Romania-Italia: Gentiloni a Bucarest, incontri con la premier Dancila e il Presidente Iohanni. Un’occasione per rafforzare le già eccellenti relazioni tra la Romania e l’Italia

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Un’occasione per rafforzare le già eccellenti relazioni tra la Romania e l’Italia: così ha definito il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la sua visita ufficiale effettuata  giovedì scorso  a Bucarest, dove ha incontrato la Premier Viorica Dancila ed il Presidente della Repubblica Klaus Iohannis.

La visita di Gentiloni si è conclusa con l’incontro con una rappresentanza degli imprenditori italiani in Romania, ai quali il Presidente del Consiglio ha dato una forte testimonianza della vicinanza del Governo e del sostegno per il Sistema Paese.

I rapporti fra Italia e Romania sono molti solidi, forti anche di un costante dialogo politico oltre che di un solido interscambio commerciale. L’Italia è da oltre 10 anni il principale Paese investitore in Romania per il numero di aziende registrate. Moltissimi sono i settori strategici che nei prossimi anni potrebbero rappresentare il volano per un ulteriore consolidamento della presenza italiana imprenditoriale, grazie alle opportunità dischiuse dai fondi europei, dai programmi di privatizzazioni, dalle prospettive di ammodernamento della rete infrastrutturale e dei trasporti, dal buon tessuto industriale esistente e dalla grande disponibilità di risorse agricole e minerarie.

 

I rapporti bilaterali, la comunità romena in Italia e quella italiana in Romania, i temi europei, tra cui le prospettive del dopo Brexit e la migrazione, e di attualità internazionale sono stati altrettanti aspetti affrontati dal Presidente del Consiglio con la sua collega romena Viorica Dancila e con il capo dello stato Klaus Iohannis.

“Una visita svoltasi in un momento simbolico, nel 20-esimo anniversario del Partenariato Strategico tra i due Paesi e del decimo del Partenariato Strategico Consolidato”, ha sottolineato la premier romena nelle dichiarazioni congiunte con il Presidente del Consiglio, ricordando che nel 2017 l’interscambio Romania – Italia ha sfiorato i 14 miliardi di euro.

La Premier Dancila ed il Presidente Gentiloni hanno espresso reciproca soddisfazione per l’eccellente andamento delle relazioni bilaterali e mutuo interesse ad intensificare e diversificare la cooperazione settoriale tra Italia e Romania, in particolare in ambito di sicurezza, economia, energia, ambiente, agricoltura, giustizia, affari interni, salute e cultura.

Il Presidente Gentiloni ha inoltre espresso soddisfazione per la presenza della comunità romena in Italia, che nel corso degli anni è riuscita ad integrarsi, così come la Premier Dancila ha espresso apprezzamento per la presenza di numerosi imprenditori italiani in Romania, entrambe rappresentando “un ponte di connessione” tra i due Paesi.

Da parte sua, il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha espresso l’interesse dell’Italia per investimenti nell’agricoltura, nell’innovazione tecnologica, nella difesa e in tanti altri settori strategici, ricordando che le relazioni sono rafforzate dalla presenza romena in Italia, che conta circa 1,3 milioni di persone, e dalla consistente comunità italiana di Romania.

I temi europei sono stati al centro dell’incontro tra il Presidente della Romania Klaus Iohannis ed il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Quest’ultimo si è dichiarato fiducioso che il semestre a guida romena del Consiglio europeo possa dare un contributo a ravvicinare le diverse posizioni europee, mentre il Presidente Iohannis, nel sottolineare la necessità di instaurare un sistema europeo di gestione e controllo delle migrazioni, ha avuto parole di grande apprezzamento per l’Italia per gli ottimi risultati raggiunti nel controllo dei flussi migratori.

“L’ottima relazione romeno-italiana si esprime sotto tanti profili – politico, economico, posizioni simili o identiche su moltissime questioni di politica europea e internazionale”, ha detto il presidente Klaus Iohannis, nelle dichiarazioni congiunte con Paolo Gentiloni.

