La mozione di censura presentata dall’opposizione contro il Governo Dancila verrà letta lunedì e mercoledì verrà presa in discussione e votata

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Gli uffici permanenti congiunti del Parlamento hanno deciso che la mozione presentata dal Partito nazionale liberale (PNL) e sostenuta dall’Unione Salvate la Romania (USR) e il Partito  Movimento Popolare (PMP) contro il governo di Dăncilă verrà letta lunedì nella sessione plenaria del Parlamento e mercoledì verrà presa in discussione e votata, ha annunciato giovedì il Presidente del senato, Calin Popescu Tariceanu.

“Per quanto riguarda la mozione di censura, è stata decisa la presentazione della mozione di censura lunedì alle 16.00 e mercoledì alle 14.00, sulla base delle disposizioni statutarie, si svolgeranno le discussioni e la votazione”, ha annunciato Tariceanu al termine della seduta degli Uffici permanenti congiunti.

Mercoledì l’opposizione ha presentato una mozione di censura contro il governo, denominata “La dimissione del governo Dragnea- Dancila, un’emergenza nazionale!”. Affinché la mozione possa passare e il governo cada, sono necessari i voti favorevoli di 233 parlamentari.

Il primo vicepresidente della PNL, Raluca Turcan, ha annunciato che la mozione di censura contro il governo è stata presentata mercoledì alla Camera dei Deputati e afferma che l’attuale esecutivo in carica è “vergognoso” e rappresenta un disastro per la Romania.

“Questo governo vergognoso è un disastro per la Romania e dovrebbe dimettersi il prima possibile. Dal un punto di vista economico, questo governo ha disturbato l’intero ambiente imprenditoriale. 1,9 milioni di impiegati nel settore privato hanno redditi ribassati e 7 milioni di romeni sono sul punto di perdere le loro pensioni. Dal punto di vista delle abilità pubbliche, questo governo ha lasciato i comuni senza fondi per lo sviluppo e senza denaro per gli investimenti. Dal punto di vista dell’istruzione, questo Governo non ha costruito scuole, non ha programmi integrati per ridurre l’abbandono scolastico e per aumentare l’integrazione scolastica. Nel settore sanitario, questo governo è riuscito a distruggere i team dei medici, è riuscito a perpetuare la crisi delle medicine, ha bloccato in maniera incompresibile i medici di famiglia e, non per ultimo, questo governo ha dimostrato la sua determinazione di governare per i delinquenti”, ha dichiarato Turcan.

Turcan afferma inoltre che se il PSD-ALDE avesse dichiarato nella campagna elettorale che avrebbero “governato per i delinquenti” e che Viorica Dancila sarebbe stata premier, allora non sarebbero stati votati.

“Se la maggioranza PSD-ALDE, con i suoi leader avrebbe dichiarato nella campagna elettorale che avrebbero governato per i delinquenti e che il primo ministro sarebbe stato la signora Viorica Dancila, sicuramente non avrebbe ricevuto questo voto. La Signora Dancila non può fare altro come primo ministro che eseguire gli ordini del signor Liviu Dragnea.

Una volta dimesa dal governo, tutto l’arsenale del potere costruito dal signor Dragnea (…) verrà smantellato e potremmo essere in grado di dare alla Romania un governo che possa governare nell’interesse pubblico, non nell’interesse dei delinquenti”, ha detto Raluca Turcan.

A sua volta, il presidente della US, Dan Barna, afferma che l’attuale governo è “il peggiore” dopo la Rivoluzione.

“In realtà, in questo momento, la Romania ha il peggior governo dopo gli anni ’90. Non c’è dubbio, a partire dalla Premier Dăncilă, menzionando poi il signor Andruşcă (ministro dell’Economia – n.r.), signor Şova (Ministro dei trasporti – n.r.), il quale spiega che le autostrade porteranno povertà e sottosviluppo in Romania. È un governo che non solo ci fa essere presi in giro come stato ma affonda addirittura la Romania. È un governo con cui abbiamo la possibilità di uscire dall’Europa ancor prima di assumere la presidenza del Consiglio “, ha spiegato il leader dell’USR in seguito alla presentazione della mozione.

Barna ha affermato inoltre che ci sono parlamentari socialdemocratici che provano vergogna per questo Governo.

“È un governo con cui il PSD si vergogna. Ho incontrato molti membri del PSD che si vergnognano con i ministri che ricoprono varie cariche, dicendo “non c’è niente da fare, questa è la situazione”. Se la Romania è arrivata ad essere governata sul principio “questa è la situazione” le cose sono molto serie. Questo è il motivo per cui abbiamo fiducia che, al di là delle firme che abbiamo raccolto per questa mozione, anche all’interno del PSD ci sono persone che avranno almeno adesso la responsabilità del governo della Romania, e non faranno solo la parte di avvocati personali di Liviu Dragnea”, ha continuato Barna.

Il presidente del PMP Eugen Tomac ha spiegato anche lui che la mozione di censura offre la possibilità per il PSD di “dire la loro” e afferma che, se la mozione viene votata, la premier Dăncilă verrà mandata a casa casa, “dov’è il suo posto”.

“Questa mozione di censura offre un’opportunità unica, anche se le persone del PSD sono abituate a votare ogni sei mesi per una mozione censura, qui stiamo dando l’opportunità alla PSD di dire la loro. Possono farlo con convinzione e attraverso il voto che daranno per la mozione di censura, speriamo di riuscire a far tornare Viorica Vasilica Dancila a Videle, dov’è il suo posto, non al capo del governo romeno. PSD è stato irresponsabile a metterla lì, e noi abbiamo l’obbligo di farla dimettere inviandola a Videle”, ha detto Eugen Tomac.

I leader del PNL, Ludovic Orban, ha dichiarato che se la mozione passa, il partito che ririge è pronto ad assumersi la responsabilità del governo, e lui verrà nominato dal partito per la carica di primo ministro. Allo stesso tempo, Orban ha detto che i parlamentari che non voteranno la mozione sono i “servi” di Liviu Dragnea.

In conformità alla Costituzione, la Camera dei Deputati e il Senato, in seduta congiunta, possono ritirare la fiducia data al governo adottando una mozione di censura, con il voto della maggioranza dei deputati e dei senatori. La mozione di censura può essere avviata da almeno un quarto del numero totale di Deputati e Senatori e comunicata al Governo al momento della presentazione. La mozione di censura viene presa in discussione tre giorni dopo la presentazione in riunione congiunta delle due Camere. Se la mozione di censura viene respinta, i deputati e i senatori che l’hanno firmata non possono più avviare una nuova mozione di censura nella stessa sessione, a meno che il governo assume la responsabilità nel Parlamento.

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