Ondata di reazioni nello spazio pubblico in seguito ad una dichiarazione del Ministro dell’Agricoltura

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Daea: Vorrei dichiarare il mio rispetto per i membri della comunità ebraica, ho voluto soltanto presentare la difficile situazione per gli agricoltori. L’Ambasciata di Israele è costernata. Il PNL e l’USR chiedono le  dimissioni del ministro, il CNCD si e’ auto-notificato. Dragnea: È una gaffe

Il ministro dell’Agricoltura, Petre Daea, si e’ scusato in pubblico dopo aver detto che i maiali con la peste africana devono essere inceneriti, e questo è “un lavoro come ad Auschwitz”. Egli afferma di aver voluto soltanto presentare “la situazione particolarmente difficile per gli allevatori di maiali in questo periodo” ed esprimere in questo modo il suo “dolore dell’anima”.

L’Ambasciata d’Israele ha espresso la costernazione e la delusione per le dichiarazioni del ministro, che “ha paragonato la macellazione dei maiali malati all’uccisione degli ebrei innocenti nel campo di Auschwitz” e spera che tale paragone sia stata fatta dal ministro “a causa della mancanza di informazioni approfondite su quello che significa l’Olocausto e l’Auschwitz, senza l’intento di disonorare il ricordo di milioni di vittime “.

Il PNL e l’USR hanno chiesto le dimissioni di Daea in seguito a queste accuse, mentre il Consiglio Nazionale per la Lotta alla Discriminazione si e’ auto-notificato. Inoltre, Dorina Rusu, membro del CNA, ha annunciato che chiederà al consiglio di prendere in discussione questo caso. Il leader del PSD, Liviu Dragnea, ha scritto un messaggio su Facebook, dicendo che la dichiarazione e’ “una gaffe” e rimpiange il fatto che un ministro del governo PSD-ALDE abbia fatto una tale dichiarazione. Dragnea ha anche detto che il PSD ha sempre condannato le dichiarazioni antisemite, scusandosi con la comunità ebraica, a nome proprio e a nome della coalizione PSD-ALDE.

Petre Daea dice che nella sua anima c’è molto dolore e che ha voluto soltanto “descrivere i terribili momenti per gli agricoltori e per quelli che gestiscono questa crisi”.

“Vorrei dichiarare il mio rispetto per tutti i membri della comunità ebraica e vorrei dire che ho voluto soltanto presentare la situazione particolarmente difficile per gli allevatori di maiali in questo periodo a causa della peste suina africana. C’è molto dolore nella mia anima, volevo soltanto descrivere i momenti terribili che per i nostri agricoltori e per quelli che devono gestire questa crisi. Non ho mai offeso nessuno nella mia vita, amo i miei simili, ho voluto soltanto esprimere il mio dolore dell’anima e spero di essere capito!”, ha dichiarato Petre Daea in un comunicato stampa rilasciato giovedì dal Ministero dell’Agricoltura.

Petre Daea ha affermato martedì su Antena 3 che i maiali infestati devono essere inceneriti, e che questo è “un lavoro duro, come ad Auschwitz”.

“Non c’è antidoto, non c’è vaccino, non c’e’ terapia. I maiali vengono inceneriti, è un lavoro duro. E’ come ad Auschwitz. Allevamenti interi di maiali che vengono messi a fuoco, e’ un lavoro fatto dai veterinari, che sono al limite della resistenza, perche’ ogni giorno ci sono 2000-3000 maiali da sacrificare”, ha detto il ministro Petre Daea.

L’Ambasciata d’Israele ha espresso la sua costernazione e delusione per le affermazioni di Petre Daea: Speriamo, tuttavia, che tale associazione sia stata fatta a causa della mancanza di informazioni approffondite su cosa significhi l’Olocausto

L’Ambasciata dello Stato di Israele ha espresso la sua costernazione e delusione per le dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura, Petre Daea, che “ha paragonato la macellazione dei maiali malati all’uccisione di ebrei innocenti nel campo di Auschwitz” e spera che tale paragone sia stato fatto dal ministro “a causa della mancanza di informazioni approfondite su ciò che significa l’Olocausto e Auschwitz, senza l’intento di disonorare il ricordo di milioni di vittime”.

“L’Ambasciata dello stato di Israele esprime la costernazione e la delusione per le affermazioni del ministro dell’agricoltura, Petre Daea, che ha paragonato la macellazione dei maiali malati all’uccisione di ebrei innocenti nel campo di Auschwitz. Speriamo tuttavia che tale associazione sia stata fatta dal ministro Daea a causa della mancanza di informazioni approfondite su ciò che significa l’Olocausto e Auschwitz, senza l’intento di disonorare il ricordo di milioni di vittime”, ha trasmesso l’Ambasciata in un comunicato stampa pubblicato giovedi’ sul sito della rappresentanza diplomatica.

