Il Presidente della Serbia, sulla questione del riconoscimento di Kosovo: ho chiesto al Presidente Iohannis, un’autorità molto rispettata nell’UE e negli Stati Uniti, di sostenerci

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Iohannis: sono contento e desideroso di impegnarmi

Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha sottolineato giovedì a Bucarest che ha chiesto al Presidente romeno Klaus Iohannis, autorità molto rispettata nell’UE e negli Stati Uniti, di sostenere una soluzione di compromesso per la questione del riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo.

“Abbiamo parlato delle aspirazioni europee della Serbia, della strada che la Serbia deve fare verso l’Unione Europea, di come la Romania può sostenere la Serbia. E può! Abbiamo parlato della nostra esperienza su questo percorso e di come possiamo offrire sostegno”, ha detto Klaus Iohannis in una conferenza stampa congiunta con la sua controparte serba al Palazzo Cotroceni alla fine dei colloqui ufficiali.

Egli ha dichiarato che il tema di Kosovo è complicato.

“E’ complicato e penso che risolvere il problema del Kosovo sia un enorme passo avanti nella direzione europea per tutta l’area dei Balcani occidentali, e resteremo in stretto legame per discutere insieme le possibili soluzioni e il ruolo che la Romania può svolgere per risolvere questo problema. Siamo disponibili ad impegnarci per trovare buone soluzioni per tutta l’area”, ha continuato il Presidente.

“Oggi abbiamo parlato, prima di tutto, del futuro, delle nostre relazioni future e sono grato al Presidente Klaus Iohannis e al popolo romeno per il sostegno della Romania per la strada europea che la Serbia deve percorrere, per il desiderio di raggiungere un compromesso per quanto riguarda la questione del Kosovo. La Romania non ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo. Per noi, Kosovo rappresenta un problema importante, e vogliamo trovare una soluzione di compromesso. Per trovare questa soluzione c’è bisogno di desideri minimalisti”, ha dichiarato il Presidente Aleksandar Vučić. Egli ha espresso la sua convinzione che la Romania, durante la Presidenza del Consiglio dell’UE nel 2019, solleverà tra i problemi da affrontare l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali nell’Unione europea.

Rispondendo a una domanda, Aleksandar Vučić ha dichiarato: “Ho chiesto al presidente Klaus Iohannis perché non è soltanto il Presidente del più grande Paese della nostra regione, ma anche un’autorità rispettata a livello europeo. L’ho informato sulle discussioni con Angela Merkel, l’ho informato sulle discussioni per raggiungere un compromesso. Gli ho chiesto di aiutarci a raggiungere un compromesso, e il Presidente è l’uomo con una buona reputazione nei paesi europei, negli Stati Uniti e gli ho chiesto di supportarci personalmente, e la Romania come stato, per trovare una soluzione di compromesso. Ripeterò ancora mille volte che non è possibile che alcuni ricevino tutto e gli altri perdino tutto.

Credo che entrambe le parti debbano essere soddisfatte, penso che questa sia la soluzione giusta”, ha sottolineato il Presidente della Serbia.

Anche il Presidente Iohannis ha sottolineato che il Kosovo è un tema centrale non solo per la Serbia, ma anche un tema centrale per l’intera regione.

“Ha una valenza speciale sulla strada europea non solo della Serbia, ma di tutta l’area dei Balcani Occidentali.

Non ho una soluzione brevetto da mettere sul tavolo e penso che nessuno aspetti una cosa del genere, ma vorrei trovare una soluzione, perché qui tutte le autorità europee sono state molto chiare: l’adesione della Serbia all’UE avverrà solo nelle condizioni in cui la relazione tra Serbia e Kosovo è chiara.

D’altra parte, tutte le autorità europee, e ho sottolineato che vogliamo in un certo periodo che l’area dei Balcani occidentali diventi parte dell’UE, e quindi è chiaro che senza la soluzione a questo problema non verranno registrati progressi significativi”, ha affermato Iohannis.

Il Presidente romeno ha dichiarato che la soluzione non può essere imposta dall’esterno, ma  dev’essere presa in dibattito tra i principali attori.

“La soluzione identificata dev’essere corretta o, come si dice in inglese, a fair solution, che soddisfi il più possibile tutte le parti. Non posso immaginare una soluzione per Kosovo che sia rifiutata dai serbi, come non posso immaginare una soluzione per Kosovo che sia rifiutata da qualsiasi altra parte interessata. Non verrà mai trovata una soluzione che possa soddisfare tutti al 100%, mai i politici devono trovare una soluzione che possa soddisfare in maniera ragionevole tutte le parti, che è corretta e in concordanza con le regole internazionali e per trovare questa soluzione sono desideroso a partecipare alla discussione”, ha dichiarato Klaus Iohannis.

