Terremoto sulla scena politica romena: Liviu Dragnea, condannato nel dossier delle finte assunzioni

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Terremoto sulla scena politica e sociale di Bucarest: il leader socialdemocratico e presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea  è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere con esecuzione per istigazione all’abuso d’ufficio.  La sentenza non è definitiva. L’Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha confermato, in primo grado, le accuse della DNA stando alle quali, mentre era presidente del Consiglio Provinciale di Teleorman (sud), Dragnea ha disposto l’assunzione fittizia di due membri del partito presso la Direzione di Assistenza Sociale e Tutela dell’Infanzia. Le due persone sono state pagate da fondi pubblici, sebbene avessero lavorato esclusivamente per il PSD.

Il Comitato Esecutivo Nazionale del Partito socialdemocratico nazionale (CExN) ha deciso venerdì di continuare a sostenere il leader socialdemocratico in tutte le cariche politiche che ha ricoperto alla direzione del partito e alla direzione della Camera dei Deputati dopo la sua condanna .  Liviu Dragnea ha dichiarato che porterà a termine i suoi obiettivi, tra cui l’attuazione del programma di governo. La decisione dei vertici del PSD è criticata dall’Opposizione di destra  chi chiede, invece, che Liviu Dragnea dia le dimissioni da tutti gli incarichi pubblici che ricopre.

La strada, animata di nuovo da proteste contro le controverse modifiche apportate dal potere alle leggi sulla giustizia e ai codici penali ha giubilato nel momento in cui ha saputo la sentenza. A Bucarest e nel Paese si sono svolte, giovedì e negli ultimi giorni  ampie manifestazioni, condite con slogan contro il PSD e il suo leader.

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