I ministri dell’Interno degli Stati del Forum di Salisburgo hanno adottato a Bucarest la Dichiarazione Congiunta sulle priorità nel settore della sicurezza

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I ministri dell’Interno degli Stati membri del Forum di Salisburgo hanno adottato al termine della Conferenza Ministeriale svoltasi giovedì e venerdì a Bucarest, la Dichiarazione Congiunta sulle priorità nel settore della sicurezza.

“Nella Dichiarazione, i ministri hanno riconosciuto l’opportunità di sviluppare il concetto di ‘community policing’, un concetto proposto dalla Romania, il cui scopo principale è quello di adattare la risposta delle agenzie di applicazione della legge alle particolarità delle comunità negli Stati membri”, ci informa un comunicato stampa del Ministero romeno dell’Interno (MAI).

Nello specifico, il concetto di “community policing” vuol dire “costruire ponti” tra le comunità e le autorità che applicano la legge.

“Secondo le ultime statistiche Eurostat, all’inizio del 2016, più di 16 milioni di cittadini degli stati membri dell’UE vivevano sul territorio di uno Stato membro diverso da quello di residenza. È pertanto opportuno che agenti di polizia della stessa nazionalità con i membri della comunità, svolgano missioni, a fini preventivi, sul territorio di altri Stati membri, sotto il coordinamento e in cooperazione con la polizia nazionale “, si legge nel comunicato.

Sempre su proposta del Ministero dell’Interno romeno, i ministri hanno concluso sia il momento giusto per aggiornare il concetto di analisi delle informazioni all’interno delle autorità di applicazione della legge degli Stati membri con nuovi standard unificati, adattati all’attuale contesto internazionale ed europeo.

Inoltre, durante la conferenza ministeriale del Forum di Salisburgo, si è discusso sulle intenzioni annunciate della Commissione europea di aumentare la capacità operativa dell’Agenzia europea della Guardia Costiera e di Frontiera nonché sulle soluzioni alternative per migliorare la tutela delle frontiere esterne dell’ UE.

“I ministri hanno concluso che il pacchetto completa una lacuna legislativa a livello dell’UE, che il calendario attuale è molto ambizioso, ma è ancora necessario chiarire il raggiungimento di un accordo politico e allo stesso tempo evitare il rischio di rinviare la sua implementazione “, afferma il Ministero romeno dell’Interno.

I membri del Forum di Salisburgo hanno valutato i risultati del programma di lavoro di 18 mesi dell’attuale Trio delle presidenze di Ungheria, Polonia e Romania.

I ministri hanno apprezzato i risultati ottenuti e hanno espresso la loro determinazione nel continuare a rafforzare la cooperazione sulle attività in corso.

Sono state inoltre avviate discussioni sul nuovo programma di lavoro di 18 mesi del prossimo Trio delle presidenze di Slovacchia, Slovenia e Austria.

Nell’ultimo giorno della riunione, il ministro romeno dell’Interno, Carmen Dan, ha avuto due incontri bilaterali con il direttore dell’ Europol, Catherine De Bolle, e con il ministro austriaco dell’interno, Herbert Kickl.

“Il direttore dell’Europol ha apprezzato il fatto che la Romania contribuisce in modo significativo con informazioni e dati pertinenti per l’Agenzia europea, essendo trasmesse informazioni che vengono valorizzate a livello dei progetti di analisi costituite a livello dell’Europol, ma anche in occasione della realizzazione dei prodotti analitici di questa agenzia europea di applicazione della legge”, si dichiara nel comunicato.

Il ministro dell’Interno ha ribadito la disponibilità delle autorità di applicazione delle leggi in Romania di continuare e di rafforzare la cooperazione con l’Europol, sottolinea la fonte citata.

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