La proposta legislativa di revisione della Costituzione, per ridefinire la famiglia, adottata dal Senato. Referendum il 7 ottobre

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Il PSD, il PNL, l’ALDE e l’UDMR hanno sostenuto le modifiche; l’USR: È inammissibile dividere la società romena

La plenaria del Senato, come organo decisionale, ha votato con 107 voti a favore, 13 voti contrari e 7 astenuti martedì, il progetto di legge che propone la revisione dell’articolo 48 della Costituzione, nel senso che la famiglia si basa sul matrimonio tra un uomo e una donna, e non tra coniugi, come c’è scritto oggi. I leader dei gruppi politici ALDE e UDMR hanno detto che ciascuno dei loro senatori voteranno secondo la loro coscienza, il PNL e il PSD hanno dichiarato di sostenere il progetto mentre l’USR si è dichiarata contro le modifiche.

I rappresentanti dell’Associazione ACCEPT hanno detto in seguito all’adozione della proposta legislativa di revisione della Costituzione dal Senato che questa istituzione “rende l’omofobia valore dello Stato e sacrifica la tutela costituzionale per molte famiglie della Romania”.

Il senatore PSD Şerban Nicolae ha proposto che il voto sia nominale, perché il progetto richiede un minimo di 91 voti per essere adottato dal Senato.

“La valanga di informazioni nell’era digitale fa dimenticare le tradizioni, o addirittura abbandonare le tradizioni. Assistiamo sempre più spesso alla contestazione in pubblico di tradizioni profondamente radicate nella coscienza del popolo romeno, alla deviazione dalle abitudini e dalle credenze. È nostro dovere ripristinare la dignità di questa istituzione fondamentale in ogni società: la famiglia. Il matrimonio non esclude altre forme di comunione, le separa soltanto. Il PNL vuole fermare il declino demografico e questo può essere raggiunto in due modi: sostenere la nascita e ridurre l’emigrazione “, ha dichiarato la senatrice del PNL Nicoleta Pauliuc, durante i dibattiti.

Il senatore dell’ALDE, Daniel Zamfir, ha detto che lui voterà per la modifica dell’articolo 48 della Costituzione, ma il resto dei suoi colleghi dell’ALDE sono liberi di votare come desiderano.

“Sono fermamente convinto che questo non sia un progetto di legge che ogni gruppo parlamentare dovrebbe discutere, per decidere come votare. È un progetto di legge che non può essere imposta a un senatore come votare. (…) L’ALDE non ha imposto e non imporrà ad alcun parlamentare come votare. Personalmente, vi dico che voterò a favore, come dice la mia coscienza “, ha detto Zamfir.

Il leader dei senatori dell’USR, Vlad Alexandrescu, ha detto che il referendum è inutile, e il PSD ha deciso di organizzarlo adesso per la campagna e per far sì che i romeni “dimentichino le azioni di accaparamento della giustizia”.

“Per l’USR, è chiaro che né la famiglia né le tradizioni contano per voi, conta solo la campagna in occasione di questo referendum. (…) L’avete rinviato tante volte e avete deciso di votarlo adesso, per distrarre l’attenzione dalle leggi della giustizia, dai Codici Penali. (…) Un voto contrario non è un voto contro la famiglia. Il PSD vuole davvero un referendum sui valori tradizionali? Perché non facciamo un referendum sui valori tradizionali? Facciamo un referendum che i corrotti non occupino più posizioni pubbliche, per la destinazione del 6% del PIL all’istruzione, per eliminare il plagio. Su questi argomenti non avete il corraggio di chiedere ai cittadini romeni cosa ne pensano? No, voi volete un referendum inutile. Avete bisogno di un referendum per far sì che i romeni dimentichino le azioni di accaparamento della giustizia. Questo è il vostro piano, e i romeni vedono questo in maniera molto chiara. (…) L’USR vota contro la modifica della Costituzione, perché è inammissibile dividere adesso la società romena “, ha spiegato Alexandrescu.

Il socialdemocratico Şerban Nicolae invece ha affermato che la modifica dell’articolo ha una dimensione religiosa e una razionale.

“Siamo nella situazione di discutere su un altro aspetto, ma non si tratta più di libero consenso. C’è senza dubbio una dimensione di natura religiosa e una di natura razionale. La dimensione religiosa io l’ho identificata in ciò che la gente capisce. La procreazione può essere fatta solo tra un uomo e una donna. Tre miliardi di uomini senza una donna non possono procreare. Quattro miliardi di donne senza un uomo non possono procreare. Questa è la legge della natura”, ha detto Serban Nicolae.

Nicolae ha detto che Dio esiste, e il suo ruolo è di creatore.

“Credo che Dio esiste e che abbia un ruolo creativo. Non credo nella teoria di una grande esplosione. Non c’è stata nessun’altra un’esplosione che abbia creato qualcosa di diverso dal caos. Ecco perché ho detto che c’è una dimensione religiosa. Non penso che per caso la prima parola che i bambini pronunciano sia “madre”, ha continuato il senatore.

Il senatore dell’UDMR, Cseke Attila, ha detto che il testo proposto per la modifica non è perfetto, ma è migliore di quello attuale, e i senatori dell’UDMR voteranno secondo la loro coscienza. Tuttavia, Cseke Attila ha detto che ci sono alcune carenze nella formulazione del nuovo testo, perché si mette il segno della parità tra matrimonio e famiglia, il che significa che una madre che ha cura da sola dei propri figli non può essere considerata una famiglia.

Il referendum sulla ridefinizione della famiglia nella Costituzione avrà luogo il 7 ottobre, ha annunciato il leader del PSD, Liviu Dragnea, il 1 ° settembre. “Prima di tutto, abbiamo votato nel  Comitato Esecutivo per sostenere questo obiettivo e abbiamo fissato la data per un referendum per il 7 ottobre”, ha dichiarato Liviu Dragnea alla fine dell’incontro del Comitato Esecutivo Nazionale del PSD .

La Camera dei Deputati ha adottato a maggio 2017 l’iniziativa dei cittadini di revisione della Costituzione, in cui si afferma che la famiglia si basa sul matrimonio tra un uomo e una donna, e non tra i coniugi, come c’era scritto nella forma attuale.

La Coalizione per la Famiglia ha raccolto tre milioni di firme, che ha presentato al Senato insieme alla proposta di revisione della Costituzione riguardante la definizione della famiglia, richiedendo la modifica dell’articolo 48, paragrafo 1, che fa riferimento alla definizione della famiglia. Nella forma attuale, si afferma che “la famiglia si basa sul matrimonio liberamente concordato tra i coniugi”, ma i firmatari dell’iniziativa vogliono che la definizione sia modificata per bloccare ogni possibilità di rendere legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Ai sensi dell’articolo 151 della Legge fondamentale, il progetto o la proposta di revisione devono essere adottate dalla Camera dei Deputati e dal Senato con una maggioranza di almeno due terzi del numero dei membri di ogni Camera. Se attraverso la procedura di mediazione non viene raggiunge un consenso, la Camera dei Deputati e il Senato, in seduta congiunta, decidono con il voto di almeno tre quarti del numero di deputati e senatori. La revisione è definitiva dopo la sua approvazione attraverso referendum, organizzato non più tardi di 30 giorni dopo la data di adozione del progetto o della proposta di revisione.

Il presidente Klaus Iohannis ha promulgato la legge sulla modifica della legge del referendum il 6 luglio, dopo aver chiesto il suo riesame in Parlamento e dopo aver notificato la Corte costituzionale, ma la CCR ha respinto la notifica del capo dello stato come inammissibile.

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