuare la cooperazione con il Regno Unito, dato che quest’ultimo e l’Unione europea hanno obiettivi comuni a livello internazionale”, ha affermato l’amministrazione presidenziale in un comunicato.

La Premier inglese Theresa May ha informato sulla posizione della Gran Bretagna per quanto riguarda le evoluzioni dei negoziati sul ritiro della Gran Bretagna dall’Unione europea, contesto in cui i membri del Consiglio europeo hanno discusso (nel formato UE 27) su questo processo e sugli ulteriori elementi nel calendario.

L’ordine del giorno della riunione di Salisburgo ha incluso anche questioni relative alla migrazione, a seguito delle decisioni su questo tema prese nel Consiglio europeo di giugno 2018, alla sicurezza interna dell’Unione europea e agli aspetti delle relazioni esterne dell’UE.

Le discussioni sulla migrazione si sono concentrati sugli elementi contenuti nelle conclusioni del Consiglio europeo di giugno, sulla componente interna della migrazione e sulla riforma del sistema europeo di asilo, nonché sulla dimensione esterna, in particolare il rafforzamento della cooperazione con i terzi paesi, di origine e di transito, nello sforzo di gestire le cause profonde della migrazione.

La Presidenza austriaca del Consiglio dell’Unione europea ha fatto una presentazione sull’attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo, in particolare per quanto riguarda i due nuovi concetti identificati in questa occasione: le piattaforme di sbarco dei migranti fuori dell’Unione europea ed i centri controllati all’interno dell’Unione europea. Allo stesso tempo, sono state discusse le questioni relative al rafforzamento della sicurezza delle frontiere esterne dell’UE, anche alla luce delle recenti proposte legislative recentemente varate dalla Commissione europea sul rafforzamento delle azioni delle agenzie europee nel settore.

In questo contesto, il capo dello stato ha sottolineato la disponibilità della Romania di contribuire in modo costruttivo agli sforzi per attuare le conclusioni del Consiglio europeo di giugno, per una gestione completa ed efficiente di questo fenomeno.

“Il presidente della Romania ha ribadito che la dimensione esterna della migrazione, rafforzando la cooperazione con i partner dei terzi paesi, rimane, secondo il nostro paese, un pilastro essenziale che contribuisce all’attuazione di soluzioni sostenibili alla pressione determinata dall’immigrazione illegale”, dichiara l’amministrazione presidenziale.

Il capo dello stato ha anche sottolineato il sostegno della Romania per le misure volte a rafforzare le frontiere esterne dell’Unione europea.

Per quanto riguarda la politica europea in materia di asilo, Iohannis ha ribadito il sostegno del nostro paese per ulteriori discussioni sulla riforma del sistema di Dublino, in modo da riflettere i principi di solidarietà e di responsabilità per il beneficio di tutti gli stati membri, pur mantenendo il carattere volontario di qualsiasi forma di delocalizzazione.

Le discussioni nell’ambito del vertice informale si sono concentrate anche sulla strategia interna di sicurezza dell’UE, con accento sulle misure volte a rafforzare la cooperazione con la polizia, la lotta contro le minacce ibride e gli attacchi informatici, rafforzando il sostegno dell’Unione per le misure nazionali nella relazione con queste sfide, nonché le recenti proposte per affrontare la radicalizzazione online.

Il presidente Klaus Iohannis ha sottolineato in questo contesto l’attenzione speciale che la Romania attribuisce al rafforzamento della cooperazione all’interno dell’Unione europea e con i partner internazionali nel campo della sicurezza informatica. Allo stesso tempo, Iohannis ha sottolineato l’importanza delle azioni a livello dell’UE per combattere la disinformazione e le false notizie (fake news) e per promuovere un approccio integrato a livello europeo, per consolidare la fiducia dei cittadini europei nello spazio di sicurezza dell’Unione europea.

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