Roberto Musneci, Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Romania: Italia e Romania, partners in una UE che cambia rapidamente

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I cambiamenti negli scenari economici e sociali in Europa e a livello mondiale rendono la celebrazione della Giornata nazionale italiana un evento ancora più importante in generale e in Romania in particolare. E’ un’opportunità per riflettere su come cogliere le opportunità offerte da un’economia europea che sta lentamente uscendo da una lunga crisi e dall’accelerazione della crescita in diversi paesi della CEE, nonostante alcune sfide persistenti .
Dal punto di vista strettamente economico, i paesi europei e la Romania nella fattispecie si confrontano con le sfide di ridurre il carico fiscale, rendere piu’ efficiente l’amministrazione pubblica e creare posti di lavoro. Le persone e il capitale si muovono dove c’è la percezione che i miglioramenti in questi assi siano in corso.
Sembra che, in Romania, nonostante il dibattito politico “vivace” e il margine di miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione, il percorso di crescita economica degli ultimi gli anni si stia rafforzando.
Rimane necessario sviluppare una migliore prevedibilità del quadro legislativo attraverso un dialogo pubblico-privato più aperto. Questo è un prerequisito per la sostenibilità a lungo termine dell’economia. Nonostante questi problemi,  il numero di imprese ed il volume degli scambi bilaterali italo-Romeni hanno raggiunto nuovi record nel 2017 e nell’anno in corso.

Diverse regioni del paese mostrano sostanzialmente un tasso di disoccupazione trascurabile, generando un’inflazione salariale e gli investitori trovano difficoltà nel coprire i posti di lavoro vacanti. Politiche e programmi pratici devono essere messi in atto per affrontare questi problemi, per facilitare la migrazione interna e compensare l’emigrazione all’estero.

Come sempre accade, laddove vi sono opportunità, bisogna affrontare luci e ombre con lo spirito imprenditoriale che caratterizza gli investitori italiani.

In questo contesto, il “sistema italiano” che comprende anche Confindustria, ICE e l’Istituto Culturale ed e’ attivamente coordinato dalla nostra Ambasciata, si concentra sulla fornitura di servizi ai nostri membri e facilita la localizzazione delle imprese italiane in Romania su questo percorso di crescita alimentato da bisogni primari ancora insoddisfatti, da una classe media in crescita che richiede beni e servizi più sofisticati e da importanti opportunità in Infrastrutture, Energia, Difesa e sanità per citarne alcuni.

La Camera di commercio italiana, per sostenere i nostri attuali e potenziali membri, ha deciso di aprire ulteriori filiali in Romania e, con il coordinamento dell’Ambasciata, di promuovere un tavolo di discussione strutturato con le autorità rumene per affrontare sistematicamente le principali esigenze e opportunità delle nostre aziende, per navigare meglio le complessità delle modifiche legislative e il loro impatto sul business, di agire con più energia di sistema vista della concorrenza internazionale ed infine di promuovere la Romania come centro di gravita’ per la regione del Mar Nero e oltre.

Crediamo che quanto brevemene descritto sia di fondamentale importanza in particolare in vista della presidenza rumena dell’UE a partire da gennaio del prossimo anno. Questa è una grande opportunità per la Romania di mostrare la sua capacita’ di contribuire fattivamente all’agenda Europea in questo momento di grandi cambiamenti e per mostrare la sua attrattivita’ come destinazione per gli investimenti. Tutti noi abbiamo un interesse in questo esercizio e dovremmo sostenere e spingere le istituzioni rumene ad arrivare preparati a questa opportunità con una chiara serie di priorità.

L’Italia continua ad essere il partner preferito della Romania, la Camera di Commercio Italiana, con la sua variegata composizione di grandi e Piccole e Medie Imprese e la sua presenza sul territorio, continuerà ad essere un attore di riferimento del “Sistema Italia”.

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