Intesa Sanpaolo porta la mostra Vedute Veneziane al Museo Nazionale d’Arte della Romania

0
34

Intesa Sanpaolo Bank organizza la mostra Vedute Veneziane presso il Museo Nazionale d’Arte della Romania, dal 14 giugno al 15 luglio.

La Banca porta per la prima volta in Romania quattro opere d’arte uniche appartenenti a famosi pittori del paesaggio veneziano, del Barocco (XVIII-esimo secolo): Canaletto, Michele Marieschi, Francesco Guardi e Hendrik Frans van Lint.

Le opere provengono dalla collezione di arte del gruppo Intesa Sanpaolo, uno dei più grandi gruppi bancari della zona euro, e l’unica istituzione finanziaria italiana con un museo proprio, oltre ad un’impressionante collezione di 20.000 opere, di cui circa 10.000 hanno un valore artistico eccezionale .

La mostra organizzata al MNAR fa parte del “Progetto Cultura”, le attività culturali svolte dal gruppo Intesa Sanpaolo coordinate con il Piano di attività della Banca in modo da correlare in maniera coerente la promozione della cultura e l’attività specifica di un istituto bancario.

Uno degli obiettivi principali del “Progetto Cultura” è quello di proteggere, valorizzare e mediare verso il pubblico i beni artistici, architettonici e archivistici del proprio patrimonio, che una volta appartenevano ad oltre 250 istituzioni bancarie diffuse in tutta l’Italia.

Le iniziative “Progetto Cultura” dimostra il sostegno della Banca per la cultura, una parte fondamentale dello sviluppo di un Paese, del progresso e dell’inclusione sociale, con una ferma convinzione nella capacità della cultura di contribuire in modo determinante ad una crescita economica sostenibile.

I lavori che verranno presentati al MNAR dal 14 giugno al 15 luglio provengono dalle Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari di Vicenza, istituzione museale patrocinata dal gruppo Intesa Sanpaolo. I quattro quadri raffigurano splendide vedute veneziane e diffondono la conoscenza della storia e dei protagonisti dell’arte italiana, creando un ponte tra Paesi e culture, tra Vicenza e Bucarest e, per estensione, tra l’Italia e la la Romania.

NO COMMENTS