Il Consiglio Superiore della Magistratura ha reso pubblico un protocollo di cooperazione desecretato, firmato con l’intelligence nel 2012

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Il Consiglio Superiore della Magistratura di Romania ha reso pubblico ieri un protocollo di cooperazione desecretato, firmato con l’intelligence nel 2012. Il documento prevede, tra l’altro, l’inserimento di informazioni e dati trasmessi dall’intelligence, in situazioni eccezionali, nei fascicoli di inchieste condotte dal CSM. La presidente dell’Unione Nazionale dei Giudici di Romania, Dana Girbovan, ha valutato che, con la firma di questo protocollo, il CSM ha negato il suo ruolo costituzionale, consegnando al Servizio Romeno di Informazioni (SRI) l’indipendenza della giustizia. In riferimento ai protocolli segreti sottoscritti dalle istituzioni dello stato, il presidente Klaus Iohannis ha precisato che i firmatari li devono sostenere, denunciare o spiegare. Lo scorso autunno, il presidente della Commissione parlamentare per la vigilanza del SRI, Claudiu Manda, dichiarava che sono 65 i protocolli vigenti tra il rispettivo Servizio e altre istituzioni dello Stato. Circa un mese fa è stato desecretato e reso pubblico un simile documento firmato con la Procura Generale.

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