Dragnea: il referendum per la famiglia potrebb’essere organizzato a fine settembre o nella prima domenica di ottobre

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Il presidente del Partito Socialdemocratico (PSD), Liviu Dragea, ha dichiarato martedi’ che all’inizio di settembre discuterà nella Coalizione sul referendum per la ridefinizione della famiglia, in modo che nell’ultima domenica di settembre o nella prima domenica di ottobre possa svolgersi questo referendum. Dragnea discutera’ di questo anche con il governo perché la rettifica del bilancio deve includere anche i soldi per l’organizzazione del referendum.

“All’inizio di settembre, discuteremo  nella Coalizione, discuteremo anche con colleghi del Senato e con i colleghi del partito, ma credo che nella prima settimana di settembre debba essere la votazione nel Senato per attivare il referendum per la modifica della Costituzione, nel senso desiderato dai tre milioni di cittadini. Potrebb’essere organizzato a fine settembre, forse il 30 settembre, nell’ultima domenica di settembre o nella prima domenica di ottobre. Dobbiamo discutere anche con il governo perché il referendum verra’ comunque organizzato, e la rettifica del bilancio deve includere anche i soldi per l’organizzazione del referendum “, ha detto Liviu Dragnea martedì, in Parlamento.

Dragnea ha anche detto che non è obbligatorio per il referendum sia la domenica e non è obbligatorio che sia un solo giorno per il referendum.

Il presidente Klaus Iohannis ha promulgato il 6 luglio la legge che modifica la legge sul referendum, dopo aver chiesto il riesame di questa legge in Parlamento e dopo aver notificato la Corte costituzionale, ma la CCR ha respinto come inammissibile la notifica del capo dello stato.

La Camera dei Deputati ha adottato la legge sul referendum a fine dicembre 2017 e il presidente Klaus Iohannis ha chiesto al Parlamento di riesaminarla.

Il 4 aprile, la plenaria della Camera dei Deputati, nella sua qualità di organo decisionale, ha approvato la legge sul referendum con 195 voti a favore, 71 voti contrari e 6 astensioni nella sua forma originale.

Secondo il testo della legge, “i cittadini sono chiamati ad esprimere la loro volontà attraverso il voto nell’ambito di un referendum nazionale sulla revisione della Costituzione nell’ultima domenica del periodo di 30 giorni previsto dalla Costituzione, calcolato dalla data di adozione da parte del Parlamento del progetto della legge costituzionale, il Governo avendo l’obbligo di portare alla conoscenza pubblica, immediatamente, attraverso i media, il suo testo e la data del referendum”.

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