Il Presidente Iohannis rigetta la proposta del Ministro della Giustizia di revoca del capo della DNA

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Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato lunedì di non voler accettare la proposta del Ministro della Giustizia per la revoca  del capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA).

Egli ha notato che due istituzioni statali hanno raggiunto conclusioni diametralmente opposte sulla proposta di revoca del capo della DNA, facendo riferimento al Ministero della Giustizia e all’avviso negativo espresso dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) relativamente alla proposta di revoca.

Il Capo dello Stato ha affermato che le ragioni per la revoca presentate dal Ministro della giustizia non sono stati convincenti.

Il Presidente ha ricordato che a febbraio il ministro della Giustizia gli ha inviato una proposta per la revoca del procuratore capo della DNA, insieme al rapporto sull’attività manageriale della DNA, che è solo un primo passo in una procedura in cui l’ultima parola spetta, secondo la legge, al Presidente.

“Come probabilmente vi ricordate, a metà marzo ho ricevuto anche l’avviso del CSM. L’avviso del CSM è arrivato ad una conclusione diversa rispetto al rapporto del signor ministro. L’avviso del CSM, come sapiamo, è stato uno negativo. Attraverso il ruolo costituzionale del CSM, di garante dell’indipendenza della giustizia, questo avviso non può essere considerato un semplice elemento aggiuntivo opzionale.

Anche se l’avviso non è vincolante, non può essere ignorato”, ha dichiarato il Presidente.

Klaus Iohannis ha menzionato che “analizzando le stesse azioni o inazioni e applicando gli stessi testi della legge, due autorità statali, il Ministero della giustizia e il CSM, hanno raggiunto conclusioni diametralmente opposte”.

“Una volta notificato sulla proposta del ministro e dopo aver ricevuto l’avviso del CSM, ho chiesto ai dipartimenti specializzati dell’Amministrazione Presidenziale di esaminare e formulare alcuni suggerimenti. Analizzando i motivi per cui il Ministro della giustizia richiede la revoca del procuratore capo della DNA, ho notato che l’autore del rapporto – rapporto che ha accompagnato la proposta – ritiene che questo rappresenta una “presa di posizione” rispetto ai dibattiti pubblici dell’ultimo anno, ciò che induce la percezione che la valutazione del Ministro della giustizia può essere soggettiva. La percezione è rafforzata anche dalla presenza all’interno del rapporto di aspetti sulla carriera professionale del Ministro della Giustizia”, ha sottolineato il Capo dello Stato.

Il presidente ha inoltre rilevato che una delle ragioni alla base della proposta di revoca “utilizza dati e informazioni che non sono rilevanti o che superano il periodo valutato”.

“Alcuni rapporti dell’ispezione giudiziaria, decisioni del CSM o decisioni del CCR sono state interpretate e capitalizzati dal Ministro della Giustizia in una maniera diversa dal loro contenuto. (…) Di conseguenza, i motivi per la revoca presentati dal Ministro della giustizia non sono stati in grado di convincermi. In realtà, non corrispondo ai requisiti della legge. In conclusione, non darò avviso positivo alla proposta del Ministro della Giustizia di revoca della signora Kovesi, procuratore capo della DNA “, ha dichiarato Klaus Iohannis.

Il Presidente ha dichiarato che il rapporto in dettaglio sui motivi tecnici della sua decisione verrà messo a disposizione della stampa e verrà inviato al Ministro della giustizia.

Il 28 marzo, il Presidente Klaus Iohannis ha dichiarato di non aver avuto alcuna discussione con il capo della DNA Laura Codruta Kovesi, e che non è necessario discutere personalmente, sottolineando che prenderà una decisione in base dei documenti allegati alla richiesta del Ministro della giustizia di revoca del capo della DNA .

Il 22 febbraio, Toader ha richiesto la revoca di Kovesi per 20 atti “inammissibili”

Il 22 febbraio, il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha annunciato l’inizio delle procedure di revoca dalla carica di procuratore capo della DNA di Laura Codruta Kovesi, presentando un rapporto di 36 pagine con 20 punti che presentano 20 “categorie di atti e fatti inammissibili” da febbraio 2017 a febbraio 2018, che Toader imputa al capo della DNA.

