Festival medievale a Sighisoara

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La 25esima edizione del Festival Medievale di Sighisoara (nel centro della Romania) ha portato, fino domenica nell’unica cittadina medievale ancora abitata nel sud-est dell’Europa, circa 270 artisti e ballerini dalla Romania e altri 4 Paesi. Per tre giorni, essi hanno offerto al pubblico oltre 100 momenti artistici-culturali. Il tema dell’edizione 2018 è stato “Leggende medievali”. Il più antico festival medievale in Romania è, ogni estate, un’occasione di viaggio nel tempo, tramite spettacoli, musica e immagini, e un’opportunità per valorizzare cittadina fortificata di Sighisoara.

Da 25 anni, la piccola città del cuore della Transilvania ospita nell’ultimo fine settimana di luglio un festival che promuove la fortezza medioevale, inserita nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1999. Le “Leggende medioevali” rispecchiano il tema di quest’anno attraverso musica, teatro, artigianato, damigelle e cavalieri.

“Puntiamo tanto sulle attività e sugli spettacoli che rifanno l’atmosfera medioevale: musica, teatro, poesia, pali e giostre. Il pubblico potrà scoprire il mondo medioevale anche nei vari atelier, dove potranno interagire con gli artisti”, spiega per la RRI Mihai Serghei Todor, uno degli iniziatori del festival e il suo regista artistico.

Nei pressi della Piazza Grande, dove si sono svolte molti spettacoli del festival, si trovano l’edificio storico del Comune e la Torre dell’orologio, all’interno della quale è allestito su sei piani il Museo di Storia della città. Il meccanismo dell’orologio funziona dal 1906 al penultimo piano della torre. Inoltre, una piattaforma girevole mette in moto 7 figure rappresentanti i giorni della settimana. Sempre dalla Piazza Grande è facilmente raggiungibile la “Chiesa sulla Collina”, salendo le Scale di legno al coperto, note anche come le Scale degli studiosi, poichè consentiva l’accesso ad una scuola della zona.

Mihai Serghei Todor ricorda il contributo del festival allo sviluppo turistico di Sighisoara. “All’inzio, Sighisoara era solo una destinazione turistica interessante, ma poco visitata, con un unico albergo e magari un agriturismo. Ebbene, l’organizzazione di questo festival ha richiesto anche strutture ricettive, cosicchè piano piano sono stati rifatti e modernizzati i vecchi edifici, diventati ora bellissimi albeghi. Inoltre, lo sviluppo del turismo ha consentito, ovviamente, anche lo sviluppo della città”, ha aggiunto il regista artistico del festival.

Citata nei documenti già dal 1280, Sighisoara fu un importante centro commerciale e artigianale, con 19 corporazioni incaricate anche alla manutenzione delle torri di difesa, di cui nove si sono conservate fino ad oggi. L’aspetto urbanistico si è mantenuto nel tempo: edifici massicci, con facciate colorate, su vie molto strette, cosparsi oggi di tanti negozi, caffè, ristoranti e alberghi.

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