La mostra “Donne in Guerra” aperta a Venezia

0
57

Nell’anno in cui viene celebrato il Centenario della Grande Unione, l’Istituto Culturale Romeno continua, attraverso le sue filiali nelle principali città del mondo, ad organizzare eventi culturali dedicati a questo importante evento. Un esempio è la mostra che verrà inaugurata a luglio, in Italia, a Venezia, attraverso la quale viene messo in risalto il contributo delle donne al fronte, in particolare quello di Regina Maria. Il ruolo di quella che fu chiamata la”Regina soldato” è stato evocato anche in altre mostre, organizzate in Romania, di cui una molto speciale fu organizzata alla fine dello scorso anno nel Castello di Pelişor a Sinaia, nella Contea di Prahova. Il 3 luglio 2018, a Venezia, presso la Ca ‘Foscari Zattere – Cultural Flow Zone dell’Università Ca’ Foscari, verrà inaugurata la mostra “Donne in Guerra (1916-1918). Centenario della Prima Guerra Mondiale e della Grande Unione “.

All’inaugurazione parleranno il prof. Flavio Gregori dell’Università Ca ‘Foscari, la dott.ssa Aurora Firta-Marin, rappresentante dell’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia, il dott. Cornel Ilie rappresentante del Museo Nazionale di Storia della Romania e il dott. Serban Marin, rappresentante dell’Archivio Nazionale della Romania. La mostra intende evidenziare il contributo delle donne romene durante la prima guerra mondiale come combattenti sul fronte o dietro le linee come infermiere, membri della Croce Rossa negli ospedali di guerra o attiviste nelle varie associazioni costituite con lo scopo di dare sostegno ai rifugiati e agli orfani di guerra.

Così, il pubblico potra’ vedere una ricca galleria di ritratti di donne – aviatore, ufficiale, avvocato – vere eccezioni nell’epoca – infermiere, scrittrici, attiviste per l’emancipazione delle donne, suore che hanno partecipato a eventi di guerra.

Inoltre, come annunciato dall’Istituto Culturale Romeno, un posto importante viene dedicato alla Regina Maria, il cui contributo all’organizzazione della Croce Rossa Romena e al servizio di ambulanza, fu essenziale.

La mostra evidenzia anche la dedizione con la quale la Regina ha intrapreso, nonostante le condizioni molto difficili, innumerevoli visite sul fronte e negli ospedali di guerra per allietare i soldati e i feriti.

La mostra fu curata dal Museo nazionale di storia della Romania e dall’Archivio nazionale della Romania, dall’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia, con il sostegno finanziario dell’Istituto culturale romeno e in collaborazione con l’Università Ca ‘Foscari di Venezia e Cultural Flow Zone.

Per la traduzione della mostra in lingua italiana hanno collaborato le studentesse del corso di master „La letteratura romena della prima guerra mondiale” dell’Università Ca ‘Foscari di Venezia.

La mostra sarà aperta al pubblico fino il 19 luglio, da lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 e la domenica dalle 15.00 alle 19.00, l’ingresso essendo gratuito.

Vale la pena ricordare che una mostra fotografica intitolata “La regina soldato” fu organizzata al Castello Pelisor di Sinaia alla fine dell’anno scorso.

Attraverso 45 pannelli fotografici fu rappresentata la Regina Maria, che ha voluto identificarsi con la sofferenza del popolo romeno durante la prima guerra mondiale, quando fu intensamente coinvolta nel servizio sanitario, organizzando ospedali di guerra, mense sociali, rifugi per i poveri, magazzini alimentari e non solo. Regina della Romania tra il 1914 e il 1927, la prima guerra mondiale trasformò la regina Maria in un eroe nazionale, questa partecipando attivamente al fronte. Incorraggiava i soldati feriti in battaglia, non aveva paura di proiettili, epidemie, tifo esantematico, influenza spagnola, lesioni o povertà.

Per questo atteggiamento, la Regina Maria fu chiamata “Regina Madre”, “Madre dei feriti” e “Regina Soldato”, e fu anche comandante onorario del Reggimento 4 Rosiori.

Inoltre, indossando l’uniforme di infermiera, la regine andava addirittura al fronte, scendendo senza paura nelle trincee per incoraggiare i soldati. Per il suo atteggiamento coraggioso durante la prima guerra mondiale, il generale Prezan la decorò con la medaglia di guerra – La Virtù Militare- Prima Classe, mentre il conte Saint Aulaire – il ministro della Francia in Romania, le regalò la Medaglia d’oro delle Epidemie e la Croce di Guerra.

NO COMMENTS