I Patronati Confindustria Romania e UGIR hanno chiesto formalmente alle Istituzioni romene di aprire subito un tavolo di lavoro sulla mancanza di manodopera

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Il 6 giugno si e’ svolto a Bucarest l’attesissimo Forum Economico Both Worlds 2018 Uomini&Lavoro: Come mantenere e attrarre manodopera tramite misure straordinarie, di Confidustria Romania, giunto alla decima edizione.

L’evento ha avuto una partecipazione molto alta di imprenditori e industriali provenienti da tutta la Romania in virtu’ di un tema che e’ della massima attualita’: la mancanza di manodopera nel Paese.

Importante partecipazione dei Rappresentanti Istituzionali e del Governo romeno, MARCO GIUNGI – S.E. l’Ambasciatore d’Italia a Bucarest,  STEFAN RADU OPREA – Ministro per l’Ambiente degli Affari, Commercio e Imprenditoria, NATALIA ELENA INTOTERO – Ministro per i romeni nel mondo, CIOT MELANIA-GABRIELA – Sottosegretario Ministero per gli Affari Esteri, IVAN CONSTANTIN – Sottosegretario Ministero dell’Economia.

Durante il Forum, Confindustria Romania ha proposto al Governo romeno, anche attraverso il contributo degli autorevoli Relatori, alcune soluzioni per ridurre la mancanza di manodopera in Romania, come per esempio aumentare il tasso di occupazione femminile, incentivazioni fiscali a favore del turnover dei lavoratori dai settori meno produttivi a settori piu’ produttivi, sostenere maggiormente le aziende che investono nell’Industria 4.0.       Dal dibattito e’ stato anche rilevata la necessita’ di prestare la massima attenzione a due particolari situazioni, la prima tra i giovani c’e’ una bassa partecipazione al lavoro nonostante la scuola d’obbligo termini ai 17 anni e la seconda e’ che da alcuni studi risulta che c’e’ una grande percentuale di persone inattive in eta’ lavorativa e che non si sa il motivo per cui queste persone non sia disponibili sul mercato del lavoro.

Giovanni Villabruna, il Presidente Confindustria Romania, ha dichiarato: “Quello che abbiamo respirato in questa sala e’ la voglia di fare, non siamo disposti a rimanere inerti e autocommiserarci per questo grave problema di mancanza di manodopera, che non solo ci blocca ulteriori investimenti e quindi ci limita la crescita, ma mette anche in dubbio la permanenza in Romania di alcune nostre aziende che non riescono piu’ a soddisfare la richiesta produttiva. Confindustria Romania ha colto l’occasione del suo piu’ importante appuntamento annuale, il forum Both Worlds, per chiedere al Governo Romeno la giusta attenzione ad un problema da non sottovalutare per il Paese. (…)Diventiamo operativi con lo studio di provvedimenti urgenti di sostegno finanziario alle imprese che investono in tecnologia, in Industria 4.0, creando nuove figure professionali e portando innovazione e progresso. Sostegno finanziario alle aziende che sono costrette a ricercare maestranze all’estero (dall’Italia, dall’Europa perche’ in Romania si devono importare compentenze e know-how). Sgravi fiscali anche per gli investimenti necessari ai costi di logistica e di accoglienza che ne derivano. Decontribuzione per le aziende che investono sulle soluzioni di welfare sanitario erogato da entita’ no profit ma capitalizzate, quindi affidabili che diventino pertanto elementi indispensabili di supporto al sistema sanitario romeno, oggi come sappiano in grande difficolta’. Si guarda da anni ai romeni all’estero, si e’ tentato piu’ volte di stimolare il loro rientro, senza mai riuscire in questo intento. Solo creando un nuovo ambiente di lavoro piu’ favorevole e piu’ sicuro si puo’ pensare di riportare in Romania almeno una parte di loro. Potrebbero essere applicate, anche se limitate nel tempo, specifiche agevolazioni fiscali per coloro che rientrino in Romania per lavoro e poi successivamente decidano di trasferire definitivamente la loro residenza.(…)”.

Del Massimo rilievo gli interventi dei Relatori , giunti dall’Italia, Il Direttore di Ansaldo Energia , Dott.Luca Manuelli, il Vice Presidente di ANSI (Associazione Nazionale Sanita’ Integrativa) e Consigliere della Federazione Sanita’ Lazio Dott. Luciano Dragonetti, Il sociologo e Docente di Scienza dell’Amministrazione presso l’Universita’ di Trieste, Paolo Feltrin, il dott Lorenzo Di Federico Responsabile Human Resorce di Prismian, che hanno affrontato vari temi, tra cui: Industria 4.0 innovazione e tecnologia per migliorare produttivita’ e creare nuove figure professionali, il Welfare sanitario erogato non dalle assicurazioni ma dalle societa’ no profit  di Mutuo Soccorso, un regime fiscale e contributivo agevolato per favorire l’arrivo di nuovi lavoratori dall’estero e incentivare il rientro dei cittadini romeni, particolari agevolazioni fiscali per chi decide di risiedere stabilmente in Romania dopo essere arrivato per lavoro. In sintesi rendere l’ambiente di lavoro romeno piu’ attrattivo, piu’ sicuro e nello stesso tempo incentivare le aziende in questo processo di modernizzazione aiutandole con agevolazioni fiscali e supporto da parte dello Stato romeno.

E’ stata affrontato seriamente anche l’impatto sociale negativo che si determina a causa della mancanza di manodopera, niente lavoro uguale niente crescita, svuotare i distretti industriali vuol dire impoverire il territorio e creare un vortice negativo sull’intero indotto circostante: attivita’ commerciali e mercato immobiliare per primi.

Confindustria Romania, insieme a UGIR (Unione Generale degli Industriali romeni) chiede formalmente al Governo romeno e quindi ai Ministeri interessati di aprire un tavolo di dialogo sul tema lavoro, offrendo loro soluzioni e best practices.

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