Il ministro della Giustizia ha dichiarato che in un solo anno sono stati registrati tre conflitti legali di natura costituzionale in cui la DNA è stata convocata presso la Corte costituzionale e il “CCR ha sanzionato il comportamento sleale del procuratore capo della DNA”.

Il ministro ha detto che nel caso dell’indagine avviata in seguito all’adozione della OUG 13, la DNA ha assunto una competenza che non ha, quella di valutare l’opportunità di emettere un atto normativo e che avviando un’ampia indagine, con sopralluoghi presso il Ministero della Giustizia, documenti presi, è stato creato uno stato di tensione e pressione psichica, ed il Governo fu bloccato nell’attività di legislatore.

Toader ha affermato inoltre che il capo della DNA ha continuato a violare la Costituzione indagando sulle sentenza di governo nel caso Belina.

Tudorel Toader ha imputato tra l’altro a Laura Codruta Kovesi: l’impedimento nella divulgazione della verità e il chiarimento di aspetti di interesse pubblico, in seguito al rifiuto di presentarsi alle audizioni delle commissioni parlamentari di inchiesta, la contestazione degli atti e dell’autorità della Corte Costituzionale, il coinvolgimento nelle inchieste di altri procuratori, il comportamento eccessivamente autoritario e discrezionale, contrario agli obblighi di riserva e deontologia dei magistrati, la priorità per risolvere i casi con impatto mediatico, lo sforzo di ottenere delle condanne a qualsiasi costo, la crescita del numero di assoluzioni, la crescita delle spese della DNA e rapporti sbagliati, il ritardo nel risolvere alcune cause, invocando il fascicolo Microsoft, il mancato coinvolgimento nell’individuare ed eliminare i comportamenti abusivi presumibilmente commessi da procuratori, la falsificazione della trascrizione di conversazioni telefoniche, la mancanza di reazione nel controllo dell’attività professionale e del comportamento di procuratori della DNA Ploiesti.

Dopo il rapporto presentato dal Ministro della Giustizia, il Presidente Iohannis ha affermato che questo non è chiaro, affermando di non osservare alcun motivo valido nei fatti presentati dal ministro per la revoca. Il Capo dello Stato ha ripetutamente dichiarato di apprezzare l’attività della direzione della DNA.

Successivamente, la Sezione per i procuratori del CSM ha espresso parere negativo in seguito alla richiesta del Ministro della Giustizia di revoca del procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi.

Nella seduta del CSM, di due ore e mezza, il capo della DNA ha risposto, puntualmente, alle 20 accuse da parte del ministro della Giustizia incluse nel rapporto che sta alla base della proposta per la sua revoca, Kovesi dichiarando che le ragioni invocate sono irreali, insostenibili e senza motivazione, e alcune non sono effettivamente confermate dalla realtà.

Il ministro della Giustizia ha affermato che il rapporto di Kovesi “può essere seducente, convincente” se lo fa davanti a quelli che non se intendono e che lui non ne è convinto. Il ministro ha detto che spera che la verità venga fuori, perché la società ha bisogno di sapere la verità per sapere che misure prendere. Il ministro ha rimproverato a Kovesi il fatto di non aver inviato ache a lui il rapporto di bilancio della DNA che presenterà mercoledì.

Kovesi ha risposto che non è venuta al CSM per convincere lui, ma per dare spiegazioni e prove che ciò che lui ha affermato non è vero.

La Premier Viorica Dancila ha dichiarato la scorsa settimana ad Antena 3 che è in attesa della decisione del Presidente in merito alla revoca del procuratore capo della DNA Laura Codruţa Kovesi e che sostiene il Ministro della giustizia e non esiterà ad assumere la responsabilità su una possibile notifica alla Corte costituzionale nel caso di un rifiuto da parte del Capo dello Stato.

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