La DNA richiede condanne fino a sette anni e mezzo di detenzione con esecuzione per Liviu Dragnea e per gli altri imputati nel fascicolo Teleorman DGASPC

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Dragnea: la DNA, vuole per me l’ergastolo

La Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) ha richiesto al termine di martedì, la condanna con esecuzione per Liviu Dragnea e per le altre persone indagate nel fascicolo della Direzione Generale per l’Assistenza Sociale e la Tutela del Bambino (DGASPC) Teleorman. I procuratori hanno richiesto l’annullamento della sospensione della pena nel fascicolo del Referendum relativa al leader del PSD. I giudici della Corte Suprema annunceranno la prima sentenza in questo fascicolo il 29 maggio.

Liviu Dragnea, ha dichiarato all’uscita dall’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ), come risposta alla domanda cosa ne pensa della pena richiesta dalla DNA nei suoi confronti, cioè quella di 7 anni e 6 mesi di detenzione, che per lui i procuratori anticorruzione vogliono l’ergastolo.

“La DNA, per me, vuole l’ergastolo. Per me e per altri politici vuole l’ergastolo. Vogliono continuare questa serie di abusi, questa giustizia con prove contraffatte, minacce e messe in scena, ma alla fine è la corte che decide. Non voglio influenzare la giustizia. Non mi sono mai permesso di fare commenti sull’attività della corte, ma le accuse e le proteste hanno un unico obiettivo: influenzare la decisione della corte”, ha dichiarato Liviu Dragnea, all’uscita dall’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ). Il capo del PSD ha dichiarato di aver chiesto l’assoluzione nel fascicolo e che non si considera colpevole.

“Per noi che siamo trascinati in questo processo, per noi è una questione di vita. Ci sono persone che erano lì nella stanza, che hanno le vite distrutte. Mi sento in colpa perché io sono il motivo per cui queste persone si trovano qua. Ho dichiarato di non essere colpevole, di non aver commesso alcuno dei reati che la DNA ha dichiarato nelle accuse. Riguardante il lavoro per la comunità sono stato chiaro, spero di non confrontarmi con quella situazione, ho richiesto l’assoluzione e ho detto che lavoro per la comunità da oltre 20 anni”, ha detto il Presidente del PSD.

Alla domanda cosa dichiara in merito al fatto che due donne hanno riconosciuto le accuse fatte in questo fascicolo, Dragnea ha dichiarato: “Questo era il soggetto? Che hanno riconosciuto le accuse? Non hanno mai detto, che non ci sono state. Io ho avuto tre accuse, che sono state stroncate durante la scorsa riunione proprio da quelle persone che mi hanno introdotto in questo fascicolo. La Signora Alesu ha dichiarato che non ho fatto pressioni su di lei e che non le ho chiesto di falsificare documenti, la Signora Stoica ha dichiarato che non sono stato io ad obbligarla a lavorare per la Tutela del Bambino e poi di non andare al lavoro. Queste sono state le tre accuse della DNA che sono state stroncate proprio da quelle persone che hanno dichiarato ai procuratori. Perché hanno detto ai procuratori? Certo che uno può pensare che le stesse pressioni fatte sulla signora Milos sono state fatte anche sulle due signore, ciò che fu spiegato oggi”.

D’altra parte, i procuratori hanno chiesto la condanna di detenzione con esecuzione per tutti gli imputati nel fascicolo. Nel caso di Liviu Dragnea, la DNA ha chiesto 7 anni e 6 mesi di detenzione e la sospensione dell’esecuzione della sentenza di due anni nel fascicolo del referendum. Nel caso di Bombonica Prodana, i procuratori hanno ritirato le accuse perché ha pagato i danni.

“Chiediamo la condanna con la pena della detenzione. (…) Chiediamo la pena della detenzione con esecuzione, con la privazione della liberazione”, ha detto il procuratore nella seduta.

Dichiarato di non aver commesso alcuno dei reati. Lavoro per la comunità da 20 anni

All’ultima dichiarazione nel fascicolo in cui viene indagato per istigazione all’abuso d’ufficio, Liviu Dragnea ha detto ai giudici che non e’ colpevole, dichiarando che da 20 anni lavora per la comunità.

“Dichiaro di non essere colpevole. Dichiaro di non aver commesso alcuno dei reati. (…) Lavoro per la comunità da 20 anni. Chieso l’assoluzione”, ha detto Liviu Dragnea ai giudici.

Dragnea: Io continuo a dichiarare di non essere colpevole. In Romania, continuano a essere i giudici a prendere le decisioni

Il capo del PSD ha dichiarato presso l’ ICCJ, relativamente alla richiesta dei procuratori di condanna alla detenzione con esecuzione, che in Romania “continuano ad essere i giudici a prendere le decisioni”, dichiarando di non essere colpevole.

“In Romania continuano ad essere i giudici a prendere le decisioni (…), io non mi dichiaro colpevole”, ha dichiarato Liviu Dragnea.

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