Il vecchietto

0
46

Mihai Sora è centenario. È uno dei più importanti filosofi nostrani. È da una vita un uomo di sinistra. Una scelta non scontata, perchè la gioventù di allora guardava solo a destra. È un saggio pieno di vitalità e di speranza, in un Paese dove la speranza è in crisi. È un vecchio giovane che non perde una manifestazione. Contro il governo, naturalmente, non per difenderlo. In un secolo di vita ha imparato quanto è importante non accettare l`inaccettabile. Oggi inaccettabile è prima di tutto essere guidati da corrotti che pensano soltanto alle leggi ad personam. In uno di questi giorni, il nostro filosofo era come sempre in piazza tra chi protestava. Una guardia prepotente lo ha rimproverato: `Muoviti, vecchietto!`. Di certo l`agente non sapeva chi era. Non ha letto i suoi libri e probabilmente non pensava che è più vecchio della Grande Romania. Con il suo calmo, sicuramente non dava fastidio a chi doveva difendere le istituzioni oggi in mano a socialdemocratici sempre più arrabbiati contro chi li contesta. Il caso ci fa pensare alla morte di Archimede, il genio greco ucciso da un soldato romano al tempo del saccheggio di Siracusa. La prepotenza della politica contro la responsabilità del pensiero. Perché al di la della corruzione c`è il malgoverno che rischia di portare il Paese fuori strada. Liviu Dragnea da tempo teme i traditori e per evitarli ha riunito nel suo cerchio ristretto soltanto dei burattini. Capaci solo di giocare come vuole il burattinaio. Speriamo solo che nel futuro nessun agente colpisca, anche solo per sbaglio, il nostro filosofo centenario. Che va in piazza solo per motivi di dignità, in questi tempi cupi. Ricordiamoci del testo di una vecchia canzone: `Il vecchietto dove lo metto, dove lo metto non si sa. Mi dispiace ma non c`è posto, non c`è posto per carità.` Il posto dei nostri saggi è tra chi denuncia i nostri mali. Se non c`è più carità, bisogna almeno avere rispetto per i nostri giovani vecchietti.

NO COMMENTS