I presidenti Iohannis e Vučić hanno discusso della situazione dei romeni in Serbia

I Presidenti Klaus Iohannis e Aleksandar Vučić hanno discusso giovedì, della situazione dei romeni in Serbia ed il capo dello stato romeno si è congratulato con il rappresentante della Serbia per la nomina nella Commissione Mista per le minoranze nazionali.

“Sono contento di osservare, in seguito alle discussioni approfondite di oggi, che le relazioni tra la Romania e la Serbia sono molto buone e saranno ancora più buone. Siamo, io e il Presidente, ottimisti in proposito, perchè ci impegneremo entrambi. Abbiamo affrontato vari temi in uno spirito pragmatico, aperto, e i risultati saranno visibili”, ha dichiarato il Presidente Iohannis nella conferenza stampa congiunta.

Egli ha dichiarato di aver discusso sulle misure necessarie per stimolare le relazioni economiche tra i nostri Paesi. Serbia è il principale partner dei Balcani Occidentali per la Romania e le relazioni economiche sono in crescita: scambio di 1,3 miliardi di euro, un volume doppio rispetto a 5 anni fa.

I due presidenti hanno discusso delle interconnessioni tra i due Paesi, nel settore energetico e nel settore dei trasporti.

“Abbiamo parlato evidentemente anche dei romeni che vivono in Serbia, e dei serbi che vivono in Romania, parlo delle nostre minoranze con ruolo molto importante, per consolidare il ponte tra i nostri Paesi. E’ importante sapere che sono stati fatti passi avanti e che si faranno ulteriori passi”, ha sottolineato il Presidente Klaus Iohannis.

Egli ha dichiarato che spera che le relazioni tra la Romania e la Serbia verranno impulsionate.

“Ti ringrazio, onorevole Presidente e caro amico Klaus Iohannis! Noi come Paese, la Serbia, siamo grati per la visita che abbiamo effettuato oggi e per la vostra accoglienza. La Serbia e la Romania sono legate ad un’amicizia tradizionale, sono pochi i popoli nella nostra regione con i quali non abbiamo fatto guerra. Quello romeno è uno di questi popoli”, ha dichiarato il Presidente Aleksandar Vučić.

Per quanto riguarda la situazione della comunità romena in Serbia, il presidente Vučić ha dichiarato: “Ci impegneremo a intraprendere cose importanti, e dopo il Presidente Iohannis potrà dire che queste sono cose importanti, ci occuperemo sia dei media in lingua romena che dell’istruzione dei bambini provenienti dalla comunità romena. Il Presidente non verrà deluso, si tratta della soddisfazione delle necessità e dei diritti dei romeni della Voivodina, e della situazione della comunità serba in Romania”.

Incontro Dancila-Vucic: le interconnessioni nel settore dei trasporti e dell’energia hanno dominato l’agenda delle discussioni

Il primo ministro Viorica Dancila ha incontrato giovedì il presidente serbo Aleksandar Vucic, per discutere sull’argomento delle interconnessioni nel settore dei trasporti e dell’energia.

Secondo un comunicato stampa del governo, Viorica Dăncilă e Aleksandar Vucic hanno affrontato questioni di interesse comune, come la situazione della cooperazione bilaterale, anche a livello settoriale, il processo dei negoziati di adesione della Serbia all’UE e le evoluzioni recenti a livello regionale.

“In questa occasione, il Presidente della Repubblica di Serbia ha lanciato l’invito alla premier romena di effettuare una visita ufficiale nel suo Paese”, si legge nel comunicato stampa. Durante l’incontro è stato valutato positivamente il livello dei dialogo politico tra la Romania e la Serbia ed la tendenza ascendente delle relazioni economici bilaterali e degli scambi commerciali. In questo contesto, si è parlato di misure di sostegno per gli uomini di affari dei due Paesi.

Sono stati presi in discussione elementi legati alle politiche governative e di promozione politica su piano bilaterale, e la promozione della parità di genere nell’ambito dell’amministrazione centrale e locale.

“Le due autorità hanno discusso ampiamente sul tema delle interconnessioni nel settore dei trasporti e dell’energia, essenziale per le due economie, nel garantire la sicurezza energetica e la vicinanza dei cittadini dei due paesi. In questo contesto, si è discusso della possibilità di riprendere il traffico ferroviario sulla rotta Timisoara- Varset “, si legge nel comunicato.

Secondo la fonte citata, durante l’incontro sono stati affrontati anche temi relativi alla cooperazione nel settore delle infrastrutture urbane, di supporto dei poli di crescita e sviluppo regionale e sfruttamento del potenziale della cooperazione agricola bilaterale – temi che sono anche sull’agenda della cooperazione regionale e della strategia del Danubio.

