La Croce Caraiman, la più alta del mondo, sarà restaurata e riabilitata da un’impresa romena e una italiana

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La croce più alta nel mondo, la Croce Caraiman, entrata anche nel Libro dei Record, verrà restaurata e riabilitata da un’impresa romena e una italiana, quest’ultima leader da oltre 60 anni nella costruzione di importanti opere.

Il Ministero della Difesa Nazionale e l’associazione delle imprese Top Line Construct SRL (leader) e l’Impresa di Construzioni ing.E Mantovani S.p.A hanno firmato il 7 maggio 2018, presso la sede del ministero romeno, il contratto per l’esecuzione dei lavori di restauro e riabilitazione della Croce Caraiman. L’associzione di imprese ha vinto la gara di appalto svolta attraverso il Sistema Elettronico di Appalti Pubblici, il valore del contratto essendo di 13.750.923,13 lei, iva esclusa.

Il termine per il completamento degli investimenti è di 36 mesi, mentre i lavori saranno coordinati dal Centro per Proprietà e Infrastrutture Sibiu, nell’ambito del Dipartimento Proprietà e Infrastrutture.

Impresa di Construzioni ing.E Mantovani S.p.A è leader da oltre 60 anni nella costruzione di importanti opere.

Il Gruppo Mantovani opera principalmente come “appaltatore generale” nel settore edile e tramite le sue controllate svolge un’ampia varietà di attività specializzate, ad alto contenuto tecnologico. La società-madre, l’Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani, è una delle più importante società italiane, con un know-how specifico nella costruzione di infrastrutture, come opere marittime e portuali, ospedali, lavori stradali, infrastrutture logistiche, linee tranviarie, ingegneria civile ecc.

Grazie all’elevata competenza e competenza, i rappresentanti della Mantovani sono in grado di operare in luoghi particolarmente delicati, come quelli relativi al recupero e al restauro di edifici storici.

Il bando per il restauro della Croce Caraiman fu fatto nella primavera dello scorso anno. Più precisamente il 23 febbraio 2017 veniva reso noto il fatto che il ministro della Cultura e dell’Identità Nazionale di quel tempo, Ionuț Vulpescu, ha firmato un avviso favorevole per il restauro, la reabilitazione e la conservazione della Croce commemorativa per gli eroi romeni della prima guerra mondiale – la croce sul Picco Caraiman.

Nel documento veniva menzionato anche l’allestimento di uno spazio espositivo.

Il progetto mira l’esecuzione di opere di restauro e recupero della finitura delle terrazze, delle finiture esterne ed interne, delle confezioni metalliche e la carpenteria alla base della costruzione.

Gli impianti verranno controllati e verrà sostituito l’impianto di illuminazione della croce con un sistema di alta performance contro le scariche elettriche nell’atmosfera. Gli investimenti riguardano anche l’allestimento di uno spazio espositivo all’interno della base.

Con questo annuncio del Ministero della Cultura, è stato praticamente deciso di riconfermare il valore del simbolo del Picco Caraiman, nelle condizioni in cui nel luglio 2016 il governo della Romania ha anche approvato una decisione governativa che mirava ad registrare la Croce Caraiman nell’inventario centralizzato dei beni di pubblico dominio dello stato e la sua registrazione all’amministrazione del Ministero della Difesa Nazionale.

In questo contesto, nella sua qualità di amministratore legale di questo monumento, il Ministero della Difesa Nazionale realizzerà, entro la fine del 2020, il progetto di restauro e riabilitazione della Croce Caraiman, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale attraverso il Programma operativo regionale 2014-2020. Il contratto di finanziamento è stato firmato dal Ministero della Difesa Nazionale e dal Ministero dello Sviluppo Regionale, della Pubblica amministrazione e dei Fondi Europei nell’estate dello scorso anno.

Monumento storico costruito tra il 1926 e il 1928, la Croce Caraiman fu nominata la croce più alta del mondo in cima ad una montagna, secondo il sito Guinness World Record, il monumento essendo controllato dagli esperti Guinness il 14 agosto 2013.

Secondo la Lista dei monumenti storici realizzata del Ministero della Cultura, la Croce commemorativa per gli eroi romeni della prima guerra mondiale, situata sul Picco Caraiman dei Monti Bucegi, è un monumento storico classificato nel Gruppo A – di valore nazionale e universale.

Si trova ad un’altitudine di 2.291 metri, con un’altezza di 39,5 metri ed include una base di cemento di 8 metri.

Si trova nella sella del massiccio montuoso Caraiman, proprio sul bordo della ripida Valea Seaca, essendo unica in Europa sia per l’altitudine della posizione che per le dimensioni, secondo il sito dedicato a questo monumento.

Noto anche come la Croce degli Eroi, il monumento fu eretto per onorare la memoria dei romeni che hanno perso la vita durante la prima guerra mondiale, essendo realizzato in profili di acciaio.

La croce è posizionata su una base in cemento armato rinforzata con pietra, all’interno della quale si trova una stanza che inizialmente ospitava il generatore di energia necessario per alimentare le 120 lampadine da 500 W sul contorno della croce.

Il monumento fu costruito a cura del Re Ferdinando e della Regina Maria della Romania, in cima al Picco Caraiman per poter essere vista da lontano. La costruzione del monumento fu iniziata nel 1926 e completata nell’agosto del 1928, ed fu inaugurata il 14 settembre 1928, il giorno della Festa della Santa Croce. La base del monumento fu realizzata nel 1930 in cemento armato rivestito in pietra calcarea, e la croce era illuminata nella notte di Santa Maria (15 agosto) e nella notte dell’Ascensione (5 giugno), data a cui veniva celebrata anche la Giornata degli Eroi.

Al momento del completamento delle opere di esecuzione, il Monumento agli Eroi era la struttura metallica più alta in Europa situata a oltre 2000 m altitudine, paragonabile, come opera ingegneristico e simbolica alla Torre Eiffel di Parigi, alla Statua della Libertà in Nuova York o a Cristo Salvatore di Rio de Janeiro.

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