L’ambasciatore d’Italia in Romania Marco Giungi: Tanto nelle celebrazioni quanto nelle sfide, la Romania sa di poter contare sull’Italia

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La celebrazione della Festa della Repubblica – nella quale si ricorda la scelta fondamentale compiuta dal popolo italiano nel 1946, quando con un referendum fu decisa la forma repubblicana su quella monarchica – è sempre un momento solenne e caro per tutti gli Italiani. All’estero, assume un significato particolare: non è solo la “festa degli Italiani”, ma è anche l’occasione in cui due Paesi  testimoniano la saldezza dei rapporti bilaterali. Tipicamente, vengono sottolineati i segnali concreti e visibili di una relazione amichevole e di una collaborazione intensa: dall’interscambio commerciale allo scambio di visite a livello politico, dal comune impegno nei fori internazionali alle pietre miliari di un percorso storico. Tutto questo tra Italia e Romania indubbiamente c’è. Ci sono risultati, ci sono numeri che testimoniano la saldezza, c’è un storia di relazioni amichevoli, c’è una vicinanza culturale e linguistica, ci sono radici profonde. C’è anzitutto una crescita: crescita in primo luogo della presenza imprenditoriale nei due Paesi, di imprese italiane in Romania e di imprese romene in Italia.  Ma soprattutto c’è voglia di fare di più. Di non accontentarsi dei risultati, per quanto eccellenti ed eloquenti. In ogni contatto che come Ambasciata e come “Sistema Paese” – con l’Agenzia per il Commercio Estero-ICE, la Camera di Commercio Italiana in Romania, Confindustria e l’Istituto Italiano di Cultura –abbiamo con controparti romene, siano esse imprenditori, esponenti di Governo, del mondo della cultura, della politica o della società civile, troviamo questa “voglia di Italia”, di collaborare ancora più strettamente. Siamo certi che la recente formazione del nuovo governo italiano potrà, saprà e vorrà fornire nuovo impulso e concrete risposte a questa “domanda di Italia”. Localmente, siamo felici e lusingati dell’apertura costantemente dimostrataci e intendiamo lavorare con tutte le nostre risorse per fornire quella collaborazione che ci viene da più parti domandata.

Le relazioni diplomatiche non sono un gioco a somma zero: di questo siamo consapevoli e convinti. L’azione del Sistema Italia in Romania mira a collaborare lealmente e apertamente con le istituzioni locali, nella convinzione che l’Italia non è in Romania per approfittare di situazioni contingenti, ma perché “crede” nel Paese. Crede nella capacità dei due popoli di cooperare costruttivamente e di mettere a frutto le rispettive capacità, in un esercizio sinergico facilitato dalla forte sintonia “latina”.

Lo testimoniano le migliaia di storie di successo: tanto in Romania, dove la filosofia imprenditoriale italiana ha trovato un terreno fertile e produttivo, quanto in Italia, dove tanti romeni hanno trovato una seconda Patria. I numeri sono tali che non possono mancare situazioni controverse o difficoltà: è una questione statistica. Ma la realtà globale dei rapporti è tale che siamo sempre certi di volere e poter affrontare insieme ogni complicazione nel più sincero spirito di collaborazione e di fiducia reciproca.

Un tale spirito è ancor più importante nel quadro storico che stiamo attraversando: la Romania festeggia il suo centenario preparandosi ad una sfida di grandissima importanza quale la sua prima presidenza UE, in un quadro di grandi mutamenti nella nostra comune casa europea. Tanto nelle celebrazioni quanto nelle sfide, la Romania sa di poter contare sull’Italia.

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