“Il primo ministro Viorica Dancila ha riconfermato il fermo sostegno politico della Romania per il percorso europeo della Serbia e la disponibilità di condividere l’esperienza della Romania nel processo di trattativa con l’Unione europea”, si legge nel comunicato.

La Premier Dancila ha accolto con favore la nomina, di entrambe le parti, dei presidenti della Commissione Mista per le minoranze.

Viorica Dăncilă ha espresso anche la necessità di continuare il dialogo sul tema della minoranza romena in Serbia, utilizzando i meccanismi bilaterali esistenti.

“Garantire e rispettare i diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali, in particolare quelli relativi all’accesso ai media, all’istruzione e al servizio religioso in lingua materna, sono essenziali per conservare l’identità degli etnici romeni “, si afferma nel comunicato stampa.

Tariceanu: Abbiamo riaffermato il sostegno della Romania per l’integrazione europea della Serbia

Il Presidente del Senato, Calin Popescu-Tariceanu, ha incontrato giovedì il Presidente della Repubblica Serbia, occasione in cui le due autorità hanno affrontato argomenti relativi alla cooperazione bilaterale romeno-serba, il percorso europeo della Serbia e le prospettive per un impegno più forte dell’Unione Europea nei Balcani Occidentali.

Secondo un comunicato stampa da parte del capo del Senato, durante l’incontro sono stati affrontati argomenti come le recenti evoluzioni nella regione e l’importanza che entrambi gli Stati attribuiscono alla tutela delle minoranze nazionali come fattore di democratizzazione con forte impatto sulla stabilità regionale.

Tariceanu ha riaffermato il sostegno della Romania per l’integrazione della Serbia nell’Unione Europea, dichiarando che la Romania è cosciente  dell’importanza di una regione balcanica occidentale stabile e prospera e vuole sostenere il proseguimento del processo di allargamento dell’Unione europea nella definizione delle priorità sull’agenda europea nel momento dell’assunzione della presidenza del Consiglio dell’UE.

“Nel processo di adesione della Serbia all’UE, la Romania segue con attenzione gli aspetti bilaterali relative al rispetto dei diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali, secondo gli standard adottati dagli stati membri dell’UE”, ha dichiarato il presidente del Senato, secondo il comunicato stampa.

Secondo la stessa fonte, il presidente del Senato ha detto che vuole che la Serbia adotti la messa a disposizione di libri di testo per la scuola, la garanzia di un migliore accesso ai media nelle lingue delle minoranze nazionali e un’adeguata partecipazione delle minoranze nazionali alla sfera pubblica, e un primo passo per la soluzione di questi problemi sarebbe la ripresa dei lavori della Commissione mista intergovernativa romena-serba sulla situazione delle minoranze nazionali, che non si è più riunita dal 2013.

Inoltre, le discussioni tra i due hanno riguardato anche la cooperazione dei due stati su piano economico, le interconnessioni delle reti di trasporto e dell’energia essendo considerate progetti strategici di grande importanza per lo sviluppo dell’intera regione.

Dragnea: ho discusso con il Presidente della Serbia sulla situazione della comunità romena

Il Presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, ha dichiarato giovedì, di aver discusso con il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, di progetti di infrastruttura, ma anche della situazione della comunità romena in Serbia, dichiarando che nel prossimo periodo effettuerà una visita a Belgrado.

“Ho avuto un buon incontro con il Presidente Aleksandar Vučić, con cui ho un ottimo rapporto di amicizia. Abbiamo preso in discussione alcuni temi per la Romania e per la Serbia e cioè il collegamento tra Timişoara e Belgrad sull’autostrada, e non solo questo progetto (…) ma anche un grande progetto di collegamento Constanţa – Bucureşti – Belgrad – Solvenia – Croaţia – Italia, un’autostrada e un treno ad alta velocità. Abbiamo parlato anche dell’interconnessione per il gas, per il trasporto di petrolio, dell’oleodotto Constanţa – Pancevo, di come risolvere alcuni piccoli malintesi a Portile de Fier”, ha dichiarato il Presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea.

Liviu Dragnea ha dichiarato di aver discusso con Aleksandar Vučić anche della situazione della comunità romena in Serbia.

“Tra l’altro abbiamo discusso, ma in una posizione molto importante, della situazione della comunità romena in Serbia, in particolare nella Valle del Timoc e il Presidente ci ha promesso alcune questioni molto importanti, che la durata dei programmi in lingua romena presso l’emittente locale di Bor e presso l’emittente nazionale aumenterà e che verrà avviato un processo di introduzione della lingua romena nel sistema educazionale, ed entrambi faremo degli sforzi per far incontrare la chiesa romena e quella serba”, ha detto Dragnea.

Il Presidente della Camera dei Deputati ha dichiarato che nel prossimo periodo effettuerà una visita a Belgrado.

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