La mozione di censura è stata respinta

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Il governo di Dancila resta in carica

La mozione di censura è stata respinta mercoledì dalla plenaria del Parlamento, quindi il governo Dancila resta in carica. Ci sono stati 166 voti a favore della mozione, ed erano necessari almeno 233 voti favorevoli per adottare la mozione e dimettere il Governo.

La Premier Viorica Dăncilă, nella plenaria del Parlamento: l’intera mozione di censura è una serie di falsi, falsificate la realtà per i propri giochi politici

La Premier Viorica Dancila ha detto mercoledì, nella plenaria del Parlamento, dove veniva discussa la mozione di censura del PNL, che l’intera mozione è una serie di falsi, accusando l’opposizione di falsificare la realtà per i propri giochi politici. Durante il discorso della premier, i parlamentari liberali hanno mostrato un enorme striscione con il messaggio “Combattiamo fino alla fine per la Romania”, i parlamentari dell’opposizione hanno ripetutamente gridato “Le dimissioni”, mentre i parlamentari del potere hanno applaudito.

La Dancila ha accusato i parlamentari dell’opposizione di arroganza e ha detto che stano falsificando la realtà per i propri giochi politici.

“Ho letto con attenzione il testo della mozione di censura presentata dall’opposizione e confesso di essere delusa. Speravo che, nonostante le avversità politiche, ci sarebbe stato un approccio costruttivo delle critiche a favore dei cittadini, al di là del gioco politico. Speravo che ci fossero ammonizioni, correzioni in merito ad alcune misure che potrebbero sembrare discutibili dal vostro punto di vista. Non mi aspettavo che tutta la mozione fosse una serie di falsi, la presentazione di un’altra realtà fatta in malafede. Capisco il ruolo dell’opposizione e il suo obbligo di criticare il governo. Questo fa parte del meccanismo essenziale della democrazia, ma il modo in cui l’opposizione sta minando l’intero sforzo del Governo sulla base di accuse senza alcuna logica e realismo, mi fa pensare che questa mozione non sia altro che un gioco politico. Falsificate la realtà per servire ai vostri interessi politici “, ha detto Dancila nel suo discorso.

“Presentate il male come bene e il bene come male. Nel vostro discorso non c’è più posto per sfumature. Tutto è in bianco e nero. Tutto ciò che fa il potere è male, e tutto quello che fatte voi è bene. Queste sono le premesse e la conclusione della mozione che dimostra un’incredibile arroganza se prendiamo in considerazione la prestazione discutibile che avete avuto al potere. Rifiutate di accettare  le cose più evidenti che sono successe in questo governo. Per voi, la crescita dei redditi dei romeni è una misura populista che porterà il caos nell’economia “, ha continuato la Premier.

Durante il discorso della premier, i parlamentari liberali hanno mostrato un enorme striscione con il messaggio “Combattiamo fino alla fine per la Romania”, i parlamentari dell’opposizione hanno ripetutamente gridato “Le dimissioni”, mentre i parlamentari del potere hanno applaudito.

“Smetta di mentire”, hanno gridato i parlamentari dell’opposizione, la replica della premier essendo, “So che la verità vi da fastidio.”

Inoltre, i parlamentari dell’opposizione hanno gridato “Ladri” durante il discorso della premier, richiedendo l’intervento del presidente della riunione, il quale ha sottolineato che “sta parlando una signora”.

Il primo vice presidente della PNL, Raluca Turcan, ha dichiarato nella plenaria che nessuna mozione di censura ha avuto un interesse più grande di quella di adesso, perché oggi la Romania può essere salvata o può essere costituita la Repubblica di Teleorman secondo la volontà di una persona, e ha detto a Viorica Dancila che nulla l’avrebbe salvata dal pagare per la complicità all’illegalità.

Turcan ha fatto appello ai parlamentari del potere di difendere la Romania e li ha avvertiti che nessun governo ha vinto di fronte al proprio popolo.

Il vice premier Viorel Ştefan ha parlato come rappresentante dei parlamentari del PSD per dichiarare il sostegno “senza ambiguità e senza esitazione” del governo Dăncilă.

L’ex presidente Traian Basescu ha sostenuto nella plenaria riunita che se il governo non viene dimesso in seguito alla mozione dell’opposizione, dovrebb’essere il PSD a dimetterlo. Basescu ha chiesto come potrà la premier Dăncilă stare accanto al cancelliere austriaco per stabilire le linee strategiche per i prossimi 18 mesi in Europa. Basescu ha detto che sarebbe difficile per l’opposizione dimettere oggi il governo e ironicamente ha sostenuto che se non lo può fare neanche il “salvatore Ponta”, dev’essere il PSD a dimettere il Governo per non essere presi in giro nell’Unione Europea.

Dan Barna, leader dell’Unione Salvate la Romania (USR), ha dichiarato che, dopo Ion Iliescu, Liviu Dragnea è il male peggiore per questo Paese, e che il governo Dăncilă sta solo cercando di non farlo andare in prigione. Ha dichiarato che il partito politico che sta dirigendo voterà la mozione e ha esortato anche gli altri parlamentari di non scegliere il “passato buio”.

Il presidente dell’UDMR, Kelemen Hunor ha sostenuto nel dibattito sulla mozione che l’opposizione apparentemente vuole assumere il governo, ma non ha una soluzione ben delineata, nemmeno una bozza di programma governativo, e ha accusato una sterile lotta per il potere.

L’ex premier Victor Ponta ha dichiarato durante la discussione sulla mozione di censura del PNL che non la “salverà” oggi, ma che che dall’autunno “insieme ai colleghi di Pro Romania, PSD, ALDE e gli altri, dovremmo salvare la socialdemocrazia in Romania e costituire un altro governo”.

Il deputato ALDE, Varujan Vosganian, ha affermato mercoledì che la mozione di censura contro il governo Dăncilă è stata “un accoppiamento di calcio”, sostenendo che l’aritmetica mostra all’opposizione che la mozione avrà tanti voti quanti sono stati i manifestanti martedì sera in Piata Victoriei. Vosganian ha anche sostenuto che se nel PNL si spegne la luce, l’attività viene interrotta e quando non gridano in Parlamento, bussano alle porti dell’ALDE.

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