Il pessimo sovranismo romeno

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Sembrano due posti molto diversi. In uno di questi una delle mete principali del futuro governo sarà garantire più sicurezza. In questo senso si pensa a migliaia di nuove assunzioni nelle Forze dell`Ordine, ad aumenti importanti di stipendio, a più agenti sotto copertura e anche al coinvolgimento dei militari nella lotta contro la micro-criminalità. Nello stesso tempo si prepara un`inasprimento delle pene, specialmente per reati sessuali. Niente più sconti per i reati gravi e una nuova legge sulla legittima difesa. Si costruiranno altre carceri invece di svuotare quelle già affollatissime di oggi. Nell`altro posto tutto sembra diverso. Le pene diventano, in certi casi, più leggere e alcuni reati non saranno più considerati tali. I stipendi rischiano di diventare per le Forze dell`Ordine un vero problema e non mancano le minacce di scioperi. Le carceri si svuotano e chi esce riceve anche soldi da parte dello stato. Le immagini delle telecamere e le intercettazioni non saranno più accettate come prove. Il primo posto è l`Italia din un probabile governo Lega-5 Stelle, l`altro è la Romania di Liviu Dragnea. Come mai tanta diversità? Qualsiasi siano le cause, con situazioni simili l`Unione Europea non potrà reggere ancora a lungo. Se le controverse leggi sulla Giustizia saranno finalmente addotate, molti paesi europei ci ameranno ancora meno. Anche se Liviu Dragnea non è un Matteo Salvini che guarda con più entusiasmo verso Mosca che verso Bruxelles, la politica dei socialdemocratici romeni non fa che allontanarci dai valori dell`Unione Europea. Nessun partito romeno usa dei veri argomenti sovranisti, ma la lotta contro l`anticorruzione ha come efetto secondario una pessima sfida contro Bruxelles. Trovando finalmente, dopo tanta solitudine sulla scena internazionale, un`alleato spregiudicato come Benjamin Netanyahu, il governo romeno ha cominciato a ricattare l`Unione Europea con posizioni contrari ad una politica estera condivisa. Se, in futuro, la Romania e l`Italia, oggi già così diversi, non saranno più parti della stessa Unione, almeno il millione di romeni che vivono tra gli italiani capiranno chi è stato all`origine della loro inaspettata vulnerabilità.

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