La Corte Costituzionale ha respinto la notifica dell’USR e del PNL sulla Legge del Referendum

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La Corte Costituzionale ha respinto giovedì la notifica dell’USR e del PNL sulla modifica della Legge del Referendum, quindi l’atto normativo verrà promulgato.

La notifica fu presentata dal Partito Liberale Nazionale (PNL) e dall’Unione Salvate la Romania (USR), dopo che la legge è stata inviata per revisione dal presidente Iohannis e fu nuovamente adottata dal Parlamento.

L’USR ha annunciato il 4 aprile che insieme al PNL e al PMP notificherà di nuovo la CCR sulla non costituzionalità della Legge per la modifica della Legge 3/2000 sull’organizzazione e sullo svolgimento del referendum.

Secondo l’USR, il PSD sta manipolando l’opinione pubblica e usa il pretesto dell’iniziativa dei cittadini per la modifica la Costituzione per la ridefinizione della famiglia, per adottare un progetto di legge che elimina alcune competenze del Presidente della Romania.

“Per essere chiari: il PSD usa il pretesto dell’Iniziativa dei cittadini per modificare la Costituzione sull’argomento della famiglia per modificare la Legge del referendum, che era una legge molto corretta dal nostro punto di vista, e per eliminare alcune competenze del presidente. Uno dei meccanismi che PSD sta elaborando da un anno e mezzo è quello di indebolire tutte le altre istituzioni nella speranza che attraverso il Governo e il Parlamento sarà possibile passare al modo di governare della Polonia e dell’ Ungheria. È  praticamente un attacco allo stato di diritto usando l’argomento del referendum per la famiglia “, ha detto il presidente della USR, Dan Barna.

“Il testo che il Senato ha votato e che è stato proposto per essere adottato anche dalla Camera dei Deputati è, come ha notato il Presidente della Romania, un testo poco chiaro e mal scritto. È  inaccettabile votare questo tipo di testi nel Parlamento romeno, perché verranno utilizzati per tutti i referendum organizzati”, spiega il deputato dell’USR, Stelian Ion.

Nella notifica indirizzata alla Corte Costituzionale si dichiara che le frasi “il progetto della legge costituzionale” e “adottato da ogni camera del Parlamento”, contenute nella legge inviata per la promulgazione, non sono chiare, contrariamente ai requisiti costituzionali riguardanti la qualità della legge. Secondo il parere dei firmatari della notifica, ci sono anche altre parole o frasi poco chiare o imprecise nel testo della legge.

Alla fine dello scorso anno, il PNL e l’USR hanno notificato la Corte Costituzionale su questo progetto di legge, che inizialmente proponeva che la data dell’organizzazione di un referendum per la revisione della Costituzione fosse stabilita dal Governo. La notifica fu accettata in unanimità ed il progetto è tornato in Parlamento per essere concordato con la decisione della CCR, e dopo è stato inviato per essere promulgato dal Presidente, che ne ha richiesto la revisione.

Il referendum nazionale sulla revisione della Costituzione si svolge nell’ultima domenica del periodo di 30 giorni dalla data di adozione nel Parlamento dell’atto normativo di revisione della Legge fondamentale, e questa data verrà resa pubblica dal Governo – ha deciso il Senato il 26 marzo, respingendo la richiesta di revisione del Presidente Klaus Iohannis.

Il 4 aprile la richiesta di revisione fu respinta anche dalla Camera dei Deputati, che ha adottato l’atto normativo nella forma in cui è stato inviato per la promulgazione.

Il presidente Klaus Iohannis annunciava il 18 aprile che non vuole promulgare la Legge del referendum nella forma arrivata all’Amministrazione presidenziale, dichiarando che vuole notificare la CCR.

“La legge del referendum, così com’è arrivata da me, non verrà promulgata. Non sono molto contento di questa legge e voglio chiedere il parere della Corte Costituzionale”, ha dichiarato Iohannis.

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