L’Ispezione Giudiziale, in seguito al controllo presso la DNA: 201 imputati definitivamente assolti nel 2016 e nella prima metà del 2017, in crescita del 39,58% rispetto al 2015

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Più di duecento imputati sono stati definitivamente assolti nel corso del 2016 e nella prima metà del 2017, in crescita del 39,58% rispetto al 2015, hanno annunciato martedì i rappresentanti dell’Ispezione giudiziale, in seguito al controllo effettuato presso la Direzione nazionale anticorruzione (DNA). Nel rapporto, l’Ispezione giudiziale passa in rassegna tutti i problemi identificati e afferma che “non sono stati identificati aspetti positivi nel lavoro svolto nel settore analizzato che possano essere generalizzati come buone pratiche”.

L’Ispezione giudiziale ha pubblicato martedì il rapporto realizzato in seguito al controllo tematico realizzato presso la DNA per la situazione delle assoluzioni definitive registrate nel periodo 2016-il primo semestre del 2017.

“Nel periodo di riferimento, rispettivamente nel 2016 e nella prima metà del 2017, sono stati definitivamente assolti 201 imputati, di cui 134 imputati sono stati assolti nel 2016 e 67 nel primo semestre del 2017. Nel 2015 sono stati assolti 96 imputati e nel 2016 sono stati assolti 134 imputati, in crescita del 39,58%”, si dichiara nel rapporto.

Secondo il documento, nel 2016 sono stati assolti 6 imputati incarcerati, in arresto preventivo o in arresto a casa, rispetto a 2 nel 2015, in aumento del 200%.

“Si nota un aumento del 500% nel numero di imputati incarcerati, in arresto preventivo o in arresto a casa nella prima metà del 2016 rispetto alla prima metà del 2015 e un aumento del 400% del numero di imputati incarcerati, in arresto preventivo o in arresto a casa nella prima metà del 2017 rispetto al primo semestre del 2015 “, si afferma nel documento.

Il rapporto evidenzia inoltre che “si è notata in alcuni casi la registrazione scritta delle soluzioni di assoluzione non definitive di quell’anno, con rapporto redatto l’anno successivo, l’anno della dichiarazione definitiva delle assoluzioni”, ma anche il fatto che “sono state riscontrate inesattezze nella dichiarazione accurata del numero di imputati assolti divisi per termini di assoluzione”.

“Dal contenuto delle analisi semestrali delle soluzioni di assoluzione definitiva, si nota senza eccezioni, che tutte le soluzioni di rinvio a giudizio degli imputati assolti definitivamente sono state considerate imputabili, anche nelle situazioni in cui i procuratori della seduta hanno fatto delle stime contrarie”, si dichiara nel rapporto.

L’Ispezione giudiziale parla della “totale mancanza di coinvolgimento dei procuratori con carichi di direzione nell’analisi concreta delle cause che hanno reso vulnerabili i rinvii a giudizio della DNA, con la conseguenza di  soluzioni per l’assoluzione, dimostrando comportamenti intenzionali nel non apprezzare alcun rinvio a giudizio imputabile al procuratore”.

 

 

Inoltre, il rapporto dell’ Ispezione giudiziale riporta: mancanza di preoccupazione per l’esattezza della forma degli atti redatti a livello della Sezione Giudiziale della DNA, sia a livello dei procuratori con carichi di esecuzione, che a livello dei procuratori con carichi di direzione; nella maggior parte dei casi non è stata effettuata alcuna analisi sull’imputabilità della soluzione di rinvio a giudizio in rapporto agli argomenti dell’istanza di controllo giudiziale; le segnalazioni sulle soluzioni non definitive di assoluzione, elaborate e presentate al team di controllo con è conforme alle comunicazioni previste dall’Ordine n.30/2008 sull’organizzazione e il funzionamento del sistema informazione a livello della DNA.

“Le relazioni di assoluzione sono state elaborate dai procuratori della seduta a livello della Struttura Centrale della DNA e non dai procuratori con incarichi di direzione a livello dei servizi territoriali che rilasciano la richiesta di rinvio a giudizio, riguardante l’analisi dell’imputabilità del procuratore di queste soluzioni di assoluzione definitiva”, si dichiara nel rapporto.

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