Giovanni Villabruna, Presidente di Confindustria Romania: Questa mia personale lunga presenza sul territorio non può che generare una sorta di duplice flusso di sentimenti, amore e orgoglio patriottico per l’Italia, affetto e riconoscimento per la Romania

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2 Giugno, Festa della Repubblica, la celebrazione quì in Romania, cosa significa per Lei ? 

Oggi  ho fatto una riflessione sui festeggiamenti della Festa della nostra Repubblica e mi sono reso conto che per me è la 34º celebrazione qui in Romania.

Mai come adesso, in un momento cosi importante per il mio Paese, ho avuto la percezione di quanto ho dato e nello stesso tempo ho ricevuto dalla Romania, e non solo in termini lavorativi ma anche umani. Non posso non considerarla quindi come una seconda Patria.

Questa mia personale lunga presenza sul territorio non può che generare una sorta di duplice flusso di sentimenti, amore e orgoglio patriottico per l’Italia, affetto e riconoscimento per la Romania.

Giovanni Villabruna Presidente di Confindustria, la sua “vision” associativa ?

La carica da Presidente di Confindustria Romania, che ho assunto da pochi mesi, mi ha permesso di attivare ulteriori azioni virtuose, in questo caso anche doverose, verso i miei connazionali, intesi come presenza  imprenditoriale italiana in Romania.

Non solo deve essere data la giusta attenzione alle Grandi Aziende, ma anche e soprattutto alle Piccole e Medie Imprese, che sono le più esposte anche in termini strutturali, proprio a loro dobbiamo riservare la nostra primaria operatività, a maggior ragione come associazione datoriale, per creare una sorta di “alone” protettivo che faccia leva sulla nostra capacità di ascolto, informazione e quindi conseguenti azioni concrete e anche continue, sul territorio, a loro beneficio.

Una particolare attenzione anche ai rapporti con il Sistema bancario, peraltro indispensabile per lo sviluppo delle imprese, vogliamo quindi, come Associazione, fare la nostra parte per favorire il maggiore dialogo tra impresa e credito.

Un altro punto da sviluppare sara’ quello legato all’agricoltura, anche in virtu’ del Protocollo di Collaborazione siglato tra Confagricoltura e Confindustria Romania, che ci pone come interlocutori privilegiati verso i maggiori investimenti agricoli italiani in Romania.

Vorremmo anche poter dare supporto patronale al settore delle costruzioni e infrastrutture dove le nostre Imprese competono quotidianamente e dove spesso vengono anche penalizzate dalle lungaggini burocratiche. Non ultimo, vogliamo dare il giusto rilievo al sociale supportando con i mezzi che ci sono consentiti le diverse organizzazioni che ne fanno parte: mi riferisco ad esempio alla Scuola Italiana, alle ONG, alle istituzioni caritatevoli religiose e laiche, all’Accademia della Cucina Italiana ed altre ancora che contribuiscono al buon nome dell’Italia all’estero.

Il Patronat Confindustria Romania, azioni imminenti ?

Continuo a pensare che il contesto Paese è altamente competitivo, dove il nostro peggior pericolo è quello di rimanere statici, se non addirittura passivi: non possiamo e non dobbiamo correre questo rischio.

Proprio per questo motivo, come “Patronat” ci stiamo muovendo su tematiche difficili e nello stesso tempo stategiche non solo per le nostre imprese, ma anche per l’intero Paese.

Credo che ci si debba dotare di una particolare lucidità mentale, tale da non crearci facili illusioni ma piuttosto decisa consapevolezza sui problemi che nascono, anche piccoli, ma che possono raggiungere dimensioni maggiori in poco tempo, i quali non solo potrebbero limitare futuri investimenti, ma addiritura rendere difficile la stessa permanenza di alcune nostre imprese in questo Paese. Uno tra questi la crescente mancanza di manodopera in tutta la Romania.

Durante le nostre Missioni sul territorio, in un continuo dialogo con i nostri associati, abbiamo rilevato questo enorme problema: manca manodopera e le aziende non possono svilupparsi, in alcuni casi addirittura non si riesce a mantenere una produzione costante per il forte turnover tale da soddisfare le richieste del mercato; stiamo parlando di regressione, ridimensionamento delle strutture produttive e degli investimenti.

