Seduta del CSAT: MApN, MAI, SIE, SPP e STS hanno svolto la loro attività in concordanza con gli obiettivi fissati

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I membri del Consiglio Supremo della Difesa (CSAT) hanno dichiarato martedì che il Ministero della Difesa Nazionale (MApN), il Ministero dell’Interno (MAI), il Servizio di intelligence estera (SIE), il Servizio di protezione e sicurezza (SPP), il Servizio di Telecomunicazioni Speciali (STS) hanno svolto la propria attività in concordanza alle missioni e agli obiettivi istituzionali fissati, nonostante i numerosi eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato il 2017, si legge in un comunicato.

“Il primo argomento dell’incontro è stato quello di analizzare e approvare l’attività svolta dalle istituzioni responsabili della sicurezza nazionale nel 2017 e i principali obiettivi per il 2018. I membri del Consiglio hanno dichiarato che il Ministero della Difesa Nazionale, il Ministero dell’Interno, il Servizio di intelligence estera, il Servizio di protezione e sicurezza e il Servizio di Telecomunicazioni Speciali hanno svolto la propria attività in concordanza alle missioni e agli obiettivi istituzionali fissati, nonostante i numerosi eventi nazionali e internazionali che hanno caratterizzato il 2017″, ha legge nel documento citato.

E’ stata anche analizzata e approvata l’attività svolta dal Consiglio Operativo per la Sicurezza Cibernetica nel 2017 e le priorità per il 2018, sottolineando che l’attività di questa istituzione è stata organizzata, pianificata e svolta in concordanza alle disposizioni della Strategia per la Sicurezza Cibernetica della Romania, approvata attraverso la Decisione del Governo n.271/2013.

Lo scorso anno, il Consiglio Operativo di Sicurezza Cibernetica ha analizzato temi di interesse nel settore della sicurezza cibernetica della Romania. Per l’anno 2018, questo Consiglio Operativo sta esaminando priorità quali la garanzia della cooperazione inter-istituzionale nell’ambito del Sistema Nazionale per la Sicurezza Cibernetica, la promozione e il rafforzamento delle misure adottate dalle istituzioni con attribuzioni sul campo e il rafforzamento delle azioni di cooperazione con i partner internazionali.

I membri del Consiglio Supremo di Difesa del Paese hanno analizzato e provato inoltre l’attività svolta nel 2017 dal Centro Nazionale di Risposta agli Incidenti di Sicurezza Cibernetica – CERT-RO, ed il Piano di attività per il 2018.

“L’anno scorso, l’attività del CERT-RO si è svolta sulle coordinate dello sviluppo delle funzionalità nazionali nel settore della sicurezza cibernetica, della stimolazione del partenariato pubblico-privato e della cooperazione a livello nazionale e internazionale, ma anche dell’aggiornamento del quadro normativo nel settore. Le priorità del CERT-RO per il 2018 riguarda sia lo sviluppo delle funzionalità tecniche e umane per adempiere a compiti specifici, che l’adozione del quadro istituzionale per i nuovi requisiti imposti dalla trasposizione nel diritto nazionale, entro il mese di maggio di quest’anno, della Direttiva Europea NIS, sulle misure volte a garantire un livello comune di sicurezza delle reti e dei sistemi d’informazione nell’Unione. In questo senso è stato elaborato un progetto di legge, che si trova sul circuito consultivo interministeriale”, dichiara l’Amministrazione Presidenziale.

A fine seduta, i membri del Consiglio hanno esaminato e approvato la relazione del Consiglio Supremo di  Difesa del Paese per l’attivita’ svolta nel 2017.

Secondo la Costituzione e la legge n. 415/2002 sull’organizzazione e il funzionamento del CSAT, il Consiglio ha analizzato le questioni relative alla difesa del paese e alla sicurezza nazionale.

Allo stesso tempo, ha elaborato decisioni contenenti misure vincolanti per le autorità della pubblica amministrazione e per le istituzioni con attribuzioni nel settore, senza stabilire ulteriori attribuzioni a tali istituzioni e autorità rispetto a quelle già previste negli atti normativi in base ai quali sono organizzate e funzionano.

“L’attività del Consiglio è stata adattata alle realtà e alle priorità del 2017, alle esigenze e alla complessità degli interessi di sicurezza nazionali e internazionali e all’urgenza imposta dalla specificità di ciascuna istituzione ed è stata orientata verso il raggiungimento dell’obiettivo costituzionale del CSAT per l’organizzazione e il coordinamento unitario delle attività sulla sicurezza nazionale. Inoltre, il rapporto del Consiglio Supremo di Difesa del Paese include un capitolo sulla valutazione annuale dell’implementazione della Strategia Nazionale per la Difesa del Pese per il periodo 2015-2019 “, si legge nel comunicato.

Nel 2018, le istituzioni con attribuzioni su questa linea continueranno gli sforzi per l’implementazione degli obiettivi e delle direzioni stabilite nella Strategia, in concordanza alle sfide dell’ambiente regionale e internazionale di sicurezza, nonchè alla persistenza di punti critici e rischi interni.

Secondo le disposizioni della legge n. 415/2002 sull’organizzazione e il funzionamento del Consiglio Supremo di Difesa del Paese, la relazione sarà inviata per approvazione al Parlamento romeno.

La CSAT consegnerà alla commissione parlamentare d’inchiesta sull’archivio SIPA tutti i documenti relativi alla DGPA

Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese (CSAT) ha deciso martedì di mettere a disposizione della commissione parlamentare d’inchiesta sull’archivio dell’ex Servizio Indipendente di Protezione e Anticorruzione (SIPA), tutti i documenti che si trovano nell’archivio CSAT relativamente alla Direzione Generale di Protezione e Anti-corruzione (DGPA).

La decisione è stata presa nelle condizioni in cui “il presidente della commissione parlamentare ha chiesto al CSAT di chiarire alcuni aspetti relativi allo scioglimento della Direzione Generale di Protezione e Anti-corruzione”.

L’annuncio è stato fatto dall’Amministrazione presidenziale.

“Un altro punto sull’ordine del giorno della seduta CSAT è stata la richiesta da parte del Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta della Camera dei Deputati e del Senato di chiarire le questioni relative allo scioglimento della Direzione Generale Protezione e Anti-Corruzione (DGPA). I membri del Consiglio hanno deciso di mettere a disposizione della Commissione tutti i documenti che si trovano nell’archivio CSAT relativi a quest’istituzione”, ha dichiarato l’Amministrazione presidenziale.

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