Il premier irlandese in visita a Bucarest: Siamo in buone mani con la Romania al timone del Consiglio dell’UE

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L’Irlanda lavorerà a stretto contatto per aiutare la Romania a riscontrare successo durante la sua presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, ha dichiarato il premier irlandese Leo Varadkar martedì, alla fine dell’incontro a Cotroceni con il presidente Klaus Iohannis, nel contesto della visita ufficiale che ha effettuato a Bucarest.

“Saranno sei mesi pieni di eventi. Il Presidente irlandese lavorera’ in stretta collaborazione per aiutare la Romania a riscontrare successo durante la sua presidenza (al Consiglio dell’UE – nr.). Siamo in buone mani con la Romania al timone del Consiglio dell’UE (…) La Romania considera giustamente l’UE un fattore che contribuirà alla sua prosperità. Vi auguro successo su questo percorso”, ha dichiarato l’autorita’ irlandese.

Il premier irlandese ha detto di aver invitato il capo dello stato romeno ad effettuare una visita in Irlanda.

“Ho invitato il signor Presidente a visitare l’Irlanda. Spero che Lei possa dedicare un po’ del suo tempo nel calendario delle attività future “, ha affermato il primo ministro irlandese.

Leo Varadkar ha detto che questa non e’ la sua prima visita in Romania. “Non è la mia prima visita in Romania, sono stato studente in Romania”, ha detto.

Iohannis: la probabilità di avere una brexit senza un accordo è molto ridotta

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato martedi’ in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro irlandese che la probabilità di una Brexit senza un accordo con la Gran Bretagna è molto ridotta, sottolineando che nessuno vuole uno scenario del genere.

“Si parla tanto della “hard” Brexit, ma dovete sapere che nessuno la vuole. Nessuno dei leader di stato e governo dell’UE. Quindi penso che la probabilità di una “hard” Brexit sia davvero ridotta, perché tutti si rendono conto che una “hard” Brexit non significa che queste discussioni complicate siano finite. Significherebbe che queste discussioni molto complicate diventano ancora piu’ complicate e noi, dal punto di vista politico, non vogliamo questo scenario.

Certo, possiamo avere delle discussioni, degli scenari, ma la “hard” Brexit, quindi la Brexit senza un accordo, non è voluta da nessuno, né dalla Gran Bretagna, né dall’UE 27. E mi sembra anche rischioso iniziare ora tutti i 27 o 28 prepararci per una “hard” Brexit, se non la vogliamo. Ci prepariamo per discussioni più intense, più flessibili, in ogni caso, discussioni molto approfondite per trovare la migliore soluzione per la conclusione di questa Brexit”, ha detto il capo dello Stato al Palazzo Cotroceni in seguito all’incontro con il premier irlandese Leo Varadkar.

Il capo dello stato ha sottolineato che devono essere trovate soluzioni per i problemi che insorgono dopo la Brexit.

“La Brexit, che ci interessa e riguarda tutti, per l’Irlanda ha aspetti specifici, ci sono complicazioni specifiche, specialmente, il confine tra Irlanda e Irlanda del Nord, ma anche molte altre questioni. Abbiamo discusso di queste cose e siamo entrambi d’accordo che bisogna trovare soluzioni ai problemi post Brexit. La Romania ha sostenuto sin dall’inizio la posizione dell’Irlanda, che in questo caso bisogna trovare una soluzione speciale e positiva, e continueremo a sostenere questa posizione”, ha detto Iohannis.

Iohannis ha detto che un ritorno ad un confine “duro” cioe’ fisico tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord è impossibile.

“È un ulteriore argomento anche per noi insistere per una negoziazione con un buon risultato, non senza un risultato. Non penso che ci sara’ una Brexit senza un accordo”, ha detto Iohannis.

A sua volta, il premier irlandese, Leo Varadkar, ha dichiarato che le probabilità per una Brexit senza accordo sono minime, ma che questo scenario dovrebb’essere preso in considerazione.

“Penso sia un rischio reale. Dobbiamo prenderlo sul serio. Penso pero’ che possiamo avere degli accordi. Penso sia una probabilita’ molto forte al momento avere degli accordi ad ottobre. Questo è ciò che tutti vogliono, nella Gran Bretagna e nell’Unione Europea. Le possibilità di una “hard” Brexit  sono ridotte al momento, ma ovviamente devono essere prese in considerazione e dobbiamo prepararci per questo”, ha detto Leo Varadkar.

Egli ha dichiarato che l’Irlanda si sta preparando per un tale scenario e in questo contesto diversifica le sue esportazioni.

