Felix Banila, il nuovo procuratore capo della DIICOT

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Il presidente Klaus Iohannis ha firmato lunedì il decreto per la nomina del procuratore Oliver-Felix Banila come procuratore capo della Direzione di Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo, per un periodo di tre anni.

“Lunedì, 23 luglio, il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha firmato il decreto per la nomina del Sig. Oliver-Felix Bănilă come Procuratore Capo della Direzione di Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo, per un periodo di 3 anni” , ha annunciato l’Amministrazione presidenziale.

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha inviato l’11 giugno al Presidente Klaus Iohannis la proposta di nominare il procuratore Oliver-Felix Banila alla direzione della DIICOT, la proposta essendo approvata dalla Sezione dei Procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura.

Una serie di procuratori della DIICOT hanno deciso nell’Assemblea Generale di inviare una lettera al Presidente Klaus Iohannis chiedendogli di rifiutare la proposta del Ministro della Giustizia con la nomina del procuratore Felix Banila come capo della DIICOT.

Bănilă ha detto pero’ che sta aspettando la decisione del presidente e non puo’ speculare: “Non e’ etico fare dei commenti, in questo momento sono soltanto una proposta. La legge è molto chiara sulle misure da seguire. Aspetto la decisione del Presidente della Romania, non posso speculare. ”

Il concorrente di Felix Banila nel concorso per la carica di procuratore capo della DIICOT e’ l’attuale capo della DIICOT, Daniel Horodniceanu.

Il ministro della Giustizia Tudorel Toader ha dichiarato che conosce molto bene entrambi i candidati, perche’ sono stati i suoi studenti alla Facolta’ di Giurisprudenza di Iasi, entrambi hanno cariche di direzione e sono  capi di dipartimenti.

Alla domanda sul perché abbia preferito Oliver-Felix Banilă, il ministro della Giustizia ha affermato che durante il colloquio ha chiesto all’attuale capo della DIICOT qual’è il termine di prescrizione delle cause e qual’e’ la situazione delle assoluzioni.

“Perché l’ho preferito, ed e’ la prima volta che lo dico, ma non è la risposta completa, non ci sono tutte le ragioni. Per esempio, al colloquio ho chiesto al signor Horodniceanu a che punto siamo con la scadenza per la soluzione delle cause? Come si spiega il fatto che ci sono ancora fascicoli di indagine penale presso la DIICOT da 11 anni, senza una soluzione ancora? Quello vuol dire una prescrizione sicura. (…) A che punto siamo con le ssoluzioni?”. Non vi chiedo di fare l’esercizione mentale, psichico, di salute, sociale, quello che volete, di quello che per un anno, due, tre, sette viene considerato innocente, e poi la corte dice di essere assolto, che il reato non esiste, oppure non soddisfa gli elementi del reato”, ha dichiarato il ministro della Giustizia.

Toader ha detto che la commissione ha analizzato le attivita’ dei due candidati e ha deciso.

Felix Banilă, 46 anni, è procuratore presso la Procura del Tribunale di Bacau. Tra il 2010 e il 2017 è stato capo della Procura del Tribunale di Bacău. Nel 2016, Banila si e’ candidato per una carica presso la CSM, senza successo pero’.

Il mandato di Daniel Horodniceanu alla direzione della DIICOT è scaduto il 19 maggio ed è stato prolungato di sei mesi, secondo la procedura.

Banila, la prima reazione in seguito alla nomina come capo della DIICOT: Faro’ una valutazione per vedere cosa c’e da sistemare

Il procuratore Felix Banila ha dichiarato lunedì per MEDIAFAX, dopo essere stato nominato dal presidente Klaus Iohannis alla direzione della DIICOT che la prima cosa che vuole fare e’ una valutazione dell’intera struttura per vedere quali situazioni dovrebbero essere sistemate.

“Io sono ottimista e mi aspettavo ad una reazione del genere. Pero’ e’ vero che il presidente aveva anche l’altra variante. Posso solo ringraziargli per la fiducia dimostrata”, ha dichiarato Felix Bănilă per l’agenzia  stampa MEDIAFAX.

Alla domanda quale sara’ la prima cosa che fara’ nella sua nuova carica presso la DIICOT, Banila ha detto: “Prima di tutto faro’ una valutazione dell’intera struttura per vedere quali situazioni dovrebbero essere sistemate”.

Nel suo progetto di management, Banila ha sottolineato che il procuratore capo della DIICOT deve essere anche un buon psicologo, e uno degli obiettivi a lungo termine è l’allineamento alle norme del rapporto del Meccanismo di cooperazione e verifica (MCV).

Inoltre, Felix Bănilă vuole creare, all’interno della DIICOT, la propria struttura di polizia giudiziaria.

“Proposte per modificare il quadro legislativo e istituzionale di costituzione all’interno della DIICOT della propria struttura di polizia giudiziaria, obiettivo che mira alla realizzazione dei seguenti tipi di attività: individuare le risorse necessarie per la creazione della propria struttura di polizia giudiziaria; analizzare gli indicatori che forniranno il grado di strutturazione delle competenze professionali degli ufficiali di polizia giudiziaria che faranno parte di questo dipartimento in stretta connessione con la competenza materiale della DIICOT e con il numero di cause per ogni dipartimento, servizio e ufficio; elaborare le metodologie di lavoro in base alle quali i futuri ufficiali di polizia giudiziaria svolgeranno la loro attività “, si afferma nel documento.

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