“L’ incontro ha dato spazio ad un ottimo dialogo su temi europei di comune interesse”, ha detto il capo dello stato romeno  nelle dichiarazioni alla stampa al termine del colloquio a Bucarest con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, congratulandosi con il premier italiano per gli ottimi risultati nel controllo della migrazione nel Mediterraneo.

“Da parte del governo Gentiloni si è messa in atto una politica particolarmente saggia ed efficiente con risultati straordinariamente buoni per il controllo della migrazione nel Mediterraneo”, ha aggiunto Iohannis: “Entrambi siamo ben consapevoli che serve un sistema europeo di gestione della migrazione e di consolidare le frontiere esterne dell’Unione”.

“Viviamo un momento di qualche incertezza e difficoltà sulla strada che prenderà l’Europa, c’è una discussione in corso, c’è lo sforzo continuo di tenere insieme gli interessi dei singoli Paesi e la prospettiva europea, perchè non si può accettare l’idea che gli interessi nazionali diventino alla lunga in contraddizione con un comune progetto europeo”,  ha sottolineato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nelle dichiarazioni per la stampa a Bucarest al termine del colloquio con il presidente della Romania,  Klaus Iohannis.

Il premier italiano ha espresso inoltre la fiducia che, grazie anche al ruolo del presidente e del governo di Bucarest, il semestre di presidenza romena del Consiglio dell’UE, che partirà dal 1 gennaio 2019, possa dare un contributo a ravvicinare le diverse posizioni e a impostare nel modo giusto le discussioni sul quadro finanziario pluriennale dell’UE. Italia e Romania sono due Paesi convintamente europeisti e impegnati nella NATO, ha aggiunto il premier italiano.

Al proposito “confidiamo che anche grazie al ruolo di Iohannis e del governo romeno, il semestre a guida romena possa dare un contributo a ravvicinare le diverse posizioni, impostare nel modo giusto la discussione sul quadro finanziario pluriennale che non può essere dominata da interessi egoistici che porterebbero all’impossibilità di arrivare a definire una posizione condivisa” anche perchè “abbiamo ascoltato in questi mesi opinioni che rischiano di portarci fuori strada”.

Per Gentiloni, invece, c’e bisogno  di “insistere sul cammino unitario, e dentro questo cammino c’è il tema migratorio: l’Italia ha fatto la sua parte, ma questa deve essere una  priorità europea per poter gradualmente gestire questo fenomeno che non è transitorio ma che ci accompagnerà nel corso dei prossimi anni e forse decenni e quindi sta a noi gestirlo in modo che non sia fattore di insicurezza e paura ma fattore controllato di sviluppo delle nostre economie”.

Gentiloni ha sottolineato poi come i colloqui con avuti a Bucarest “confermano le relazioni eccellenti tra Romania e Italia e confermano a  lui il ruolo che il presidente Iohannis ha svolto in questi anni e continuerà a svolgere come punto di saggezza ed equilibrio nel contesto europeo”.

Relazioni eccellenti, quelle tra Italia e Romania, anche sul piano economico: “Abbiamo un interscambio di 14 miliardi di euro, decine di migliaia di imprese italiane presenti in Romania, abbiamo un’importante comunità romena presente in Italia e con una presenza sempre più attiva, integrata, capace di fare impresa e di dare un contributo sempre più rilevante allo sviluppo del nostro Paese”. Rispetto allo scenario internazionale, “abbiamo registrato anche in questa occasione la convergenza di posizioni, del resto siamo due Paesi convintamente europeisti, impegnati nella Nato, condividiamo l’impegno in Afghanistan, Kossovo, Sea Guardian, tante altre situazioni internazionali”. Gentiloni ha poi rimarcato i “passi avanti tra la Ue e i Paesi balcanici, e credo che i nostri punti di vista comuni potranno contare nel corso dei prossimi anni e dei prossimi mesi”.

 

 

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