“Vogliamo assicurarci l’accesso a diversi tipi di linee di credito. Risolviamo i problemi riguardanti l’agricoltura e altre cose del genere. Anche in preparazione per il periodo di transizione post Brexit, faremo crescere i nostri  sforzi, per garantire che verra’ raggiunto anche un accordo finanziario per i diritti dei cittadini europei, relativo anche al confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda. Non possiamo accettare un confine “duro” come viene chiamato.

L’intero periodo di transizione potrebbe essere necessario per negoziare la forma definitiva di nuovi trattati – sia economici che di sicurezza e così via – questi trattati dovranno alla fine essere ratificati eventualmente dai parlamenti di tutti i paesi membri. Quindi ci sono molte cose che potrebbero non andar bene. Per quanto riguarda quei negoziati, questo è un motivo in più per assicurarci di avere un trattato di uscita, un accordo sulla Brexit, fatto come si deve”, ha detto il primo ministro irlandese.

“Vorrei ringraziare le autorità irlandesi per la maniera eccezionale in cui hanno permesso ai romeni di integrarsi in Irlanda”

Il presidente Klaus Iohannis ha ringraziato martedi’ le autorità irlandesi per la maniera in cui la comunità romena si è integrata in Irlanda.

“Ho voluto ringraziare le autorità irlandesi per la maniera eccezionale in cui sono riuscite a ricevere i nostri romeni e a farli integrare in Irlanda”, ha detto Iohannis dopo aver incontrato il Primo Ministro dell’Irlanda Leo Varadkar al Palazzo Cotroceni.

Iohannis ha detto che le relazioni economiche tra la Romania e l’Irlanda stanno migliorando, indicando che, secondo gli specialisti, negli ultimi 12 mesi gli scambi commerciali sono raddoppiati.

Il capo dello stato romeno ha sottolineato che la Romania e l’Irlanda condividono idee comuni sul futuro dell’Unione europea.

“Anche se l’Irlanda e la Romania dal punto di vista geografico si trovano agli estremi dell’Unione, nell’Occidente e nell’Oriente, abbiamo molti approcci comuni”, ha detto Iohannis.

Il Presidente ha sottolineato che i due paesi hanno approcci comuni per cio’ che riguarda il futuro quadro pluriennale dell’UE per il periodo 2021-2027, il che significa che la politica agricola comune e la politica di coesione vanno mantenute.

La Premier Dancila: Ho discusso con la controparte irlandese sulla modifica della legge sugli appalti pubblici e della legge sul partenariato pubblico-privato; verrà creato un gruppo di lavoro

La Premier Viorica Dăncilă ha dichiarato martedì di aver avuto dei colloqui con il suo omologo irlandese Leo Varadkar sulla modifica della legge sugli appalti pubblici e della legge sul partenariato pubblico-privato, e che verra’ creato un gruppo di lavoro per lo scambio di buone pratiche.

“Abbiamo accolto con favore il fatto che lo scorso anno gli scambi commerciali tra la Romania e l’Irlanda hanno raggiunto un picco storico, di oltre 500 milioni di euro. In Romania sono presenti 892 aziende irlandesi e vogliamo ampliare la cooperazione economica e commerciale. Allo stesso tempo, vogliamo che gli investitori irlandesi vengano in Romania, incoraggiamo anche gli investitori romeni ad andare in Irlanda e, a tale riguardo, ho discusso con il Primo Ministro in merito alla modifica della legge sugli appalti pubblici, ma anche della legge sul partenariato pubblico-privato. Conosciamo l’esperienza e la perizia dell’Irlanda in termini di partenariato pubblico-privato e vogliamo avere uno scambio di buone pratiche e in questo senso abbiamo deciso di creare un gruppo di lavoro”, ha detto Dăncilă alla fine dell’incontro con il Primo Ministro irlandese, al Palazzo Vittoria.

Dancila ha ringraziato Leo Varadkar per l’integrazione delle comunità romene in Irlanda.

“L’Irlanda è uno tra gli stati membri dell’Unione Europea in cui i bambini romeni frequentano nelle scuole pubbliche corsi di lingua, civiltà e cultura romena”, ha detto la premier romena.

Dăncilă ha affermato di aver discusso con la sua controparte irlandese in merito al rafforzamento della cooperazione settoriale, nonché su argomenti sull’agenda europea.

