Insegnanti romeni hanno partecipato a Torino ad un progetto sul tema del sostegno all’istruzione in lingua romena all’estero

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Nel contesto in cui il numero dei romeni che vivono in Italia è molto alto e molte famiglie si sono stabilite in questo Paese insieme ai bambini, le autorità romene stanno cercando di implementare tutti i tipi di strategie e progetti per la loro migliore integrazione.

“Progetti educativi e strategie per gli allievi nel contesto europeo dell’emigrazione per motivi di lavoro in Europa” è stato il titolo dell’evento organizzato alla fine di maggio in Italia, a Torino, a cui hanno partecipato il ministro per i romeni nel mondo, Natalia -Elena Intotero, e insegnanti romeni.

La manifestazione di Torino è stata organizzata da Mariana Paliev, docente di Lingua, Cultura e Civiltà, in collaborazione con il direttore della “Scuola Duca d’Aosta”, con la partecipazione di ispettori scolastici, direttori di scuole romene, insegnanti.

Inoltre, dalla Romania ha partecipato anche una delegazione di circa 30 insegnanti della contea di Prahova, accompagnata da due ispettori scolastici. L’argomento principale delle discussioni, a cui ha partecipato anche il ministro per i romeni nel mondo, è stato l’equipollenza degli studi effettuati in altri stati e le misure adottate dal governo romeno per sostenere l’istruzione in lingua romena all’estero.

In questo contesto, durante questo evento, il Ministro Natalia-Elena Intotero ha dichiarato:

“L’istruzione in lingua romena è essenziale oltre i confini, specialmente nel contesto in cui abbiamo una seconda generazione di bambini nati all’estero. Ecco perché è importante sostenere gli sforzi dei professori, degli insegnanti, e dei maestri che insegnano in lingua romena. Vorrei ringraziarvi per la vostra attività e assicurarvi che avete un partner nell’istituzione che rappresento e nello stato romeno. Inoltre, saremmo molto lieti se insieme, grazie agli sforzi congiunti, potessimo sostenere la creazione di numerosi corsi di lingua, cultura e civiltà romena, in modo che i nostri figli abbiano accesso all’istruzione in lingua romena, ovunque siano”.

Al fine di dimostrare che le autorità centrali sono preoccupate per il destino dei romeni all’estero, in particolare per quelli che lavorano all’estero, Natalia-Elena Intotero ha presentato il pacchetto educativo che il Ministero della Pubblica Istruzione sta preparando in collaborazione con il Ministero che rappresenta.

Si tratta di un progetto grazie al quale le due istituzioni metteranno a disposizione delle scuole di fine settimana, delle scuole nell’ambito delle associazione romene e di quelle nelle parrocchie, ma anche di tutti i romeni, che presentano una domanda al Ministero per i romeni nel mondo, materiale didattico moderno dedicato all’insegnamento interattivo della lingua romena.

Questa misura ha il ruolo di preservare l’identità dei romeni all’estero, e di incoraggiare il rientro delle famiglie romene dall’estero.

Inoltre, il ministro Natalia-Elena Intotero ha ricordato anche le 5.000 borse di studio offerte dal Ministero della Pubblica Istruzione per i cicli di laurea, master e dottorato a favore dei giovani romeni provenienti dall’estero, che in questa maniera possono venire a studiare in Romania.

Inoltre, il ministro romeno ha invitato i docenti presenti all’evento di Torino di partecipare come volontari al programma di campi scuola ARC, edizione 2018, ma anche alla Campagna “Informazione a casa! Sicurezza nel mondo! “.

Dopo aver partecipato a questo evento, il Ministro ha incontrato le associazioni romene di Torino e ha discusso sui finanziamenti offerti dal Ministero dei romeni nel mondo, ma anche sui modi in cui il Governo può sostenere ancora di più la comunità romena in Italia. In tale contesto, è stata ribadita l’importanza delle campagne di informazione, nonché l’invito di presentare progetti e  partecipare al programma di campi scuola del ministero.

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