I rappresentanti dell’ambasciata di Israele dicono anche che l’Olocausto è stata una tragedia condannata dalla Romania, che ha portato alla morte di milioni di ebrei, e questo non dovrebbe essere “banalizzato o minimizzato”.

“L’Olocausto, una tragedia condannata dalla Romania, che ha provocato la morte di sei milioni di ebrei, non deve mai essere dimenticata, banalizzata o minimizzata. La Romania ha compiuto enormi progressi nello studio, nell’educazione e nella commemorazione dell’Olocausto, che, ne siamo convinti, continueranno anche nel futuro. Questa pagina nera della storia non deve mai ripettersi. In questo senso, nessuno sforzo è troppo grande per le giovani generazioni, per conoscere e capire la storia dell’Olocausto”, detto la fonte citata.

Inoltre l’Ambasciata d’Israele dice anche che spera che nel futuro non venga piu’ utilizzata la terminologia dell’Olocausto in un contesto che non sia correlato ad esso.

Il CNCD si e’ auto notificato in merito alle dichiarazioni di Petre Daea. Dorina Rusu, membro del CNA, chiedera’ al consiglio di prendere in discussione il caso.

“Fra una settimana vogliamo analizzare il caso del signor ministro, se vorrà partecipare, ovviamente. Potrebbe anche inviare un suo punto di vista. Visto che e’ un periodo di ferie non sarà il quorum, quindi la nostra procedura dice che dobbiamo fare prima le prime audizioni, che molto probabilmente verranno fatte dopo il 10 agosto, dopodiché verrà elaborato un rapporto”, ha detto il presidente del CNCD.

Dorina Rusu, membro del Consiglio Nazionale dell’Audiovisivo si e’ auto notificata in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Agricoltura nella trasmissione del 25 luglio, “Il punto d’incontro” su  Antena 3, moderata da Radu Tudor.

“Mi sono auto notificata, come membro del CNA, in merito alla trasmissione “Il punto d’incontro” su Antena 3, del 25 luglio 2018, moderata da Radu Tudor, in cui il ministro dell’agricoltura, Petre Daea, ha paragonato la macellazione dei maiali malati di peste suina con l’uccisione degli ebrei nel campo di Auschwitz”, ha trasmesso Dorina Rusu in un comunicato.

Dorina Rusu ha sottolineato: “Quando un ospite fa una dichiarazione di tale gravità che prende in giro il ricordo delle vittime dell’Olocausto, il moderatore è obbligato ad intervenire se non vuole essere considerato un complice”.

“Paragonare come autorita’ dello stato, la macellazione di maiali malati con la piu’ grande tragedia della storia dell’umanita’ e’ davvero grave, e il moderatore, nella cui trasmissione vengono fatte tali dichiarazioni vergognose per la Romania, deve intervenire per non lasciare la vergogna estendersi anche sui media”, ha detto Rusu.

L’USR chiede le dimissioni di Petre Daea: il paragone tra la macellazione dei maiali malati e l’Olocausto, una tragedia con milioni di vittime, è inaccettabile

Dan Barna, il presidente dell’Unione Salvate la Romania (USR), ha chiesto le dimissioni del ministro dell’Agricoltura, Petre Daea, dichiarando che il paragone tra la macellazione dei maiali malati e l’Olocausto, una tragedia con milioni di vittime, è inaccettabile. Inoltre, Barna ha chiesto anche le dimissioni del Premier Viorica Dãncilã, che ha scambiato la capitale di Montenegro con quella della regione Kosovo.

“La stupidita’ non è una scusa! Chiedo le dimissioni. È diventata un’umiliazione nazionale essere condotti da da questo governo! Non capire le proprie parole diventa una grave malattia che mette in pericolo l’immagine della Romania e di ogni romeno. Il paragone fatto da Petre Daea tra la macellazione dei maiali con la peste suina africana e l’Olocausto, una tragedia con milioni di vittime, è inaccettabile “, ha scritto Dan Barna sul suo account di Facebook.

Il leader dell’USR afferma di non poter piu’ sopportare l’umiliazione di essere condotti da persone “che non capiscono le proprie parole”, percio’ chiede le dimissioni del ministro dell’agricoltura.

