Il GRECO rende pubblico il rapporto sulla Romania: esprime profonda preoccupazione per le riforme in materia di giustizia e diritto penale

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Il Gruppo degli Stati contro la Corruzione all’interno del Consiglio Europeo (GRECO) ha reso pubblico mercoledì il rapporto sulla Romania in cui esprime profonda preoccupazione per certi aspetti delle leggi adottate dal Parlamento sullo statuto dei giudici e dei procuratori, sull’organizzazione giudiziaria e sul Consiglio Superiore della Magistratura nonchè sulle modifiche proposte per la legislazione penale.

Il GRECO afferma in un comunicato stampa di aver elaborato il rapporto in seguito alla decisione presa nella riunione di dicembre 2017 di effettuare una valutazione urgente delle riforme giudiziarie romene, in quanto potrebbero portare a una grave violazione degli standard anti-corruzione.

Nel rapporto si afferma inoltre che le modifiche delle tre leggi sul sistema giudiziario adottate dal Parlamento nel dicembre 2017 non contengono le proposte più controverse,  inizialmente presentate in estate.

Tuttavia, GRECO è preoccupato per l’impatto di queste leggi, compresa la struttura del personale dei tribunali e delle procure.

“Nonostante l’importanza e l’ampia portata di queste riforme, il loro impatto non è stato adeguatamente valutato e il processo legislativo è discutibile”, ha detto il GRECO.

GRECO invita la Romania ad abbandonare l’idea di creare una sezione speciale per le indagini sui reati nel sistema giudiziario.

Il documento prende atto del processo di revoca del capo della DNA, Laura Codruţa Kovesi, avviato a febbraio e rinnova l’appello ad ulteriori garanzie per quanto riguarda la nomina e la revoca dei procuratori capo da parte dell’esecutivo.

Il GRECO è ugualmente critico nei confronti delle modifiche proposte per la legislazione penale, considerando che, nel caso in cui vengono adottate, violeranno chiaramente alcuni degli impegni internazionali della Romania, inclusa la Convenzione sul diritto penale nel campo della corruzione.

“Le modifiche relative alla procedura penale prese oggi in discussione nella commissione parlamentare comune vengono percepite da altri stati come una minaccia per la realizzazione dell’assistenza giudiziaria reciproca”, si afferma nel documento.

Inoltre, il rapporto critica “una serie di progetti di legge iniziati nel Senato il 21 dicembre 2017 che potrebbero attenuare le disposizioni relative all’incriminazione dei diversi reati di corruzione del Codice Penale; per esempio, la tangente oppure il traficco d’influenza, non potrebbero essere applicati nel caso di certe cariche e relativamente all’abuso d’ufficio, le modifiche potrebbero de-incriminare i reati con danni sotto i 200.000 euro”.

GRECO invita la Romania a presentare la fase delle riforme giudiziarie nella prossima riunione plenaria del 18-22 giugno 2018 e ad astenersi dall’adottare modifiche della legislazione penale che potrebbero minare la lotta anticorruzione.

Il governo ha adottato una settimana fa un Memorandum sul rapporto GRECO, ma ha annunciato che il documento rimane riservato fino alla sua pubblicazione da parte di GRECO.

Reazioni

Il deputato socialdemocratico Eugen Nicolicea, presidente della Commissione giuridica della Camera, afferma che le leggi sulla giustizia non trasgrediscono l’indipendenza dei magistrati, fatto che sarebbe dimostrato dalle decisioni della Corte Costituzionale. Eugen Nicolicea: „Se fosse stato così, la Corte avrebbe dichiarato la legge contraria alla costituzione. La maggior parte degli articoli è stata dichiarata costituzionale, di conseguenza non influisce sull’indipendenza dei giudici e dei procuratori, mentre i pochi articoli che sono stati dichiarato non costituzionali sono stati dichiarati così per altri motivi.”

Dall’opposizione, i liberali affermano, invece, che Bucarest non si può permettere di ignorare il rapporto GRECO. Il leader PNL, Ludovic Orban: „Abbiamo preso la decisione di convocare il ministro della giustizia nell’ambito della procedura “L’Ora del Governo “, affinché presenti al Senato e all’opinione pubblica quello che ha in mente di fare, alla luce delle conclusioni presentate nel Rapporto GRECO, che ovviamente hanno un legame diretto con ciò che succede nel Meccanismo di Cooperazione e Verifica e soprattutto in che misura è disposto a rinunciare al sostegno concesso all’assalto sistematico dei partiti al governo, PSD e ALDE, contro l’indipendenza della giustizia e contro la lotta alla corruzione.”

Il Ministero Pubblico è del parere che GRECO confermi i suoi moniti ripetuti per quanto riguarda le modifiche apportate alle leggi sulla giustizia, che renderebbero vulnerabile il sistema giudiziario e l’ordine di diritto in Romania.

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