La Premier Dancila a Tallinn: colloqui con l’omologo estone sull’aumento degli scambi commerciali e sugli argomenti europei

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La Premier Viorica Dăncilă, in visita ufficiale in Estonia, ha incontrato venerdì  la controparte estone, Jüri Ratas, le due autorità discutendo sulle modalità di sostenere l’aumento degli scambi commerciali tra i due Paesi, si dichiara in un comunicato del Governo.

Secondo la fonte citata, la visita ufficiale della premier romena in Estonia è la prima a questo livello dal 1991, quando la Romania ha ristabilito le relazioni diplomatiche con lo stato estone.

Durante l’incontro dei due premier “è stato ribadito il fatto che le relazioni tra la Romania e la Repubblica di Estonia sono strette, sulla base di un percorso simile e di interessi comuni legati alle questioni europee e alla sicurezza del fianco orientale”.

Inoltre, le due autorità hanno avuto uno scambio di opinioni sulle modalità di sostenere la crescita degli scambi commerciali, che, pur avendo un’evoluzione positiva, sono al di sotto del potenziale delle due economie, si afferma il comunicato.

Secondo l’Esecutivo romeno, nelle discussioni sono state valutate le prospettive dello sviluppo della cooperazione settoriale nei settori della difesa, del turismo, della cultura, dell’istruzione, dell’energia, della tutela ambientale e dell’agricoltura. In questo contesto, è stato discusso che la Romania diventerà una nazione sponsor e parteciperà con due esperti al Centro di cooperazione per la difesa civile della NATO, con sede a Tallinn.

In questo contesto, è stato discusso sul fatto che la Romania diventerà nazione sponsor e parteciperà con due esperti al Centro di cooperazione di Eccellenza NATO per la difesa cibernetica, con la sede a Tallinn.

Sono state passate in rassegna anche le iniziative di cooperazione a livello delle amministrazioni pubbliche locali, che possono creare ponti tra città della Romania e dell’Estonia. I due premier hanno inoltre concordato uno scambio di esperienze nel campo della digitalizzazione e hanno dimostrato interesse per la cooperazione nella preparazione e nella gestione della presidenza del Consiglio dell’Uee per il processo di adesione all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), afferma il comunicato.

I due premier hanno inoltre concordato uno scambio di esperienze nel settore della digitalizzazione e hanno dimostrato interesse per la collaborazione nel preparare e gestire la presidenza del Consiglio dell’UE e nel processo di adesione all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), si afferma nel comunicato.

Dăncilă e Ratas hanno presentato le azioni per celebrare il centenario di ciascun Paese e hanno discusso anche sulle proposte comuni per celebrare questi eventi.

“Nell’ambito dello scambio di opinioni sull’agenda dell’UE, i due Paesi hanno condiviso il loro impegno congiunto per il rafforzamento del progetto europeo.

In questo contesto, la Premier romena ha ribadito che il nostro Paese ha un approccio pro-europeo che mira ad un’integrazione più profonda all’interno dell’Unione.

Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’importanza che entrambi i Paesi attribuiscono al sostegno delle aspirazioni europee degli stati del Partenariato Orientale e al processo di allargamento dell’Unione”, si legge nel comunicato.

Durante la riunione è stato affrontato anche il tema della presidenza romena al Consiglio dell’UE. “La premier Viorica Dăncilă ha presentato la fase dei preparativi e ha fornito dettagli sulle priorità che il nostro Paese prenderà  in considerazione durante il mandato europeo. Nel contesto, la parte romena ha espresso interesse per l’esperienza estone nella preparazione e nella gestione della presidenza del Consiglio dell’UE”, dichiara il Governo.

Dopo l’incontro ufficiale, le due autorità sono andati ai Giardini Tabasalu di Tallinn per piantare una quercia – un gesto simbolico per segnare il Centenario. “L’anno 2018 segna la celebrazione del Centenario sia per la Romania, che celebra la Grande Unione, che per l’Estonia, che celebra un secolo dall’adozione della Dichiarazione di Indipendenza”, secondo la fonte citata.

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