L’ex Premier Victor Ponta, assolto in prima istanza nel fascicolo Turceni-Rovinari

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L’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ICCJ) ha deciso giovedì di assolvere l’ex Premier Victor Ponta e Dan Sova nel fascicolo Turceni-Rovinari. La decisione non è definitiva e può essere impugnata dalla Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA).

Nel caso dell’ex Premier Victor Ponta, i giudici hanno deciso l’assoluzione per falso nei documenti, complicità nell’evasione fiscale e riciclaggio di denaro. L’ex ministro Dan Sova fu assolto per complicità nell’abuso d’ufficio, falso in documenti privati, evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

All’ultimo termine del processo, il procuratore della DNA ha richiesto la pena con esecuzione per l’ex primo ministro Victor Ponta e per l’ex senatore Dan Sova, entrambi accusati di corruzione.

Secondo i procuratori della DNA, durante il periodo ottobre 2007 – dicembre 2008, attraverso lo studio individuale di avvocato, Victor Ponta ha ottenuto dalla SCA “Sova si Asociatii” la somma di 181.439,98 lei per attività che in realtà non sono state effettuate.

I procuratori della DNA affermano che il 30 agosto 2007 tra la SCA “Sova si Asociatii”, rappresentata da Dan-Coman Şova e lo studio legale “Ponta Victor-Viorel “, rappresentato da Victor Ponta, fu firmato un “accordo di collaborazione professionale”, avendo come oggetto “la collaborazione delle due parti nelle cause di natura penale, di diritto penale delle società ma anche in altre cause “.

L’accordo fu sottoscritto per un periodo non determinato, nel quale veniva previsto che per i lavori professionali effettuati in collaborazione, gli onorari verranno riscossi dallo studio di avvocati  mentre Victor Ponta doveva ricevere un importo fisso di 2.000 euro per il quale doveva emettere una fattura mensile.

Ponta in seguito all’assoluzione: sono contento che in Romania esiste giustizia

L’ex Premier Victor Ponta ha dichiarato giovedì che è stato assolto in prima istanza nel fascicolo Turceni Rovinari e che non ha sentimenti negativi nei confronti di quelli che sono stati contenti per la sua situazione anche se sapevano di essere innocente.

“Sono contento che in Romania esiste giustizia. Mi dispiace che tali abusi e messe in scena abbiano avuto luogo e stiano ancora accadendo nel nostro Paese ma sono contento che ci siano giudici che resistono a tutte le pressioni e applicano la legge! Vorrei ringraziare il mio avvocato Florin Surghie e tutti quelli che hanno sempre creduto nella mia innocenza. Non ho sentimenti negativi nei confronti di quelli che sono stati contenti per la mia situazione anche se sapevano che sono innocente “, ha scritto Victor Ponta sulla sua pagina Facebook.

Si è scusato con sua madre, sua moglie, Daciana e gli altri della sua famiglia che “hanno sofferto a causa della sua attività politica”.

“Aldilà di questi tre anni di “umiliazione”, di perdita della carica di presidente del Partito Social-Democratico PSD e della carica di Primo Ministro, vorrei che tutti riflettino se è normale vivere in un Paese dove la Kovesi e le sue persone, falsificano le prove e violano la legge, e ti fanno chiamare “corrotto” per i loro interessi personali e se è normale che questi non assumino alcuna responsabilità per tutti questi reati. Ho imparato molto da questo periodo difficile – ricorderò questa lezione in tutta la mia attività futura”, ha dichiarato Ponta.

Tariceanu, sull’assoluzione di Ponta: L’ ÎCCJ dimostra indipendenza

Il leader dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE), Calin Popescu Tariceanu, ha dichiarato che la decisione dell’ ÎCCJ di assolvere in prima istanza l’ex Premier Victor Ponta e l’ex Ministro Dan Sova dimostra che la Corte Suprema è indipendente e che assume il suo ruolo attribuito per Costituzione.

“Accolgo con favore la decisione che l’ ICCJ ha dato oggi nel caso di Victor Ponta. L’ ÎCCJ dimostra indipendenza e dimostra di assumere e di esercitare il ruolo assegnato dalla Costituzione. La decisione fu presa senza tener conto delle pressioni esterne dimostrando che così dovrebbe funzionare un sistema democratico. Penso che le riforme nella giustizia confermino di nuovo la fiducia nei valori democratici e liberali di cui la Romania ha bisogno. Nelle ultime settimane ho visto tanti esempi di indipendenza in molti tribunali e sono sicuro che le prove sugli abusi e sugli eccessi dello stato parallelo sono state prese in considerazione in queste decisioni “, ha detto Calin Popescu Tariceanu, in un commento su Facebook.

Daniel Constantin: la decisione di assolvere Ponta fa nascere domande sulla DNA

Il fondatore di Pro România, Daniel Constantin, ha dichiarato venerdì per MEDIAFAX relativamente la decisione dell’ICCJ di assolvere in prima istanza il suo collega di partito, Victor Ponta, nel fascicolo Turceni-Rovinari, che la decisione dei magistrati fa nascere domande sulla DNA.

“Prima di tutto, sono contento che lui sia uscito da questa pressione. Sono contento che è stata fatta giustizia, e certo che ci sono alcune domande che rimangono, perché è il primo premier dopo il 1989 ad essere accusato durante il suo mandato e scopriamo che praticamente questo fu l’inizio della perdita di potere da parte di Victor Ponta. A distanza di tre anni e mezzo ci dicono che non c’è stato alcun reato, che non ci sono stati elementi per un reato. Queste sono domande che rimaranno nonostante la mia opinione o l’opinione di qualsiasi cittadino di questo Paese”, ha affermato Daniel Constantin.

Constantin ha ribadito che, in seguito a questa decisione di assoluzione, l’ex premier sarà ancora più coinvolto nel progetto Pro Romania.

“In seguito all’assoluzione di Victor Ponta, penso che il progetto Pro Romania diventerà ancora più importante. Victor Ponta si concentrerà ancora di più sul progetto Pro Romania e sono sicuro  che avremo sempre più adesioni”, ha detto Constantin.

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