PNL e USR hanno notificato la Corte Costituzionale sul progetto di legge che modifica il Codice

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Il Partito liberale nazionale (PNL) e l’Unione Salvate la Romania (USR) hanno annunciato giovedì di aver notificato la Corte costituzionale sul progetto di legge che modifica il codice di procedura penale, che è stato votato lunedì sera nella plenaria della Camera dei Deputati, come camera decisionale, dopo tante ore di dibattito.

Il deputato del PNL Ioan Cupsa ha affermato che la notifica riguarda più di 50 articoli non-costituzionali, alcuni dei quali sono poco chiari o non si possono leggere, e altri 20 testi della legge “mostrano un parallelismo giuridico”. “Notifichiamo la CCR sulla legge di modifica del Codice di procedura penale.

Questa legge è una vera legge a favore dei delinquenti, perché attraverso le centinaia di emendamenti approvati da PSD-ALDE, non trovaterete un singolo emendamento che dimostri che sono in qualche modo interessati a proteggere i diritti e le libertà di diritto di tutti i cittadini in buona fede. La nostra critica è fondata. (…)Ci sono oltre 50 articoli che sono non- costituzionali nella forma in cui sono stati adottati, non sono chiari, alcuni di loro non si possono neanche leggere. Allo stesso modo, ci sono almeno 25-26 testi normativi che sono contrari o che dimostrano un parallelismo legislativo o violano la legge che regola il modo in cui noi, le persone qui in Parlamento, dovremmo legiferare. Ciò che sta accadendo è di una gravità senza precedenti. Sembra che siano interessati esclusivamente al destino dei delinquenti di questo paese”, ha detto Ioan Cupsa.

A sua volta, il deputato dell’USR, Stelian Ion, ha sostenuto che la decisione della CCR in merito a questo disegno di legge sarà una delle più attese, e rappresenta l’opportunità di “ridurre lo slancio di coloro che vogliono incoraggiare i reati e i delinquenti”.

“In effetti, in seguito ad uno sforzo congiunto dell’ USR e dei colleghi del PNL, siamo riusciti a finalizzare questa variante della notifica alla CCR. Sarà una delle più attese decisioni della CCR nel prossimo periodo, perché rappresenta l’opportunità di “ridurre lo slancio di coloro che vogliono incoraggiare i reati e i delinquenti. Sono numerosi i nostri argomenti. Sono convinto che molti di loro saranno approvati e saranno accettati dalla CCR perché molti di loro sono così flagranti che è assolutamente impossibile per un avvocato con una minima formazione nel settore non capire i nostri argomenti e non accettarli. Si tratta del fatto che non è possibile emettere in modo reatroattivo quelle disposizioni che sono procedurali, non sono disposizioni penali di diritto penale sostanziale. Si tratta del fatto che non è possibile riaprire processi già giudicati in modo definitivo, non puoi fare delle leggi a favore di certe persone”, ha spiegato Stelian Ion.

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