Una delegazione della Commissione di Venezia viene in Romania per la formazione dell’opinione sulle modifiche del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale

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Una delegazione della Commissione di Venezia sarà in Romania il 13 e il 14 settembre per la formazione dell’opinione sulle modifiche del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale.

Secondo un comunicato stampa pubblicato sul sito del Consiglio Europeo, la delegazione della Commissione di Venezia incontrerà il presidente Klaus Iohannis, il ministro della Giustizia, l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ), la Procura generale, la Direzione Nazionale Anticorruzione (ICCJ), la Direzione per l’Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo (DIICOT), il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), nonché i rappresentanti del Parlamento, associazioni di giudici e procuratori e organizzazioni della società civile.

La fonte citata dichiara che l’avviso è stato richiesto dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo.

All’inizio di luglio, il Segretario generale del Consiglio Europeo, Thorbjorn Jagland, ha invitato le autorità romene ad attendere il parere della Commissione di Venezia prima di adottare altre misure per modificare il Codice Penale e il Codice di Procedura Penale, affermando che tali riforme rischiano di violare gli obblighi internazionali della Romania, in particolare quelli imposti dalla Convenzione penale sulla corruzione, identificati nel recente rapporto GRECO.

“Invito le parti coinvolte ad attendere il parere della Commissione di Venezia e a prenderle in considerazione prima di adottare altre misure per modificare il Codice penale e il Codice di Procedura Penale in Romania. Queste riforme rischiano di violare gli obblighi internazionali della Romania, in particolare quelli imposti dalla Convenzione penale sulla corruzione, identificati nel recente rapporto  GRECO. Come membro della nostra organizzazione, la Romania ha il dovere di difendere lo stato di diritto”, ha affermato il segretario generale del Consiglio Europeo, Thorbjorn Jagland.

Jagland ha anche affermato che il Consiglio Europeo continuerà a seguire da vicino lo svolgimento degli eventi in Romania ed è pronto a presentare la sua esperienza, se necessario.

L’avviso della Commissione di Venezia è stato richiesto dall’Assemblea parlamentare del Consiglio Europeo con una decisione presa il 28 giugno e la valutazione verrà presentata il 19 ottobre.

Insieme alle raccomandazioni del GRECO, questo avviso ha il ruolo di identificare la migliore soluzione possibile per affrontare le questioni sollevate dai progetti di modifica, in conformità agli standard europei e agli impegni europei della Romania, ha affermato il Consiglio Europeo.

Il progetto di  modifica del codice penale è stato adottato nella sessione plenaria del Parlamento a luglio dalla plenaria della Camera dei deputati, con 167 voti a favore, 97 voti contrari e 19 astensioni, nella condizione in cui era necessario un minimo di 165 voti favorevoli, e tra le modifiche più importanti al codice penale sono la ridefinizione dell’abuso d’ufficio e l’abrogazione di negligenza sul posto di lavoro.

E’ stata eliminata dal campo di applicazione del reato di abuso d’ufficio l’elaborazione, il rilascio e l’approvazione degli atti normativi da parte del Parlamento e del Governo, e l’articolo 298 del Codice Penale sulla negligenza sul posto di lavoro è stato abrogato.

Allo stesso tempo, la commissione parlamentare di specialità ha deciso di modificare la definizione del codice penale del gruppo criminale organizzato, nel senso che non rappresenta un gruppo criminale organizzato il gruppo occasionalmente organizzato allo scopo di commettere uno o più reati senza continuità.

La modifica più controversa è quella dell’articolo 297 sul reato di abuso d’ufficio. È stato modificato in modo che il reato non viene punito se il danno rientra nel valore dello stipendio minimo lordo sull’economia – 1.900 lei. Inoltre, viene considerato abuso d’ufficio se lo scopo è quello di ottenere indebiti guadagni materiali per sé, marito o parenti fino al grado II.

Inoltre, il progetto di PSD-ALDE-UDMR di modifica del codice di procedura penale è stato votato il 18 giugno dalla plenaria della Camera dei Deputati, come camera decisionale.

Altre modifiche includono il fatto che il procuratore può disporre la misura di controllo giudiziario per un periodo massimo di 30 giorni che può essere esteso fino a 160 giorni, e se le prove di una registrazione vengono ottenute in maniera illegale, il procuratore può distruggerle e redigere un verbale in tal senso e depositarlo nel fascicolo in causa.

Entrambe le leggi sono state attaccate alla Corte costituzionale dal presidente Klaus Iohannis, nonché dall’ICCJ e dai partiti dell’ opposizione.

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