Perdite di vite umane e danni materiali dopo le alluvioni

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Bucarest ha avviato pure le pratiche per ottenere aiuti dall’Unione Europea

Dopo giorni di fila in cui gli istituti abilitati hanno dichiarato allarmi, dal giallo al rosso, di piogge, temporali o alluvioni, la situazione in Romania sta tornando pian piano alla normalità e le avvertenze di fenomeni meteo pericolosi sono cessate. Ora vengono fatte delle valutazioni sui danni, mentre una parte delle forze del Ministero dell’Interno si trova ancora nelle zone colpite per rimuovere gli effetti delle inondazioni. Le precipitazioni sono diminuite già da martedì sera e la situazione operativa centralizzata presso il Ministero dell’Interno dal Centro Nazionale di Direzione Integrata non rileva casi di persone che siano isolate, bloccate o che abbiano bisogno di un intervento d’urgenza dei soccorritori.

Però, purtroppo per una famiglia del sud-est della Romania, le ultime manifestazioni del maltempo hanno avuto effetti drammatici – la carrozza in cui si trovavano quattro suoi membri è stata travolta dalla piena, e il numero delle persone che hanno perso la vita nelle alluvioni degli ultimi giorni è aumentato. Tra le vittime, anche due bimbi di 5 e 7 anni. Il bilancio delle conseguenze è desolante: case allagate, campi coltivati distrutti, persone disperate perché hanno perso tutto quello che possedevano.

Dopo che la settimana scorsa il centro e l’est della Romania sono state le zone maggiormente colpite dalle piogge e dalle alluvioni, adesso tocca ad alcune province del sud a far fronte alle abbondanti precipitazioni. I vigili del fuoco e i gendarmi hanno agito con tutti i mezzi tecnici a disposizione per rimuovere l’acqua da case, cantine, cortili e per pulire le fontane inondate. I soccorritori sono intervenuti pure per portare via alcuni alberi caduti sulla carrozzabile e pali di elettricità. La maggior parte degli interventi si sono verificati negli ultimi giorni nelle province meridionali di Arges, Gorj e Valcea, per le quali era stato dichiarato l’allarme rosso di alluvioni. Preventivamente, quasi 150 persone di una città in provincia di Valcea sono state evacuate, martedì, dopo che la portata di un fiume ha rotto la diga di protezione. Sempre a scopo preventivo, nella provincia di Sibiu, nel centro del Paese, i gendarmi e i vigili del fuoco hanno alzato sei dighe temporanee, mentre nell’est, in provincia di Bacău, si agisce per la costruzione di un’altra.

Pure la capitale si è confrontata con gli effetti dei rovesci di pioggia. In alcuni quartieri le fogne non sono più riuscite a far fronte all’acqua e gli stivali di gomma sono diventati inefficaci perché l’acqua superava l’altezza delle ginocchia. Le autorità sono intervenute subito per soccorrere le persone in difficoltà. Bucarest ha avviato pure le pratiche per ottenere aiuti dall’Unione Europea, informa la Radio Romania International (RRI).

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