“La stupidita’ non e’ una scusa quando sei premier o ministro nel Governo romeno. In altri paesi, dopo la gaffe di ieri, il primo ministro andava a casa insieme al ministro dell’agricoltura. Non siamo piu’ in grado di sopportare questa umiliazione di essere condotti da persone che non capiscono le proprie parole, incompetenti, che portano il Paese al disastro e alla vergogna. L’USR chiede le dimissioni di Petre Daea e di Viorica Dancila. Continueremo a chiedere le dimissioni finche’ usciranno dalla porta di retro della storia come il governo che ha disonorato il Paese!”, ha scritto il leader dell’USR.

Raetchi, in una lettera a Dragnea: il paragone del ministro Daea tra l’incenerimento dei maiali con la peste suina con il più grande campo di sterminio nazista dimostra una grave mancanza di empatia. Quando chiederete le sue dimissioni?

Il deputato del Partito Nazionale Liberale (PNL) Ovidiu Raetchi ha inviato giovedì una lettera aperta al presidente del PSD Liviu Dragnea, chiedendogli di dimettere dalla carica il ministro dell’agricoltura Petre Daea, dopo aver detto che i maiali malati dovrebbero essere inceneriti e che questo e’ un lavoro come ad Auschwitz. “I maiali vengono inceneriti, è un lavoro duro, come ad Auschwitz”, ha detto Daea.

“Il paragone del ministro Petre Daea tra l’incenerimento dei maiali con la peste suina con il più grande campo di sterminio nazista dimostra una grave mancanza di empatia, dignità e umiltà di fronte a una delle più grandi tragedie dell’umanità. La dichiarazione del Ministro Daea non può essere trattata con indulgenza e non dovrebbe essere associata ad una carica pubblica. Percio’, è imperativo chiedere oggi le sue dimissioni dal governo”, dice Ovidiu Raetchi nella sua lettera al leader del PSD.

Raetchi chiede a Liviu Dragnea quando chiederà le dimissioni di Petre Daea e come vede la dichiarazione che il lavoro per uccidere i maiali con la peste suina africana e’ “come ad Auschwitz”.

“Come promotore dichiarato del rapporto con lo stato di Israele, non potete piu’ sostenere una tale persona nel governo. E’ imperativo assumere una posizione ferma relativa alla sua dichiarazione. Quando chiederete le sue dimissioni? Come pensa che sarà vista questa affermazione a Tel Aviv? E’ questo messaggio rappresentativo per il PSD e per il governo? Lo tenete ancora in carica con tutte le conseguenze che ne derivano per le relazioni romeno-israeliane?”, chiede Raetchi a Dragnea.

Dragnea: La dichiarazione del ministro Daea è una gaffe. Ho sempre condannato le dichiarazioni antisemite. A nome mio, il PSD e la coalizione di governo si scusano con la comunità ebraica

Il presidente del Partito Socialdemocratico (PSD), Liviu Dragnea, ha detto giovedi’ che la dichiarazione del ministro dell’Agricoltura, Petre Daea, è una “gaffe” e rimpiange il fatto che un ministro del governo PSD-ALDE abbia fatto una dichiarazione del genere. Dragnea ha anche detto che il PSD ha sempre condannato le dichiarazioni antisemite, scusandosi con la comunità ebraica, a nome proprio e a nome della coalizione PSD-ALDE, per le dichiarazioni di Petre Daea.

In un messaggio pubblicato su Facebook, Dragnea attira l’attenzione del Ministro dell’Agricoltura di essere più attento a come si esprime e di non utilizzare paragoni che possono ferire profondamente.

“La dichiarazione del ministro Daea e’ una gaffe! Mi dispiace che un ministro del governo PSD-ALDE abbia fatto una simile dichiarazione, anche se sono convinto che non vi sia stata la minima intenzione di offendere il popolo ebraico. Nonostante questo, attiro in pubblico l’attenzione del ministro dell’agricoltura di essere più attento a come si esprime e di non utilizzare paragoni che potrebbero offendere profondamente”, ha scritto il leader del PSD sul suo account di Facebook.

Dragnea ha anche sostenuto che il PSD ha sempre condannato le dichiarazioni antisemite, scusandosi a nome proprio e a nome della coalizione PSD-ALDE con la comunità ebraica per le dichiarazioni di Daea.

“Il PSD crede che l’Olocausto contro gli ebrei sia stato una tragedia, che non dovrebbe essere mai ripetersi. Abbiamo sempre condannato le dichiarazioni antisemite e continueremo a sostenere i progressi nel settore dello studio, dell’educazione e della commemorazione dell’Olocausto. A nome proprio e della coalizione di governo vorrei scusarmi con la comunità ebraica per le dichiarazioni del ministro Daea “, ha concluso Dragnea.

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