“Abbiamo parlato del quadro finanziario pluriennale e abbiamo stabilito che ci deve essere un equilibrio tra le nuove politiche – mi riferisco alla difesa, alla ricerca, alla migrazione, all’Erasmus +, alla tutela delle frontiere – ma anche tra le politiche tradizionali – e mi riferisco alla politica di coesione e alla politica agricola comune. Sappiamo quanto sia importante il settore agricolo per la Romania ma anche per l’Irlanda ed è per questo che abbiamo deciso di sostenere i punti comuni, i punti a favore dei due paesi, come quello di incoraggiare i giovani a scegliere l’agricoltura, la tutela contro i disastri, punti che sosteniamo nell’ambito della politica agricola comune. Abbiamo parlato anche della politica di coesione e ho invitato il primo ministro a partecipare alla conferenza che organizzeremo a Bucarest il 30 ottobre di quest’anno. Abbiamo parlato della Brexit, abbiamo parlato del futuro dell’Unione europea e, naturalmente, della presenza al vertice che si terrà a Sibiu il 9 maggio del prossimo anno, ha dichiarato la premier romena.

Viorica Dăncilă ha osservato che è la prima volta dopo 15 anni in cui un primo ministro irlandese visita la Romania e ha affermato che questo è importante nel contesto dell’anniversario del Centenario del nostro paese, della preparazione per l’assunzione da parte della Romania della presidenza del Consiglio dell’UE e delle ampie discussioni sul futuro dell’Unione europea.

Dragnea ha detto al premier irlandese che la Romania non sostiene il livellamento dei pagamenti e dei sussidi per gli agricoltori romeni

La Romania non sostiene il livellamento dei sussidi e il livellamento dei pagamenti diretti per gli agricoltori romeni, ha detto martedi’ il Presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, al primo ministro irlandese, Leo Varadkar, nella riunione al Palazzo del Parlamento.

Alla fine dell’incontro, Dragnea ha affermato che tra gli argomenti presi in discussione c’e’ stato il futuro dell’Unione europea, la presidenza della Romania al Consiglio dell’UE il prossimo anno, la Brexit, nonché il quadro finanziario pluriennale.

“Per quanto riguarda la Presidenza romena, ho elencato in breve quali sono i nostri obiettivi – quelli presentati anche dalla premier in Parlamento. Per quanto riguarda la Brexit, la Romania sostiene la posizione dell’Irlanda sul mantenimento della stabilità e della pace sull’isola. Riguardante il quadro finanziario pluriennale, abbiamo discusso di un argomento in cui la Romania e l’Irlanda potrebbero avere posizioni divergenti, vale a dire la politica agricola comune. La Romania non sostiene il livellamento dei sussidi e il livellamento dei pagamenti diretti agli agricoltori romeni perché sarebbe un colpo devastante per l’agricoltura romena. Da due anni la Romania è entrata su un trend di sviluppo dell’agricoltura e di miglioramento del rapporto tra le importazioni e le esportazioni di prodotti agroalimentari e il livellamento sarebbe un duro colpo per gli agricoltori romeni. Ho spiegato che potrebbe essere una soluzione se ciascun paese possa dire se considera necessaria questa variante del livellamento dei pagamenti diretti e ho detto questo perché il commissario europeo per l’agricoltura è irlandese. Abbiamo discusso e non abbiamo respinto l’idea che questa misura, se verra’ adottata, perché ci sono diversi paesi che si oppongono, potrebb’essere applicata in maniera opzionale. Ho detto che la nostra posizione non può essere cambiata perché stiamo discutendo qui di un problema di sicurezza alimentare della nazione e non possiamo più accettare uno svantaggio. La prima misura che ci mette in svantaggio è la differenza tra il livello dei sussidi consentito agli agricoltori romeni, che è inferiore a quello dell’ Occidente “, ha spiegato il leader del PSD.

Dragnea dice che “tutti sperano che siano ultimati i negoziati sulla Brexit ad ottobre, ma pochi credono che saranno davvero ultimati, quindi ci sarà ancora un fascicolo importante nell’ambito della presidenza della Romania (al Consiglio dell’UE – nr)”.

“Il nostro punto di vista è che questi negoziati devono essere finalizzati in un rapporto corretto tra i diritti e gli obblighi di entrambe le parti. La Gran Bretagna ha avuto e continua ad avere seri contributi alla politica estera, alla politica di difesa e dobbiamo continuare a lavorare insieme, ma l’indipendenza dell’Unione europea dev’essere rispettata, e allo stesso tempo è anche molto importante che la voce del negoziato da parte dell’UE sia unica e coerente “, ha detto il presidente della Camera dei Deputati.

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