Giudice della CCR accusa pressioni da parte della presidenza

0
99

Petre Lazaroiu: si è voluto creare un conflitto relativo al mio mandato per mettere in discussione la decisione della CCR

Qual’è la reazione dell’amministrazione presidenziale

Il giudice della Corte costituzionale della Romania (CCR) Petre Lazaroiu accusa pressioni da parte del Palazzo Cotroceni, dichiarando di aver avuto una discussione con una consigliera presidenziale che gli abbia parlato di un mandato di revoca.

Petre Lazaroiu ha dichiarato per MEDIAFAX che, attraverso la discussione con la consigliera presidenziale sulla sua revoca, si è voluto creare un conflitto relativamente al suo mandato per mettere in discussione la decisione della CCR che obbliga Johannis a revocare il capo della Direzione nazionale anticorruzione (DNA).

Petre Lazaroiu ha confermato per MEDIAFAX la discussione con la consigliera presidenziale Simina Tanasescu, che si è svolta giovedì. Il giudice della CCR ha affermato che la discussione si è svolta su richiesta della consigliera presidenziale.

“Non mi ha chiamato a Cotroceni, non ne sarei andato, ma ho avuto un incontro con lei. E’ vero che era lei che voleva parlare con me e non sono stata io a cercarla”, ha detto Petre Lăzăroiu.

“Ho incontrato la signora Simina Tanasescu (consigliera presidenziale – n.r) su sua richiesta. Sono stato alla Facoltà di Giurisprudenza, dove aveva degli esami. Mi ha chiesto gentilmente di andare da lei perché ha un compito ingrato. Mi ha detto: ho questo documento (una richiesta da parte della Fondazione VeDem Just, in cui richiede al presidente della CCR, Valer Dorneanu, di mettere in discussione il mandato di Petre Lazaroiu – n.r.). Io rispondo: lo so, è un’aberrazione che dura ormai da circa due settimane, io non la prendo in considerazione. Sì, ma dice: al presidente gli viene chiesto di emettere un decreto. Con quale oggetto? Un decreto per la tua revoca. Dico: ma lo sai che non è giustificata. Sì, ma siamo nella situazione in cui, se non emette questo decreto, ci fa causa la rispettiva associazione, se emette il decreto ci fai tu causa. Io ho risposto: e così ci sara’”, ha raccontato Petre Lazaroiu

“Non so se la professoressa abbia parlato a nome proprio o a nome del presidente, ma, secondo il modo in cui sono stato informato, secondo la modalità della discussione, penso che si vuole emettere un decreto, anche senza valore legale, per la mia revoca. Ripeto, il presidente non ha alcuna possibilità legale di emettere questo decreto”, ha dichiarato Petre Lazaroiu per DCnews.

“Probabilmente voleva mettermi in guardia. Stai attento, ma non so perché stare attento, perché  non mi sento in colpa. Forse hanno voluto creare un conflitto relativamente al mio mandato, per mettere in dubbio la nostra decisione, altrimenti non mi spiego.(…) Esiste sicuramente questa preoccupazione a Cotroceni, altrimenti la signora Simina Tanasescu non avrebbe voluto incontrarmi “, ha dichiarato per MEDIAFAX , il giudice della Corte costituzionale della Romania, Petre Lazaroiu.

Secondo l’amministrazione presidenziale, la consigliera presidenziale Simina Tanasescu ha avuto una discussione tecnica, senza il coinvolgimento dell’istituzione della presidenza, con il giudice Petre Lazaroiu in merito alla richiesta da parte dell’associazione civica VeDem Just.

“La consigliera presidenziale, la signora Simina Tanasescu, ha incontrato giovedì 14 giugno il giudice Petre Lăzăroiu presso la sede della Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bucarest per consegnargli due libri di giurisprudenza. (…) E’ stata una discussione puramente teorica a margine della richiesta da parte dell’Assciazione civica VeDem Just, una discussione tecnica tra due professionisti di giurisprudenza costituzionale che non ha coinvolto in alcun modo l’istituzione della presidenza.

Di conseguenza, qualsiasi speculazione o insinuazione riguardante qualsiasi pressione esercitata sul giudice Petre Lazaroiu è completamente falsa e infondata”, dichiara l’Amministrazione Presidenziale. Secondo la fonte citata, in questi giorni, la consigliera presidenziale Simina Tanasescu è in vacanza perché svolge attività didattiche.

Petre Lazaroiu, uno dei nove giudici della Corte costituzionale romena, è stato nominato nel 2008 dal presidente di allora della Romania per un mandato di due anni e nel 2 giugno 2010 per un mandato completo di 9 anni.

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato il 5 giugno quando è stato interrogato sulla situazione di Lazaroiu, che “è davvero spiacevole confrontarci con questa situazione”.

“Sì, penso sia un problema e non è affatto un problema semplice. In effetti, tutti si aspettano che il primo attore che rispetti la Costituzione sia proprio la Corte costituzionale e si scopre che ci sono dei dubbi, segni interrogativi in seguito ad una sentenza della Corte, in cui si dichiara che un mandato non può superare i nove anni. In realtà, c’è un giudice che è lì da dieci anni. Non è semplice affrontare questo problema, ma è davvero spiacevole confrontarci con questa situazione, perché tollerando questi mandati più lunghi, per non dire altro, la Corte costituzionale si è messa da sola in discussione per quanto riguarda il rispetto della supremazia della Costituzione”, ha detto Klaus Iohannis.

Dragnea: In America, il presidente veniva immediatamente indagato

Il presidente del PSD Liviu Dragnea ha fatto commenti venerdì sull’incontro tra la consigliera presidenziale Simina Tanasescu e il giudice della CCR Petre Lazaroiu.

“In America, (…) penso che la signora era subito invitata a dare spiegazioni e il presidente veniva immediatamente indagato”, ha detto Liviu Dragnea alla Scuola d’Estate dei Giovani Social democratici a Neptun.

Egli ha dichiarato che si cerca la destabilizzazione della Corte Costituzionale della Romania.

CCR: i membri della Commissione di Venezia hanno chiesto chiarimenti in merito alla notifica della Corte verso istituzioni europei relativamente agli “attacchi” con i quali si sta confrontando

Durante la visita di due giorni effettuata in Romania all’inizio della scorsa settimana, la delegazione della Commissione di Venezia ha incontrato i giudici della Corte costituzionale della Romania, contesto in cui hanno chiesto chiarimenti in merito alle circorstanze della notifica indirizzata dalla CCR a varie istituzioni europei relativamente alle pressioni con le quali si sta confrontando.

“Durante l’incontro, ci sono state dicussioni su alcuni aspetti di costituzionalità emersi durante il processo legislativo di stesura delle leggi di modifica e completamento della legge 303/2004 sullo statuto dei giudici e dei procuratori, della Legge 304 / 2004 sull’Organizzazione giudiziaria e della legge 317/2004 sul Consiglio superiore della magistratura “, si legge in un comunicato della CCR.

NO COMMENTS