Il padrino israeliano

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Natalie Portman è un`attrice nata a Gerusalemme che vive negli Stati Uniti. Recentemente ha ricevuto un cospicuo premio israeliano, il cosidetto Nobel ebraico. Lo ha rifiutato per non sembrare un difensore delle controverse scelte politiche del premier Benjamin Netanyahu. Liviu Dragnea è un nazionalista romeno. Ama indossare l`abito popolare dei suoi antenati contadini del sud valacco. Il leader romeno, anche se non è ebreo, vuole appoggiare il suo omologo israeliano. Lo fa perché ha bisogno di alleati forti. Specialmente per evitare le pressioni dell`Unione Europea, troppo diffidente nei confronti della corruzione. Netanyahu, per sopravvivere politicamente, ha bisogno di nuovi successi diplomatici. Adesso cerca altri paesi pronti a muovere la loro ambasciata a Gerusalemme, dopo la decisione del presidente americano Donald Trump. La meta di Liviu Dragnea è di contrastare la posizione di Klaus Iohannis, di cui si parla già come di un futuro presidente dell`Unione. Per lui Netanyahu è anche un modello politico da seguire per certi aspetti. D`altronde alcuni dei suoi spin doctors sono stati gli stessi che hanno lavorato per il premier israeliano. In ogni caso, per Liviu Dragnea, leader di un partito di sinistra, i modelli sono piuttosto di destra: Benjamin Netanyahu, Viktor Orban, Jaroslaw Kaczyńki. Politici tolleranti con la corruzione, ma autoritari e nazionalisti. Non per caso i socialdemocratici hanno completato il nome del Ministero che oggi è della Cultura e dell`Identità Nazionale. E non per caso il nuovo presidente dell`Accademia Romena è uno storico nazionalista, che critica altri storici che non amano abbastanza la loro nazione. Nello stesso tempo si prepara, come in Polonia, l`introduzione del delitto di vilipendio alla patria. E l`alleanza con la Chiesa Ortodossa sembra piu salda che mai, specialmente a favore della cosidetta `famiglia tradizonale`, un eufemismo per l`omofobia. E come Netanyahu, Orban o Kaczyńki, Liviu Dragnea vuole una Giustizia consonante con i suoi interessi privati e politici.

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