I muscoli della ministra

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Dopo l`umiliazione dello scorso anno, quando il governo ha dovuto ritirare la famigerata ordinanza 13, impaurito dalle tante decine di migliaia di protestatari, è venuto il tempo della rivincita. Importante per il nuovo governo, più determinato che mai a seguire fino in fondo il capo dei socialdemocratici, è di scoraggiare in tutti i modi la voglia di protestare. Anche con multe e arresti. Ma non solo. È cominciata la stagione dei fedelissimi in carica ai vertici delle strutture della Polizia. Anche per ridurre l`efficienza dell`operato della Direzione Nazionale Anticorruzione. Così come Viktor Orban ha fatto tutto per mantenersi tanti anni al potere, cambiando la Costituzione nel modo più antidemocratico possibile, Liviu Dragnea prova ad ogni costo di contrastare il ruolo della Giustizia. Per fermare decisioni contro di lui e di tanti altri compagni di partito. Per questo è stato cacciato Liviu Vasilescu, per esempio, capo della Direzione Operazioni Speciali della Polizia. Ma i socialdemocratici non si fermeranno qui. Adesso preparano dei disegni di legge per aver, tramite il governo o il parlamento, totale controllo su altre importanti istituzioni per la sicurezza dello stato. E lasciare il presidente Iohannis con ancora meno poteri. C`è da aspettarsi che alle prossime importanti proteste, le forze dell`ordine siano meno caute nel provocare scontri. Nel frattempo una seria reazione si svolge sul piano ideologico. Non per caso è stato eletto presidente dell`Accademia Rumena uno storico che da anni svolge un`intensa campagna nazionalista. L`esempio della Polonia o dell`Ungheria sarà utile per conquistare l`elettorato alle prossime elezioni. E per sfruttare le frustrazioni di una popolazione che non capirà bene perché è più povera con un reddito migliore.

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