Il vice-primo-ministro per l’implementazione dei partenariati strategici della Romania, Ana Birchall:

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In Romania, c’è da fare ancora molto per la “parità di genere”

La Giornata Internazionale della Donna è festeggiata ogni anno l’8 marzo, in segno di rispetto per le realizzazioni delle donne. Sono inoltre segnalate la discriminazione e la violenza che si fanno sentire sempre di più in tutto il mondo.

Quest’anno, la Festa Internazionale della Donna è stata celebrata sullo sfondo di un movimento globale senza precedenti per i diritti delle donne, l’uguaglianza e la giustizia – afferma l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Le molestie sessuali, la violenza e la discriminazione nei confronti delle donne sono temi sempre più presenti nello spazio pubblico. Perciò, le donne di tutto il mondo si impegnano con tutte le loro forze per ottenere più diritti e una maggiore visibilità. L’ONU richiama oggi l’attenzione anche sui diritti delle donne dell’ambiente rurale, che si confrontano ancora di più con carenze e discriminazioni rispetto a quelle dell’ambiente urbano. Pure nell’UE, anche se la parità fra donne e uomini è uno dei valori fondamentali, l’obiettivo non è stato ancora completamente portato a compimento. Le donne continuano a guadagnare meno degli uomini per lo stesso lavoro, non sono altrettanto visibili nella politica o in varie cariche dirigenziali, affrontano difficoltà nel raggiungere un equilibrio tra la vita familiare e quella professionale.

In Romania, c’è da fare ancora molto per la “parità di genere”, ha ammesso, di recente, il vice-primo-ministro per l’implementazione dei partenariati strategici della Romania, Ana Birchall, ad un evento organizzato dal Business Women Forum Romania.

„Certo che c’è sempre posto per il meglio, ma credo siano stati compiuti dei passi importanti affinché anche in Romania ci siano, non solo a livello dichiarativo, ma anche in realtà, delle pari opportunità e non mi riferisco solo all’attuale legge; nella legge abbiamo, tra l’altro, il principio del lavoro e della retribuzione pari e molte altre cose. Vi devo confessare che per me è un onore e sono orgogliosa di far parte del primo governo presieduto da una donna premier nella storia della Romania,” ha dichiarato Birchall, secondo la Radio Romania International (RRI).

In un rapporto dell’UE si stima che siano necessari almeno 70 anni per arrivare alla parità di genere per quanto riguarda la retribuzione e 20 anni affinché il 40% dei membri dei parlamenti nazionali siano donne. Un’altra analisi recente rileva che le donne si candidano a età superiori ai 40 anni per una carica di management, mentre il rapporto donne-uomini è di 1 a 3 o di 2 a 3, a favore degli uomini. In generale, le donne esitano ad assumersi incarichi dirigenziali, però quando si presentano per un colloquio portano dei CV molto meglio organizzati e compilati e adempiono ai requisiti del rispettivo lavoro in maggior misura rispetto agli uomini. Sui quasi 7,3 milioni di cariche dirigenziali dell’UE, solo il 35% sono ricoperte dalle donne. La differenza di stipendio per lo stesso lavoro a livello europeo ammonta al 23%. In Romania la situazione è migliore rispetto alla media europea, il 40% delle donne ricoprono cariche dirigenziali e la differenza retributiva è del 5%. Stando ai consulenti, tutte le compagnie devono impegnarsi per uguagliare il rapporto fra le donne e gli uomini con funzioni di management, non solo quelle romene o internazionali.

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