Il mercato del lavoro in Romania e’ in fase di evidente e continuo calo di attrattivita’ occupazionale, un processo che rischia di contaminare anche socialmente il Paese.

Uomini e Lavoro e’ proprio il tema del nostro prossimo Forum Economico “Both Worlds 2018” di giugno, un evento annuale molto atteso che riunisce imprese e autorita’per dibattere su problemi e opportunita’, sempre in una logica propositiva e collaborativa.

Come Patronat Confindustria Romania, documenteremo alla platea dei partecipanti, privati e istituzioni, le best practices italiane adottate nel nostro Paese per contrastare in modo efficace questo problema.

Soluzioni che singolarmente possono portare sicuramente un valido aiuto ma che, se messe all’interno di una progettualita’ unica, possono diventare addirittura risolutive.

Un mix calibrato tra precisi temi dove l’imprenditore e’ sempre in prima linea.

Pensiamo ad esempio agli investimenti  nell’Industria 4.0, dove  con l’innovazione tecnologica e i nuovi processi si aumenta la produttivita’ e nello stesso tempo si creano nuove qualifiche professionali.

Al Welfare e alla Mutualita’ per gettare le basi per un nuovo sistema assistenzialistico, piu’ sicurezza significa piu’ attrattivita’ occupazionale.

Inoltre  solo con una Fiscalità agevolata e Decontribuzioni, si può  supportare l’impresa consentendole di porre  in essere azioni occupazionali che non impattino troppo sul costo del lavoro.

Come ho detto prima, tutte queste sono best practices attualmente applicate in Italia che potrebbero essere prese come esempio e adattate anche al mercato romeno. Su questa progettualita’, come Patronat insieme ai patronati sindacali, in particolare Ugir, intendiamo attivare con urgenza un tavolo di lavoro diretto con il Governo romeno, per portare il nostro contributo a favore di un mercato del lavoro in forte difficolta’.

Confindustria Romania e’ un componente di rilievo del Sistema Italia, qual’e’ il vostro ruolo all’interno di questa compagine ?

Sono anni che si parla di Sistema Italia e forse molti non hanno ancora percepito l’importanza di questa iniziativa.

In effetti questo Progetto di coesione operativa ha preso forma concreta con l’arrivo del nostro Ambasciatore Marco Giungi, che ha saputo dare un impulso diverso a tutti i componenti, stimolando azioni concrete.

Come Confindustria Romania, pur essendo un ente privato e indipendente riconosciamo, nell’opera di coordinamento generale dei vari Enti, da parte dell’Ambasciatore, un valore assoluto per l’intera Comunita’Italiana, imprenditoriale e non.

Ritengo che dobbiamo essere sempre tra i promotori e fare la nostra parte nel tenere uniti tutti gli attori del Sistema Italia non solo sulla carta, ma con azioni concrete, affinchè le nostre imprese abbiano la giusta percezione del grande valore che possono ricevere in termini di supporto ed assistenza, grazie all’indispensabile sinergia tra pubblico e privato.

La chiarezza sui vari ruoli dei singoli componenti, Ambasciata d’Italia, Confindustria Romania, Camera di Commercio Italiana per la Romania, Istituto del Commercio Estero (ICE) e Istituto di Cultura, senza sovrapposizioni e con un equilibrato e sapiente coordinamento operativo da parte dell’Ambasciatore  Giungi, ci ha permesso di acquisire maggiore autorevolezza anche nei confronti del Sistema Paese e delle Autorita’. In sintesi l’Italia e’ una sola e da questa si puo’ trarre supporto, competenze, know how, best practices, a piu’ livelli e sotto varie forme.

Le innumerevoli Missioni sul territorio romeno, che abbiamo svolto congiuntamente nei mesi scorsi e la piena disponibilita’ dell’Ambasciata a presenziare anche ad ogni momento importante delle nostre singole attivita’, ha sicuramente alzato il percepito di questa lodevole iniziativa e ha avvicinato tutte le nostre strutture al territorio e ai bisogni di chi opera in Romania. L’obiettivo comune è quello di arrivare a sentirsi riconoscere che “esiste” il Sistema Paese.

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