Rapporto della CE sulla Romania

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Progressi limitati – è il ritornello del rapporto redatto dalla Commissione Europea e reso pubblico mercoledì scorso sul modo in cui la Romania ha applicato le raccomandazioni di Bruxelles a livello economico, sociale o legislativo. Secondo il documento, quest’anno Bucarest si dovrà impegnare parecchio per portare a compimento gli obblighi fiscali e la raccolta delle imposte, in modo da poter raggiungere l’obiettivo di bilancio a medio termine. La Romania dovrà anche contrastare in una maniera più efficace il lavoro in nero. Un’altra raccomandazione della Commissione Europea che non è stata realizzata è l’adozione della legge sul pareggio dell’età pensionabile tra uomini e donne.

Stando a Bruxelles, bisogna migliorare l’accesso ad un’istruzione generale di qualità, soprattutto per i bambini delle zone rurali. Nel settore sanitario, la Romania deve continuare a lottare contro i pagamenti informali e favorire le cure in ambulatorio. Progressi limitati ha fatto la Romania anche per quanto riguarda l’adozione della legislazione che garantisca l’esistenza di un gruppo dei funzionari pubblici competenti e indipendenti, ma anche per quanto riguarda il rafforzamento della gerarchizzazione a seconda delle priorità dei progetti di investimenti pubblici e la loro preparazione.

Inoltre, „le misure legislative adottate nel 2017 hanno invertito i progressi notevoli relativi al consolidamento della gestione corporativa delle compagnie statali, fatto che indica un ritorno significativo sulle riforme precedenti”, si afferma nel rapporto della Commissione Europea. I commentatori di Bucarest sono del parere che il segnale d’allarme più grave tirato da Bruxelles si riferisca però alla Giustizia. „L’irreversibilità dei progressi nella lotta alla corruzione in Romania è stata messa in pericolo di recente” – avverte l’esecutivo comunitario, stando al quale il desiderio della maggioranza di sinistra del Parlamento di modificare le leggi sulla Giustizia e le intense pressioni sui magistrati „rischiano di nuocere all’indipendenza del sistema giudiziario e di distruggere i progressi fatti negli ultimi dieci anni”.

Una prima reazione del ministero degli Esteri è stata di segnalare la metà piena del bicchiere, sottolineando che il rapporto-Paese conferma l’avanzo registrato l’anno scorso dall’economia della Romania, la tendenza di consolidamento degli investimenti pubblici e il miglioramento del potenziale di crescita e delle condizioni sul mercato del lavoro.  La Romania è stata inserita dalla Commissione Europea nella categoria degli stati membri senza squilibri macroeconomici – si congratula la diplomazia romena.

Nel prossimo periodo, il Consiglio Europeo analizzerà il contenuto dei rapporti e organizzerà riunioni bilaterali con ciascuno stato membro, mentre a fine maggio, in base alle conclusioni delle riunioni, l’esecutivo comunitario farà nuove raccomandazioni, nota la Radio Romania International (RRI).

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